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Concorso Inps e redditi da pensione

07/01/2016



BANDO DI CONCORSO BORSE DI STUDIO INPS

L’Inps ha pubblicato il bando di concorso per l’accesso a n. 5.400 borse di studio per corsi universitari di laurea e corsi universitari di specializzazione post lauream e n. 320 borse di studio per dottorati di ricerca presso Università italiane o per corsi equivalenti presso Università all’estero, per l’anno accademico 2013 – 2014.

Le borse di studio sono destinate ai figli o orfani e loro equiparati:

- dei dipendenti  iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali e alla Gestione Assistenza Magistrale;

- dei pensionati  utenti della Gestione Dipendenti Pubblici;

- dei dipendenti iscritti al fondo IPOST.

La procedura per l’acquisizione della domanda, che va prodotta esclusivamente per via telematica, sarà attiva  dalle ore 12,00 del giorno 18/01/2016 fino alle ore 12,00 del giorno 18/02/2016.

I pensionati interessati potranno rivolgersi all’ INAS.

CAMPAGNA RED 2015 E PAGAMENTO PENSIONE DI GENNAIO 2016

Attenzione l’Inps  non invierà più il c.d. “Bustone”, applicando quanto disposto dall’articolo 35, comma 10bis, del decreto legge n. 207/2008, convertito con modifiche nella legge 14/2009.

L’Istituto ha precisato che la normativa sopra richiamata pone in capo al pensionato l’obbligo di dichiarare la propria situazione reddituale, incidente sul diritto o sulla misura della prestazione oggetto di verifica, attraverso la dichiarazione dei redditi (modelli 730 o UNICO) da inviare all’Amministrazione finanziaria, oppure mediante il modello RED direttamente all’Istituto.

Con la circolare del 30.11.2015, numero 195, l’Istituto ha illustrato le nuove modalità di effettuazione della campagna RED Italia, a partire da quella relativa al 2015 sui redditi del 2014.

Si  precisa che nulla cambia per quanto riguarda le dichiarazioni di responsabilità per gli invalidi civili e per le prestazioni assistenziali. I modelli ICRIC, Indennità di frequenza, ICLAV, ACC.AS/PS continueranno a essere inviati per posta, fermo restando che il termine ultimo di presentazioni attraverso i CAF è fissato al 29.02.2016.

Nessuna novità anche per quanto riguarda l’invio e l’acquisizione da parte dell’INPS del modello RED EST, per gli italiani residenti all’estero.

Pertanto, come afferma testualmente la circolare “a partire dalla campagna ordinaria RED 2015, per l’acquisizione dei redditi relativi all’anno 2014, non saranno più inviate le comunicazioni cartacee ai cittadini per richiedere dichiarazioni reddituali”.

La scelta dell’Inps è motivata dalla necessità di non chiedere informazioni ai pensionati quando queste siano già disponibili, oppure possono essere acquisite da altre amministrazioni.

Degli otto milioni di pensionati soggetti a verifica, circa la metà dichiara integralmente la propria situazione reddituale attraverso il modello 730 o UNICO, senza essere tenuta a ulteriori adempimenti.

Infine, l’INPS ha comunicato che la pensione di gennaio sarà messa in pagamento il giorno 4 o 5, a secondo che l’ufficio pagatore siano rispettivamente le Poste o le Banche, come prevede l’articolo 6 del D.L. 65/2015 (… eccezion fatta per il mese di gennaio 2016 in cui il pagamento avviene il secondo giorno bancabile.)

INDICIZZAZIONE PENSIONI 2016

E’ stato pubblicato il Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze che stabilisce la perequazione automatica delle pensioni per l’anno 2015 e il valore definitivo per l’anno 2014.

La percentuale di variazione per l’anno 2014 è determinata nella misura dello 0,2% con decorrenza 1° gennaio 2015, mentre  la percentuale di variazione per l’anno 2015 è pari allo + 0,0% dal 1° gennaio 2016, salvo conguaglio da effettuarsi il prossimo anno.

l’Inps avrebbe dovuto trattenere, a titolo di conguaglio a debito con la prossima mensilità di gennaio 2016, uno 0,1% di rivalutazione, pari alla differenza tra lo 0,3% del 2014 e il suo valore definitivo dello 0,2%; tuttavia l’Istituto non procederà a tale recupero, in quanto nella prossima Legge di Stabilità - attualmente in sede di approvazione - il Governo ha stabilito che tale trattenuta non sarà recuperata per il 2016.

Per quanto riguarda  invece i trattamenti superiori a tre volte il Trattamento minimo Inps e fino a sei volte il minimo stesso - oggetto della parziale restituzione da parte del Governo della mancata rivalutazione relativa agli anni 2012-2013 sulla base del DL 65/2015 (cd. “effetto trascinamento”), ricordiamo che sarà restituito il 50% del valore mensile degli arretrati.

Si riportano gli importi al 2016 riferiti ai principali trattamenti previdenziali e assistenziali:

Trattamento minimo ed incrementi

- trattamento minimo € 501,89

- trattamento minimo con incremento di cui all’art. 5, comma 5, della L. n. 127/2007 € 638,33

Pensioni superiori al minimo

La  legge di Stabilità 2016, ha prorogato fino al 2018 l’applicazione della norma sull’indicizzazione degli assegni pensionistici,  di cui alla legge 147/2013, per cui l’adeguamento sarà riconosciuto sull’importo complessivo dei trattamenti pensionistici e non sulle loro fasce di importo, salvo la norma di salvaguardia:

- 100% per le pensioni di importo pari o inferiore a 3 volte il trattamento minimo Inps;

- 95% per quelle oltre le 3 volte e fino a 4 volte il trattamento minimo;

- 75% per quelle superiori a 4 volte o pari e/o inferiori a 5 volte il trattamento minimo;

- 50% per le pensioni oltre 5 e fino a 6 volte il trattamento minimo;

- 45% per le pensioni superiori a 6 volte il trattamento minimo.

Trattamenti assistenziali

- pensione sociale € 369,26;

- assegno sociale € 448,07.

Per le pensioni con Indennità Integrativa Speciale, l’indicizzazione è calcolata separatamente sull’indennità e sulla pensione. Pertanto, la nuova I.I.S. sarà pari a € 768,60, mentre la tredicesima mensilità sarà pari a € 748.60.