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Sentenza congedi parentali

27/06/2017



La Corte di Cassazione, con sentenza n. 11031 del 5 maggio 2017, ha stabilito che i genitori con più figli minori da assistere portatori di handicap grave, hanno diritto a due anni di congedo straordinario per ciascun figlio o figlia. La Cassazione ha rigettato il ricorso proposto dall’Inps avverso alla sentenza della Corte di Appello di Roma, che affermava il diritto a fruire del congedo, entro il limite di due anni per ciascuno dei due figli. L’Istituto, al contrario, aveva impugnato la sentenza ritenendo che il congedo di due anni potesse essere fruito una sola volta, in maniera continuativa o frazionata, nell’arco della vita lavorativa, anche se i figli disabili da assistere fossero stati più di uno. Infatti, le norme esistenti (art. 42, 5 comma del D. Lgs.151/2001 - art. 4, comma 2 della L. 53/2000 - l'art. 2 del DM 278/2000), stabilivano il diritto al congedo, continuativo o frazionato, per handicap grave ad entrambi i genitori per un periodo non superiore a due anni nell'arco della vita lavorativa. La Corte, invece, stabilisce che: “Il limite dei due anni - in effetti non superabile nell'arco della vita lavorativa anche nel caso di godimento cumulativo di entrambi i genitori - si riferisce tuttavia a ciascun figlio che si trovi nella prevista situazione di bisogno, in modo da non lasciarne alcuno privo della necessaria assistenza che la legge è protesa ad assicurare”. A sostegno di quanto sopra, la Corte ricorda l'articolo 4 del decreto legislativo 18 luglio 2011, n. 119 che afferma in maniera chiara come "Il congedo fruito ai sensi del comma 5 non può superare la durata complessiva di due anni per ciascuna persona portatrice di handicap e nell'arco della vita lavorativa". Il nostro sistema legislativo non riconosce “valore di legge” alla giurisprudenza, ma riconosce il principio di diritto che è espresso da una sentenza di Cassazione, oltre che vincolante per il singolo caso trattato. Merita sottolineare che i giudici di Cassazione, nella sentenza in esame, ricordano che la stessa ha fatto “buon governo delle regole di diritto applicabili alla fattispecie”. Per quanto riguarda la nostra Organizzazione, la sentenza della Corte riveste un ruolo vitale per la tutela degli anziani non autosufficienti (purtroppo in numero sempre crescente) e dei loro familiari. Non di rado, infatti, i figli di genitori anziani che ancora lavorano, possono trovarsi nella condizione di dover assistere entrambi i genitori gravemente disabili, con enormi conseguenze che ne derivano per la persona non autosufficiente e la sua famiglia.