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Fondi sociali 

11/11/2019


La Conferenza Stato-Regioni ha approvato i riparti 2019 dei fondi sociali riguardanti la Povertà, il "Dopo di noi" e la Non Autosufficienza. Per quest'ultimo fondo sono state già indicate le risorse anche per gli anni 2020 e 2021.

Povertà e inclusione sociale

Come spiegato dal Presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, Stefano Bonaccini, i 347 milioni del Fondo per la lotta alla povertà e all'esclusione sociale per il 2019 saranno incrementati il prossimo anno fino a 587 milioni di euro.

In particolare, questi fondi daranno concretezza ai singoli Patti per l'inclusione sociale, finanziando progetti personalizzati con interventi di accompagnamento all'inserimento lavorativo e servizi sociali di contrasto alla povertà, nell'ambito delle misure previste dal provvedimento sul reddito di cittadinanza.

Dopo di Noi

Il Fondo, lo ricordiamo, è stato istituito dall'articolo 3, comma 1, della legge 22 giugno 2016, n. 112, recante "Disposizioni in materia di assistenza in favore delle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare", in base al quale sono stati poi approvati i singoli Programmi attuativi e Linee di indirizzo regionali.

Il Fondo, così come inizialmente previsto dalla legge nel 2016, doveva essere di 56,1 milioni di euro, poi però ridotti a 51,1 milioni nel 2018, dalla legge di bilancio.

Nel 2019 si è deciso di riportare il fondo allo stanziamento originario di 56,1 milioni

, che serviranno a far fronte a tutte quelle situazioni estremamente drammatiche in cui la disabilità è aggravata dall'assenza della famiglia.

Non Autosufficienza

Gli interventi previsti dall'intesa riguardano l'approvazione di un primo Piano triennale per la Non Autosufficienza con relativo riparto del fondo. Ricordiamo che il Fondo Non Autosufficienza è stato istituito con la Legge finanziaria 2007 con importo di soli 100 milioni con l'intento di fornire sostegno alle persone con gravissima disabilità e agli anziani non autosufficienti, per favorirne una dignitosa permanenza presso il proprio domicilio evitando il rischio di istituzionalizzazione e per garantire loro su tutto il territorio nazionale l'attuazione dei livelli essenziali delle prestazioni assistenziali.

Dalla dotazione iniziale di 100 milioni di euro del 2007, il Fondo, grazie all'impegno delle Organizzazioni sindacali dei Pensionati FNP-CISL, SPI-CGIL e UILP-UIL, è via via cresciuto fino ai 573 milioni di euro del 2019.

Queste risorse andranno ad aggiungersi a quelle già destinate alle prestazioni e ai servizi a favore delle persone non autosufficienti da parte delle Regioni e dei singoli Comuni e saranno finalizzate alla copertura dei costi di rilevanza sociale dell'assistenza sociosanitaria.

Come per lo scorso anno, almeno la metà delle risorse dovranno essere impiegate per interventi a favore di persone in condizione di disabilità gravissima, comprese quelle affette da sclerosi laterale amiotrofica, e delle persone con demenza molto grave (comprendendo in questa fattispecie anche il morbo di Alzheimer).

Novità rispetto allo scorso anno è che le Regioni potranno chiedere da subito al ministero il 50 per cento delle risorse anche in attesa del perfezionamento del previsto Piano regionale, per evitare qualsiasi interruzione dei servizi.

Pur apprezzando la sensibilità e l'impegno economico profuso dal Governo su questo tema, diventa oramai improcrastinabile l'approvazione di una legge quadro sulla non autosufficienza che definisca e garantisca i diritti essenziali delle persone non autosufficienti. Al fine di sostenere e rilanciare il tema della non autosufficienza come FNP, insieme a SPI e UILP, abbiamo organizzato una manifestazione nazionale al Circo Massimo a Roma il prossimo 16 novembre, dove saremo tutti presenti.


Si  ringrazia la FNP CISL

fonte sito FNP - sito www.pensionati.cisl.it