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Canone RAI

18/04/2016



Con la Legge di Stabilità 2016, è stata introdotta una nuova disciplina relativa al pagamento del canone Rai. A seguito del recente parere del Consiglio di Stato sul Decreto Ministeriale di attuazione della Legge di stabilità n. 208/15 si riepilogano le norme che regolano il pagamento del canone RAI per l’anno 2016.

DEFINIZIONE DI APPARECCHIO TELEVISIVO

“Per apparecchio televisivo si intende un apparecchio in grado di ricevere, decodificare e visualizzare il segnale digitale terrestre o satellitare, direttamente (in quanto costruito con tutti i componenti tecnici necessari) o tramite decoder o sintonizzatore esterno.

Non costituiscono, quindi, apparecchi televisivi computer, smartphone, tablet ed ogni altro dispositivo se privi del sintonizzatore per il segnale digitale terrestre o satellitare”.

TERMINI DI PRESENTAZIONE DICHIARAZIONE DI DISDETTA CANONE RAI

A fronte di questa Nota Ministeriale, l’Agenzia delle Entrate è intervenuta con il provvedimento del 21 aprile u.s. (Prot. n. 58258/2016), prorogando i termini di presentazione della dichiarazione sostitutiva relativa al canone di abbonamento rai ordinario. 

In particolare, l’Agenzia ha stabilito che: in via transitoria (per l’anno in corso), la dichiarazione dovrà essere presentata entro il 16 maggio 2016, indipendentemente dalla modalità di trasmissione (ricordiamo che il vecchio termine era fissato al 30 aprile per la presentazione a mezzo del servizio postale e al 10 maggio per l’utilizzo in via telematica).  La dichiarazione presentata entro il predetto termine riguarderà l’intero canone dovuto per il 2016;

Ricordiamo che la presentazione della dichiarazione in tempo utile serve per evitare l’addebito del canone da parte delle imprese elettriche, a partire dal mese di luglio 2016, ovviamente nel caso in cui vi siano i requisiti previsti dalla legge.

L’Agenzia delle Entrate ha prorogato, inoltre, anche il termine per la presentazione della dichiarazione sostitutiva, in caso di attivazione di nuove utenze nei mesi di gennaio, febbraio e marzo 2016; la dichiarazione presentata dal 1° luglio 2016 al 31 gennaio 2017 avrà effetto per l’intero canone dovuto per l’anno 2017.dalla data di attivazione della fornitura stessa.

SI allega  il nuovo modello di dichiarazione sostitutiva relativa al canone di abbonamento alla televisione, per uso privato. In particolare, nel modello predisposto dall’Agenzia delle Entrate è precisato che, nei casi in cui non sia possibile la trasmissione telematica, il modello potrà essere presentato a mezzo del servizio postale (in plico raccomandato senza busta) e indirizzato all’Agenzia delle Entrate (Ufficio di Torino 1, S.A.T.- Sportello abbonamenti tv – Casella postale 22, 10121 Torino).

ESENZIONI

L’esenzione del pagamento del Canone RAI  da parte dei pensionati di età superiore ai 75 anni, attualmente fissata ad un reddito ISE di euro 6.713,98 è stata  elevata dalla legge di stabilità 2016 ad un reddito ISE di  euro 8.000, si è ancora in attesa del decreto attuativo che sarà emanato dal Ministro dell’Economia e delle Finanze.

Canone Tv. Il canone tv è un’imposta (Sentenza Corte Costituzionale n.284 del 26/06/02- Sentenza Corte di Cassazione del 03/08/93 n.8549), la quale si rinnova tacitamente. Il contribuente, salvo che abbia dato tempestiva disdetta tramite il modello di dichiarazione allegato, è obbligato al suo pagamento ogni anno nei termini stabiliti dalla legge.

Chi deve pagare il canone Tv. Secondo quanto dispone l’art.1 del R.D.L. del 21/02/1938 n.246, il canone tv deve essere corrisposto da chiunque detenga uno o più apparecchi atti o adattabili alla ricezione delle trasmissioni radiotelevisive indipendentemente dalla qualità o dalle quantità del relativo utilizzo (Sentenza Corte Costituzionale 3/8/1993 n.8549).

Presunzione di detenzione di un apparecchio ricevente. Dal 1° gennaio 2016, la detenzione di un apparecchio si presume nel caso in cui esista un’utenza per la fornitura di energia elettrica nel luogo in cui il soggetto ha la sua residenza anagrafica. La presunzione di detenzione dell’apparecchio televisivo non si applica alle utenze elettriche non domestiche ma solo alle utenze per la fornitura di energia elettrica nel luogo in cui un soggetto ha residenza anagrafica (c.d. “utenze domestiche residenti”).

Presentazione della dichiarazione di non detenzione della Tv. La presunzione può essere superata con una dichiarazione allo Sportello S.A.T. dell’Agenzia delle Entrate con la quale, nelle forme previste dalla legge e sotto propria responsabilità, anche penale, si attesta, tramite il modello di dichiarazione allegato, di non detenere alcun apparecchio.  (Per le modalità di presentazione vedi il punto TERMINI DI PRESENTAZIONE).

Modalità di addebito del canone in fattura elettrica. Per i titolari di utenza elettrica domestica residente, vengono addebitate le rate mensili scadute in ogni bolletta. Al fine del calcolo delle somme da addebitare, l’importo annuo del canone è suddiviso in 10 rate mensili, ovvero da gennaio ad ottobre. Limitatamente al 2016, il primo addebito di canone avverrà nella prima fattura elettrica successiva al 1° luglio 2016 per un importo pari a 7 mensilità € 70,00.

Suggellamento. Dal 1° gennaio 2016 non è più possibile dare disdetta dell’abbonamento richiedendo il suggellamento degli apparecchi (ovvero rendendoli fisicamente inutilizzabili mediante chiusura in appositi involucri).

Uso tv come monitor per computer per vedere videocassette. Coloro che usano la tv come monitor per computer o per vedere videocassette sono tenuti al pagamento del canone in quanto l’obbligo al pagamento del canone tv, secondo quanto disposto dall’art. 1 del R.D.L. del 21/02/1938 n.246, sorge a seguito della detenzione di uno o più apparecchi atti o adattabili alla ricezione delle trasmissioni radiotelevisive indipendentemente dalla qualità o dalla quantità del relativo utilizzo (Sentenza Corte Costituzionale 12/5/1988 n.535- Sentenza Corte Cassazione  3/8/1993, n.8549). Pertanto, la destinazione dell’apparecchio televisivo ad uso diverso (visione di nastri preregistrati, utilizzazione come terminale o come monitor per video games) non ne esclude l’adattabilità alla ricezione delle trasmissioni televisive, con conseguente obbligo di corrispondere il canone tv.

Uso Tv solo per programmi tv private e straniere. L’utilizzo dell’apparecchio limitatamente ai programmi delle Tv private e straniere non esonera dal pagamento del canone tv.

Titolari contratti per visione di trasmissioni via satellite o cavo. La titolarità di un contratto per la visione di una trasmissione tramite satellite o via cavo non esonera dal pagamento del canone Rai, in quanto l’obbligo al pagamento, secondo quanto disposto dall’art. 1 del R.D.L. del 21/02/1938 n.246, sorge a seguito della detenzione di uno o più apparecchi atti o adattabili alla ricezione delle trasmissioni radiotelevisive.

Affitto Tv. Deve pagare ugualmente il canone Rai chi ha affittato una Tv in quanto il canone è dovuto per la semplice disponibilità dell’apparecchio (art. 1 R.D.L 21/2/1938 n.246).

Appartamento in cui è presente una Tv non di proprietà. Per coloro che vivono in un appartamento ammobiliato in cui è presente un apparecchio non di proprietà, al versamento dell’imposta è obbligato l’affittuario, in quanto detentore dell’apparecchio (art. 1 R.D.L.21/2/1938 n.246).

Radio in ambito familiare. Il canone per la radio detenuta in ambito familiare non deve essere pagato in quanto, secondo quanto disposto dalla legge 27 dicembre 1997, n.449, non esistono più canoni ordinari dovuti per la detenzione di apparecchi radiofonici nell’ambito familiare.

Tv seconde case. Per chi ha una seconda casa il canone non deve essere pagato in quanto è dovuto una sola volta per tutti gli apparecchi detenuti nei luoghi adibiti a propria residenza o dimora dallo stesso soggetto e dai soggetti appartenenti alla stessa famiglia anagrafica.

Entro il 16 Maggio 2016 tramite l’allegata dichiarazione “ QUADRO B DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DI ALTRA UTENZA ELETTRICA PER L’ADDEBITO “ deve essere comunicato all’Agenzia delle Entrate. (Per le modalità di presentazione vedi il punto TERMINI DI PRESENTAZIONE

Mancato pagamento canone Tv. Il mancato pagamento del canone tv da parte di chi non è ancora abbonato può essere rilevato in qualsiasi momento con verbale da parte delle Autorità di controllo. In questo caso i contribuenti devono corrispondere il canone con la decorrenza accertata nel verbale e sono soggetti alle sanzioni previste dalla legge, fino ad massimo a 619 euro per ogni annualità evasa.

Residenza all’estero. I residenti all’estero sono tenuti al pagamento del canone Rai in quanto la residenza in un Paese estero non esonera dal pagamento del canone tv se sono presenti apparecchi televisivi all’interno dell’abitazione situata in Italia.