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Somma aggiuntiva (14°mensilità)

03/04/2017



L’Inps, con messaggio n° 1336/17 ha recepito la novità introdotta dalla Legge di Bilancio 2017 in materia di somma aggiuntiva (quattordicesima mensilità). Infatti, a partire dal 2017 per effetto delle modifiche apportate dalla legge di bilancio 2017 la somma aggiuntiva verrà erogata in misura diversa a seconda se il titolare della prestazione ha un reddito complessivo personale entro 1,5 volte il trattamento minimo previsto nel fondo pensione lavoratori dipendenti (cioè entro i 9.786,86 euro annui lordi) oppure compreso tra 1,5 volte e 2 volte il predetto trattamento minimo (cioè superiore a 9.786,86 euro lordi ed entro la soglia di 13.049,14 euro lordi). Si deve tener presente che è prevista una clausola di salvaguardia in favore di chi superi i limiti reddituali su indicati, a favore dei quali l’importo della somma aggiuntiva spetta in misura ridotta. E’ da porre in evidenza che l’importo della quattordicesima è strettamente collegato agli anni di contribuzione che il pensionato ex lavoratore dipendente può vantare, cioè se il pensionato vanta 15 anni di anzianità contributiva incasserà un assegno pari a 437 euro; se ha maturato contributi oltre i 15 anni e fino a 25 anni la somma versata sarà di 546 euro; mentre che abbia maturato una contribuzione di oltre 25 anni l’importo erogato sarà pari a 655 euro. Dobbiamo ricordare che per il pensionato che nella sua vita lavorativa abbia svolto un’attività autonoma i requisiti contributivi per raggiungere il diritto alla somma aggiuntiva sono più alti di 3 anni. Il pagamento verrà effettuato d’ufficio per i pensionati di tutte le gestioni unitamente al rateo di pensione di luglio 2017, ma il termine potrà essere posticipato al 31 dicembre 2017 qualora il requisito anagrafico (64 anni) venga maturato dal 1° agosto 2017. Fermo restando l’erogazione d’ufficio della prestazione, nel caso i pensionati interessati non ricevano l’importo della 14°mensilità con il rateo di luglio oppure con il rateo di dicembre, si ricorda che è necessario presentare la domanda tramite il Patronato Inas-Cisl. l’Istituto di Previdenza, erogherà il beneficio in via provvisoria sulla base dei redditi presunti, riservandosi il diritto di effettuare tutti i controlli sugli stessi non appena saranno disponibili i dati relativi all’anno 2016 riferiti all’anno 2017 nel caso in beneficio venga concesso per la prima volta.