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I.N.P.S.

01/10/2015



La FNP  CISL insieme alle  altre OO.SS.  è intervenuta  presso l’INPS per chiarire alcuni aspetti procedurali relativi alle seguenti questioni.

Sentenza Corte Costituzionale 70/15 e DLgs 65/15

Dato che i pensionati dei fondi speciali non avevano ancora ricevuto i benefici della Sentenza, a seguito di esplicita richiesta l’INPS si è impegnata a corrispondere agli stessi , tranne agli iscritti al fondo Gas e gli ex lavoratori dei porti di Genova e Trieste, con la pensione del mese di OTTOBRE, gli arretrati dovuti in base al DLgs 65/15.

Inoltre per i Pensionati delle Gestioni Pubbliche (INPDAP) con la pensione del mese di Dicembre verranno corrette le posizioni relative all’esatta applicazione del DLgs 65/15.

Per tutti gli aventi diritto, comunque, gli eventuali errori (mancata erogazione totale o parziale) saranno corretti con il rinnovo di gennaio p.v.

RED 2013 e 2014

Entro il 30 settembre 2015 saranno inviati a tutti i pensionati che non avessero provveduto, i solleciti concernenti le dichiarazioni reddituali 2012 (campagna Red 2013) e 2013 (campagna Red 2014).

Le risposte dovranno pervenire entro il 15 febbraio 2016, altrimenti le prestazioni collegate al reddito saranno prima sospese e poi revocate.

RED 2015

Attenzione per quanto riguarda i RED 2015, l’INPS sta verificando la posizione di circa 5.000.000 di pensionati che hanno presentato il Mod. 730/2015. Questi soggetti non sono obbligati ad inviare alcuna comunicazione, salvo che gli stessi posseggano altri redditi non soggetti al fisco.

Vi sono poi circa 4.000.00 di pensionati che non hanno presentato alcuna dichiarazione ( 730/2015, ecc.). Si tratta di persone che probabilmente possiedono solo redditi da pensione desumibili dal Casellario Centrale e che, pertanto non devono inviare alcuna comunicazione.

Mentre, i titolari di altri redditi, diversi da quelli da pensione, sono tenuti a presentare il modello RED entro il 29 febbraio 2016.

Rispetto a quest’ultimi, e contrariamente a quanto comunicato in precedenza, l’INPS ha prospettato la possibilità di non inviare da quest’anno il cosiddetto “bustone”, applicando quanto disposto dall’articolo 35, comma 10-bis, del decreto 207/2008  che prevede la sospensione delle prestazioni collegate al reddito nel corso dell'anno successivo a quello in cui la dichiarazione dei redditi avrebbe dovuto essere resa, in mancanza della  comunicazione dei redditi da parte dell’interessato.