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Reddito di cittadinanza

05/02/2019


Il 17 gennaio scorso, dopo numerose modifiche alla bozza della Legge di Bilancio, il Consiglio dei Ministri ha approvato il Decreto Legge relativo al Reddito di Cittadinanza. Saranno circa 1,7 milioni le famiglie beneficiarie di questa misura, tra cui 250 mila nuclei familiari con componenti disabili.

Il reddito e le pensioni di cittadinanza dovrebbero raggiungere in totale quasi 5 milioni di persone. Secondo il programma di governo, ai beneficiari verranno distribuiti circa 7 miliardi di euro nei nove mesi di applicazione del 2019 (aprile-dicembre).

Da ieri è on line il sito dedicato al Reddito di Cittadinanza. Per il momento, come già segnalato, sarà puramente informativo e per fare domanda bisognerà aspettare il 6 marzo 2019. Nel frattempo si può leggere sul sito quali sono i requisiti da rispettare.

Chi volesse presentare la domanda dovrà aggiornare l'Isee e, qualora volesse presentare la domanda telematicamente, dovrà attivarsi per richiedere lo Spid, l'identità digitale (https://www.poste.it/posteid.html).

Oltre al portale, è stata presentata anche la "carta" con cui verrà erogato il sussidio, che sarà distribuita da Poste Italiane. La procedura prevede la presentazione della domanda per ottenere il reddito e la verifica dei requisiti da parte dell'Inps, che invierà una mail o un sms ai richiedenti per certificare l'accoglimento. Da qui scatta la procedura. L'Inps avvisa anche le Poste, che convocherà il "'titolare" della domanda. Si prevede che la procedura richiederà una decina di giorni. L'accredito sulla carta arriverà il mese successivo alla presentazione della domanda.

Ma cosa prevede il decreto?

Il Reddito di Cittadinanza è un sussidio destinato alla fascia di popolazione che si trova sotto la soglia della povertà assoluta, ossia, secondo la definizione dell'Istat, chi può contare con meno di 780 euro al mese. In questa fascia, stranieri inclusi, si trovano circa 5 milioni di persone. Il Reddito di Cittadinanza viene versato su una apposita carta, una normale PostePay, chiamata Carta Reddito di Cittadinanza. 

I requisiti per riceverlo

Essere cittadini italiani, europei o lungo soggiornanti e risiedere in Italia da almeno 10 anni, di cui gli ultimi due in via continuativa.

ISEE inferiore a 9.360 euro annui (se non si possiedono immobili e liquidità un reddito familiare inferiore ai 6.000 euro, pari a 500 euro al mese).

Patrimonio immobiliare, diverso dalla prima casa di abitazione, fino a 30.000 euro annui.

Patrimonio finanziario non superiore a 6.000 euro che può arrivare fino a 20.000 per le famiglie con persone disabili.

Oltre ad altri requisiti su immobili di proprietà e patrimonio mobiliare, nessun membro del nucleo familiare deve possedere un'auto immatricolata nei sei mesi precedenti di oltre 1600cc di cilindrata (250cc per le moto), né una barca.

Il reddito di cittadinanza potrà essere richiesto ai Caf, alle Poste, a uno sportello Inps presentando un modulo predisposto dall'Inps.

La richiesta potrà essere fatta anche via Internet, sul sito dedicato.

Per ottenerlo tutti i membri del nucleo dovranno aderire a un "percorso personalizzato di accompagnamento all'inserimento lavorativo e all'inclusione sociale".

In particolare, per quanto riguarda il Patto per il lavoro, i beneficiari dovranno iscriversi alla piattaforma dedicata alla ricerca di lavoro, svolgere una ricerca attiva del lavoro, accettare i percorsi di formazione (suggeriti da enti di formazione bilaterale, enti interprofessionali o aziende).

I beneficiari sono obbligati ad accettare almeno una delle tre proposte di lavoro suggerite, mentre dopo 12 mesi di fruizione del sussidio bisognerà accettare la prima offerta. 

L'importo del beneficio

Reddito e Pensione di Cittadinanza sono un'integrazione al reddito.

Fino a 500 euro nel caso del RdC per un single (+280 euro come contributo affitto, +150 euro come contributo mutuo, zero se si vive in casa di proprietà).

Fino a 630 euro nel caso di pensione di cittadinanza per un pensionato over 67 (+150 euro eventuali come contributo affitto).

Quindi a fronte di un reddito di 200 euro si ha diritto a 300 euro di integrazione (+ l'eventuale contributo alloggio).

A fronte di 200 euro di pensione si ha diritto a 430 euro di integrazione (+ l'eventuale contributo alloggio). Un pensionato, se vive da solo, avrà 780 euro al mese mentre un nucleo arriverà fino a 1.032 euro.

I requisiti per l'accesso e le regole di definizione del beneficio economico, nonché le procedure per la gestione dello stesso, sono le medesime del Rdc, salvo dove diversamente specificato. In caso di nuclei già beneficiari del Rdc, la Pensione di cittadinanza decorre dal mese successivo a quello del compimento del sessantasettesimo anno di età del componente del nucleo più giovane, come adeguato ai sensi del primo periodo. Ai fini della definizione della Pensione di cittadinanza, la soglia di cui al comma 1, lettera a), è incrementata ad euro 7.560, mentre il massimo di cui al comma 1, lettera b), è pari ad euro 1.800 annui. 

Come richiedere il reddito

Le domande per il Reddito di Cittadinanza potranno essere presentate a partire da marzo. Il portale con le informazioni sulla documentazione necessaria sarà operativo dal 4 febbraio 2019, ma fino al 6 marzo si tratterà solo di un sito informativo. Da aprile il sito dovrebbe essere attrezzato per la compilazione delle domande. Il sussidio verrà erogato a partire dal mese successivo alla domanda (aprile 2019).

Per richiedere il reddito sarà possibile accedere sia al sito internet apposito, sia agli sportelli postali o ai Caf. Dopo le verifiche dell'Inps (5 giorni lavorativi), il reddito sarà erogato con una normalissima carta elettronica di Poste italiane. Dopo l'accesso al programma, entro 30 giorni si sarà contattati dai soggetti attuatori. 

Il reddito per le imprese

Chi avvia un'attività autonoma avrà 6 mensilità di RdC come bonus. 

Chi sarà escluso dal reddito

Chi dovesse produrre dati falsi sui requisiti per potere accedere al Reddito di Cittadinanza rischia una condanna da 2 a 6 anni e, a condanna definitiva, è obbligato a restituire quanto incassato. Inoltre, gli sarà inibita la possibilità di richiedere il sussidio per i successivi 10 anni.

Il reddito di cittadinanza ha una durata di 18 mesi. Entro i primi 12 mesi, la prima offerta di lavoro potrà arrivare nel raggio di 100 chilometri o 100 minuti di viaggio. Se viene rifiutata, la seconda offerta potrà arrivare nel raggio di 250 chilometri. E se anche questa viene rifiutata, la terza offerta potrà arrivare da tutta Italia. Dopo il primo anno, anche la prima offerta potrà arrivare fino a 250 chilometri, mentre la terza potrà arrivare da tutto il territorio nazionale. Dopo i 18 mesi tutte le offerte possono arrivare da tutto il territorio nazionale. Per le famiglie con persone disabili le offerte di lavoro non potranno mai superare i 250 chilometri.

Oltre a chi non soddisfa i requisiti, sono esclusi dal reddito di cittadinanza chi si trova in carcere, i ricoverati in lunga degenza o altre strutture assistenziali a carico dello Stato, e le famiglie che hanno all'interno del proprio nucleo chi si è dimesso dal proprio lavoro nei dodici mesi precedenti. Chi non spenderà per intero il reddito di cittadinanza, nel mese successivo ne perde il 20 %. E nell'arco di sei mesi perde tutto, tranne una mensilità.

Per approfondimenti cliccate sul link qui sotto

https://www.pensionati.cisl.it/public/pdf/pdf_208_Reddito%20cittadinanza.pdf






Si ringrazia la FNP CISL 

fonte sito FNP - sito www.pensionati.cisl.it