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L'incontro col ministro Poletti: al via la 'Fase 2' della trattativa sulle pensioni

21/02/2017



Si è tenuto l'incontro fra il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Giuliano Poletti e Cgil, Cisl e Uil, Spi, Fnp e Uilp. Nel corso del confronto sono state affrontate le questioni oggetto dell'intesa del 28 settembre scorso e si è fatto il punto su quelle non ancora trattate che richiedono un'adeguata riflessione. Argomenti questi che saranno ripresi nella “fase due” dell'intesa che dovrà affrontare temi importanti come l'introduzione di una “pensione di garanzia”, alimentata dalla fiscalità generale, per i lavoratori che non maturino pensioni adeguate; lo sviluppo delle adesioni alla previdenza complementare; il completamento del processo di separazione fra previdenza e assistenza, anche per rendere comparabile la spesa sociale fra i diversi Paesi europei; il riconoscimento previdenziale del lavoro di cura, tramite contribuzione figurativa; l'eliminazione della revisione automatica dei coefficienti di trasformazione, in base all'aumento dell'aspettativa di vita; l'applicazione di aspettative di vita diverse a condizioni di lavoro diverse; la tutela dei trattamenti pensionistici in essere, attraverso l'individuazione di un nuovo sistema perequativo (con il ritorno al meccanismo previsto dalla Legge 388/2000) che dovrà partire dal 2019; la definizione di un indicatore dell'aumento del costo della vita, più adeguato alle specifiche abitudini di consumo dei pensionati. Il ministro Poletti ha confermato il metodo già utilizzato nei precedenti incontri per lo svolgimento dei lavori del tavolo relativo alla fase due, in modo che possano essere chiaramente individuati, per ciascuna ipotesi di soluzione, l'impatto sulle differenti platee di beneficiari interessati e i relativi oneri a carico della finanza pubblica, da confrontare con le risorse che si renderanno disponibili con la legge di bilancio per il 2018. I prossimi appuntamenti per avviare la discussione su tali argomenti saranno il 1 marzo sui decreti attuativi, il 9 sul lavoro e il 23 sulla fase 2 dell'intesa.