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MANIFESTAZIONE

Unità d'Italia

"150° Anniversario"

18/11/2011



Venerdì 18 Novembre presso la sala della Camera di Commercio di Avellino si è svolta la manifestazione organizzata dalla Federazione Nazionale Pensionati Cisl di Avellino nell'ambito della celebrazione del 150° anniversario dell' Unità d' Italia. Il tema dibattuto nella manifestazione è stato "Il valore assunto dal lavoro nei 150 anni dell' Unità d' Italia". La relazione è stata tenuta dal Rettore Magnifico dell' Università LUSPIO di Roma Prof. Pino Acocella, sono intervenuti l' On. le Giuseppe De Mita, Vicepresidente della Regione Campania, Mario Melchionna, Segretario Generale UST CISL Avellino, Giuseppe Gargiulo, Segretario Generale FNP CISL Campania, Gigi Bonfanti, Segretario Generale Nazionale FNP CISL e Pietro Cerrito, Segretario Generale Confederale CISL Nazionale. Dopo l'inno nazionale ascoltato con viva partecipazione dal numeroso pubblico presente ha aperto i lavori il Segretario Generale della Federazione dei Pensionati CISL di Avellino Carlo Colarusso che ha parlato del valore storico del lavoro cominciando con l'emigrazione dei nostri nonni all'estero nella speranza di un avvenire migliore, con il tasso troppo alto di morti bianche e con il dramma della disoccupazione giovanile. Giuseppe Acocella, Rettore dell' Università LUSPIO di Roma, ha sostenuto invece nel suo discorso che il valore attribuito al lavoro e ai suoi diritti è il vero risultato di 150 anni d' Unità d' Italia e soltanto valorizzandolo, si consegnerà al Mezzogiorno qualcosa che nessuno potrà sottrargli, ha continuato dicendo che nel centocinquantenario dell' Unità d' Italia storicizzare il presente è fondamentale per comprendere quali sono le possibili vie d'uscita e che l'elemento di novità dovrà essere una nuova centralità del lavoro, inteso come strumento di realizzazione della persona umana e di interessi comuni all'intera collettività. Mentre l' On. le Giuseppe De Mita, Vice Presidente della Regione Campania, si è soffermato sulla Costituzione dicendo che quest'ultima pone il lavoro come momento di realizzazione della persona umana. La lettura più giusta è nella progressione dei successivi articoli: l'articolo due che fa riferimento alla rete di relazioni e di formazioni sociali e l'articolo tre che fa riferimento all'uguaglianza tra le persone. Si tratta di una grande novità, ha spiegato, che rompe la lettura precedente della società fatta di classi e basata sullo scontro, ma che definisce, invece, come ognuno debba concorrere alla realizzazione di se stesso e come ognuno sia chiamato ad impegnarsi in uno sforzo solidale. Mario Melchionna, Segretario Generale UST CISL Avellino, è passato ad un discorso più attuale fotografando il disastro prodotto dalla crisi e sottolineando che parlare di lavoro significa ricordare gli 81mila iscritti al Centro dell'impiego, e gli altri 21mila sfiduciati che vi hanno addirittura rinunciato e che la Cisl si impegnerà a favore della meritocrazia, di una giusta riforma fiscale, e per garantire il diritto indiscutibile al lavoro. Giuseppe Gargiulo, Segretario Generale FNP CISL Campania, parlando dei pensionati che oggi offrono un contributo concreto per portare a termine un processo unitario nella pratica incompiuto, ha denunciato che ci sono voluti anni per fare la legge 328, sui servizi sociali, e che ora siamo in una situazione in cui il Welfare è stato completamente azzerato e i livelli assistenziali sono al minimo. Gigi Bonfanti, Segretario Generale Nazionale  FNP CISL, tenendo conto degli ultimi avvenimenti accaduti ha invitato alla prudenza, dicendo che cambiato il Direttore d' Orchestra la musica non cambia, l'unica prospettiva valida è nel dialogo costruttivo, purché le regole divengano uguali per tutti e vengano rimosse le gravi disparità del sistema pensionistico e contributivo. La conclusione del convegno è stata affidata a Pietro Cerrito, Segretario Confederale CISL Nazionale, che ha augurato al governo Monti di trovare delle soluzioni che abbiano come punto fermo il criterio dell' equità.