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Piattaforma fiscale Inps: indebiti

23/03/2017



Nei giorni scorsi, l’Inps, nella fase di avvio della campagna per il rilascio della certificazione unica 2017 (CU), ha presentato alcuni servizi on-line, sviluppati e pubblicati di recente nel suo portale al fine di corrispondere alle richieste dei cittadini (pensionati, lavoratori e intermediari istituzionali). Ci riferiamo, in particolare, al servizio interattivo “Cedolino pensioni e servizi collegati”, che guida l’utente tramite domande nella visualizzazione dell’ultimo cedolino mensile e nella scelta di altri servizi di consultazione, relativi alla propria pensione, e al servizio “Detrazioni fiscali: domanda e gestione”, che offre una visione completa di tutte le detrazioni fiscali richieste nel tempo dal cittadino e consente di verificare e modificare i dati già forniti, nonché di richiedere ulteriori detrazioni per nuovi carichi di famiglia. Ora, proprio nell’ambito dell’orientamento di creare un cassetto fiscale unico del contribuente, l’istituto ha realizzato la piattaforma fiscale, uno “strumento” centralizzato in grado di gestire in un unico data base (piattaforma) tutte le informazioni relative al contribuente di natura anagrafica, reddituale e fiscale provenienti dalle molteplici prestazioni erogate dall’Inps. La piattaforma gestisce il sistema centralizzato di calcolo per l’applicazione delle ritenute fiscali, per il riconoscimento delle detrazioni d’imposta nonché per il conguaglio fiscale di fine anno con il rilascio della certificazione unica, ai fini della dichiarazione dei redditi. Come ogni anno, l’Inps, in qualità di sostituto d’imposta, ha determinato il conguaglio fiscale; da quest’anno ha utilizzato le informazioni presenti nella propria piattaforma fiscale. Infatti, come è noto, i sostituti d’imposta, entro il 28 febbraio dell’anno successivo o alla data di cessazione del rapporto di lavoro se precedente, devono effettuare il conguaglio tra l’ammontare delle ritenute operate sulle somme e i valori corrisposti in ciascun periodo di paga e l’imposta dovuta sull’ammontare complessivo delle somme e i valori corrisposti nel corso dell’anno, tenendo conto delle detrazioni eventualmente spettanti. Durante questa fase di elaborazione sono rilevati dei conguagli fiscali non meglio specificati e, in alcuni casi, l’importo della pensione messa in pagamento nel mese di marzo è stato azzerato; viceversa, in altri casi, sono state operate erroneamente delle trattenute sulle pensioni. In considerazione delle numerose segnalazioni riguardo la situazione di disagio in cui si sono trovati diversi pensionati, ci siamo rivolti all’Istituto previdenziale, il quale ha attribuito tutto ciò all’utilizzo, a partire da questo anno, della piattaforma fiscale. A giustificazione del suo comportamento, l’Inps ha dichiarato che dette modalità sono disciplinate dalla legge, la quale prevede che, per i redditi da pensione superiori a 18.000 euro annui lordi, il debito d’imposta può essere trattenuto in un’unica soluzione, laddove c’è capienza, con eventuale azzeramento dell’importo della pensione. Di contro, per i titolari di pensioni con redditi inferiori a 18.000 euro annui lordi, la trattenuta viene rateizzata per un massimo di undici rate di uguale importo senza interessi. Al fine di accertare la correttezza degli indebiti, soprattutto di quelli relativi alle detrazioni di imposta, le nostre strutture verificheranno la natura ed eventualmente inviteranno i pensionati interessati a presentare domanda di ricostituzione attraverso il nostro patronato Inas-Cisl per un eventuale ripristino di quanto eventualmente non riconosciuto.