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L'editoriale di Gigi Bonfanti sul numero di Contromano

24/01/2019


Nel concludere l'anno solare 2018 e nell'incipiente esaurirsi del mandato gestionale nazionale per effetto delle regole statutarie, nel trattare l'argomento Fnp è comprensibile l'insorgere di emozioni belle e possibili derivanti dal solido ed imperituro senso diappartenenza e dalle relazioni interpersonali di una comunità che, affrontando i problemi cerca soprattutto le soluzioni.

Nello scorrere del tempo la Fnp si è trasformata da organismo di sintesi di quanti, terminato il periodo di espressione attiva della loro professionalità, rinnovavano l‘ancoraggio al programma e ai valori della Cisl, a soggetto federale impegnato nella realtà confederale che rappresenta gli interessi dei pensionati, collocati nella sequenza lavoro-pensione, e che elabora una idea di futuro incentrata sulla collaborazione ed integrazione di un patto fra le generazioni.

Ma, più di recente, il radicarsi di una società colpita da senescenza, incide sulla natura e sulla prospettiva della Fnp la cui rappresentanza dei pensionati, incentrata su uno specifico bene comune sindacale, politico e culturale, si amplia nella rappresentanza della condizione degli anziani, che esprime ormai circa un terzo della popolazione nella sua estrema varietà delle situazioni, e vuole esercitare un compito di orientamento per una politica efficace e di prospettiva del lavoro, del welfare, del dialogo costruttivo con i giovani e con le molteplici marginalità, con l'intento di non lasciare indietro nessuno.

Per quanto concerne gli interessi di categoria, accanto ad un giudizio sostanzialmente positivo sui risultati ottenuti nel medio- lungo termine, su cui ci stiamo tuttora battendo con un governo che dovrebbe tutelare l'intera comunità politica nel suo complesso e non pensare esclusivamente al proprio elettorato e alle prossime elezioni, e stiamo chiedendo di inserire la questione previdenzialeall'interno della legge di bilancio 2019, evitando di delegare una materia di tale delicatezza a successivi provvedimenti, peraltro assunti senza alcun confronto.

Quel confronto, sempre assiduamente richiesto senza esito alcuno, che permetterebbe di rendere più flessibile il pensionamento con la quota 100 consentendo di proseguire nella valutazione del riconoscimento della differenza dei lavori ai fini pensionistici per i cosiddetti lavori gravosi ed usuranti.

Questa azione di sensibilizzazione avviene pertanto nel contesto della presentazione della piattaforma unitaria con cui il sindacato affronta varie tematiche per lo sviluppo dell'economia e del lavoro insieme a quello estremamente delicato della previdenza, laddove le proposte non si fermano alla sola correzione della Legge Fornero, ma vanno oltre guardando anche al futuro previdenziale dei giovani(pensione di garanzia).

Ma la Fnp, profondamente radicata nei territori, contribuisce a svolgere con pienezza anche il tema della rappresentanza generale, colmando vuoti della politica e realizzando un sostegno essenziale e strategico alla vita democratica del Paese, dove peraltro sono aumentate le disuguaglianze e le povertà.

A Firenze il 12 ottobre nell'evento sulla rappresentanza ci siamo posti come un lievito-madre necessario per una rinascita democratica, sostenendo che senza le rappresentanze, compreso la rappresentanza sindacale, non vi è democrazia.

Lo abbiamo sostenuto proprio mentre si diffondono le manifestazioni di piazza che di fronte ad una debolezza estrema delle opposizioni, rappresentano i primi segnali di iniziativa politica extraparlamentare contro le misure legislative e contro il clima populistae tendenzialmente autoritario dell'Esecutivo gialloverde.

La Fnp in questo senso vuole dare corpo ad un ganglio vitale dei corpi intermedi che, secondo un copyright del Presidente Sergio Mattarella, devono essere considerati come ancore della democrazia.

I due fronti dell'azione sindacale e politica della Fnp sono saldati dalla contrattazione sociale che spazia dalla rappresentanza dei soci, a quella degli anziani in genere, dei poveri, degli ultimi e degli esclusi alla funzione di supplenza di uno Stato latitante.

La sintesi di questa crescente potenzialità operativa dimostra come la Fnp sia diventata un generatore continuo di opportunità, di idee, rappresentando un singolare presidio di civiltà.

La sede ideale di queste complesse funzioni è costituita dalla comunità con le sue relazioni, le sue istituzioni, gli intrecci esistenziali, gli spazi di vita e di creatività, l'avvicendarsi delle persone, la diffusa solidarietà e l'aiuto reciproco intrecciato alle attività di rete.

La Fnp come costruttore di comunità segue la dinamica dell'anzianità dal momento più attivo caratterizzato dal dono del tempo e dall'amore per il prossimo, al momento in cui l'autonomia declina, in cui sorgono i problemi di cura e di impatto con la crisi del sistema socio-sanitario, sino alla naturale divaricazione fra lo stato di completa non autonomia e la destinazione per la condizione di grande vecchio.

Ci sono da affrontare le relazioni umane che cambiano la vita, dalla fase delle acuzie e dei posti di ricovero critico ai problemi dell'edilizia sociale, passando per i danni prodotti dalla solitudine, dalla povertà, dalla questione della salute mentale, alla condizione delle residenze sanitarie e delle case di riposo, più o meno legittime.

Si tratta di prendersi cura dell'altro, di donargli attenzione, assistenza e vicinanza, superando le barriere della solitudine e delle fredde relazioni tecnologiche.

L'azione della Fnp introduce nel sistema le nuove competenze gestionali per un'azione strutturale dove la cura diventa un atteggiamento diffuso e partecipato.

La sensibilità espressa dalla Fnp porta anche a considerare i diritti dei cittadini, nella loro dinamica complessa che permette di valutare non solo i costi dei benefici acquisiti, ma anche a tenere presente le ripercussioni che quelle stesse scelte avranno su quanti verranno al mondo nel prossimo futuro.

Avvantaggiare gli attuali cittadini e sacrificare le future generazioni diventa una inaccettabile forma di egoismo.

La Fnp, come sindacato moderno ed espressione dei valori fondanti dell'associazionismo Cisl, sostiene con forza il principio dell'equità intergenerazionale e sostenibilità ambientale facendo sì che ogni scelta ed ogni provvedimento tengano conto di chi verrà dopo di noi.


Si ringrazia la FNP CISL 

fonte sito FNP - sito www.pensionati.cisl.it