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Manifestazione pensionati

01/06/2019



La manifestazione che le OO.SS. unitariamente terranno a ROMA domani 1 giugno in Piazza San Giovanni è per opporsi ad una politica governativa che ha tagliato le rivalutazioni riducendo il potere di acquisto delle pensioni. I pensionati a Giugno hanno restituito il 40% degli aumenti ottenuti nel mese di gennaio, concordati con il governo Gentiloni. Andremo a Roma per chiedere al Governo di aumentare la platea dei beneficiari della 14° mensilità – la separazione fra la previdenza e l’assistenza – una legge sulla non auto sufficienza  perché milioni di famiglie sono in difficoltà con l’aumento delle persone anziane e dei disabili. Carlo Colarusso, Segretario Generale dei Pensionati IrpiniaSannio afferma: “Gli anziani per questo paese sono una risorsa e non un peso perché supportano la mancanza di lavoro dei giovani con la propria pensione”. Un altro punto centrale della manifestazione, afferma Colarusso, è la richiesta della Riduzione dell’IRPEF sulle pensioni. In Europa siamo il paese a più alta imposizione sulle pensioni, un pensionato Italiano paga più del 15% di un pensionato nel resto d’Europa. Protestiamo anche per avere una sanità più efficiente e meno cara. In questi anni è aumentato il numero di persone che rinunciano a curarsi. Il Sindacato chiede al Governo che il Servizio sanitario deve essere adeguatamente finanziato, che bisogna abolire i ticket e superare le liste di attesa, che i livelli essenziali di assistenza sanitaria devono essere eguali e garantiti per tutti e che gli Ospedali devono funzionare bene su tutto il territorio.

Come IrpiniaSannio siamo enormemente preoccupati, continua Colarusso, per la mancata occupazione, del calo delle tutele socio- sanitarie, le difficoltà degli anziani, i giovani in crisi per il loro futuro, le famiglie che faticano ad affrontare i bisogni essenziali quali curarsi, pagare le bollette, condurre una vita dignitosa. Tutto questo perché il proprio reddito derivante dalla pensione è basso.

In IrpiniaSannio abbiamo 246.000 Pensionati di cui 69.578 non superano le 500€ mensili. La nostra azione, continua Colarusso, è quella a difesa e a tutela dei diritti, quali la famiglia, le pensioni, i servizi sociali e l’assistenza per i non autosufficienti. “ A me pare che il Governo di questo poco ne parla”.

Pertanto, lanciamo un invito al Governo a riflettere su tutti questi motivi sociali, e ricordando le parole di Papa Francesco: “ La vecchiaia è la sete della sapienza della vita”, “ ma anche l’aiuto concreto è insostituibile alle nuove generazioni”.

Diciamo basta a cittadini di serie A e cittadini di serie B a secondo del territorio in cui vivono, questo non è degno di un paese civile.