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Rimborso arretrati pensioni DL 65/2015

01/07/2015



Dal primo agosto 2015 l’Inps, in applicazione della circolare n. 125 del 25/6/2015, pagherà a titolo di arretrati la rivalutazione delle pensioni sancita dalla sentenza della Corte e recepita dal decreto legge del governo n. 65/2015. I pensionati con redditi da pensione lorda pari a 1.500 euro mensili al momento della sentenza della Corte Costituzionale  avranno un rimborso, in una unica soluzione,  per il periodo gennaio 2012- agosto 2015 pari a 796 euro, così come si evince dall’allegato alla suddetta circolare. Inoltre la pensione sarà pari a 1.525 euro mensili lordi da agosto 2015 e di 1.541 euro mensili lordi da gennaio 2016. Ricordiamo che il diritto alle somme arretrate è riconosciuto a coloro il cui trattamento pensionistico complessivo sia superiore a tre volte il trattamento minimo Inps ( Euro 1.500,00 mensili lordi) , in quanto il blocco dell’indicizzazione non ha operato al di sotto di tale soglia, ed entro le sei volte il minimo stesso (Euro 3.000,00 lordi mensile).

Il calcolo delle differenze arretrate spettanti verrà effettuato anche per le pensioni che al momento della lavorazione risulteranno eliminate. In questo caso gli eredi aventi diritto, compresi i titolari di pensioni ai superstiti liquidate dopo il 2011, dovranno presentare apposita domanda all’Inps di ratei maturati e non riscossi nei limiti della prescrizione.

Al riguarda questa Federazione ha già predisposto apposite  domande che verranno inoltrate attraverso il nostro Patronato INAS-CISL.

Lo stesso Patronato, dopo il primo agosto 2015, accoglierà tutti coloro che eventualmente volessero verificare la correttezza dell’importo messo in pagamento dall’Inps.

Inoltre si comunica che questa Federazione, congiuntamente a CISL ed INAS, ha concordato la predisposizione di un fac-simile di istanza di esecuzione della sentenza della Corte Costituzionale n. 70/2015.

Dopo la conversione in legge del DL 65/2015, che dovrà avvenire entro il prossimo 20 luglio, gli uffici legali della FNP, della CISL e dell’INAS saranno a  disposizione dei nostri iscritti, interessati dalle norme in oggetto, per valutare l’opzione di procedere in giudizio.

Contestualmente, proseguono le pressioni della FNP CISL e della Confederazione nei confronti del Parlamento, al fine di migliorare il testo del DL 65/2015.