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Truffe ai cittadini

31/03/2020


In questi giorni di emergenza da Covid-19, continuano a moltiplicarsi le truffe ai danni dei cittadini. 

- Si è diffuso in molte province italiane, un volantino falso scritto su carta intestata del “Ministero dell'Interno-Dipartimento della Pubblica Sicurezza”, con il logo della Repubblica Italiana.

Il falso volantino, che in alcune città è stato trovato affisso negli androni dei palazzi e sui muri dei quartieri, invita eventuali non residenti degli stabili a lasciare le abitazioni che li ospitano, per rientrare nel proprio domicilio di residenza, perché sarebbe in corso l'attività di controllo delle autorità.

Riporta anche l'obbligo di presentare, a richiesta, la documentazione di affitto della casa e i propri documenti con foto.

Prestate attenzione. Potrebbe essere un'astuta mossa di qualche malintenzionato per entrare nelle vostre case 

Chiunque si imbatta in simili volantini è pregato di segnalarne la presenza alle Forze di polizia e di non seguire le indicazioni in essi contenute.

- Inoltre  la Polizia postale segnala una nuova truffa che  circola su WhatsApp.

Nel messaggio viene detto che, per far fronte alla crisi, i supermercati stanno offrendo buoni del valore di 200 euro.

La truffa si attiva attraverso il link contenuto nel messaggio cosicché  i malintenzionati possono appropriarsi dei vostri dati sensibili e usarli per scopi illeciti, pertanto non cliccate nel link e non fate circolare il messaggio.

- Attenzione anche agli  sms nel quale il servizio clienti di un presunto istituto bancario vi chiede di cambiare le credenziali di accesso tramite un link ad una pagina web di login, identica a quella della banca, attraverso una connessione criptata, che sembra essere sicura ma invece non lo è.

Il messaggio, apparentemente inviato dalla banca, è simile al seguente: ”a causa del virus COVID 19 nuove restrizioni determinano il blocco del conto si prega di sbloccarlo tramite link https://securexxxxx.com con l'inserimento dell'acronimo dell'istituto bancario”.

Attenzione, è  probabile che  si tratti di un  sistema usato per rubarvi i dati sensibili riguardanti i conti correnti bancari. 

Nessun istituto bancario invita i propri clienti attraverso mail, Sms, telefono o messaggi sui social, a fornire password, dati delle carte, codici Otp, Pin, credenziali, chiavi di accesso all'home banking o altri codici personali.

Verificate sempre eventuali messaggi di questo genere con le vostre banche prima di inviare i dati di accesso, e, in caso di sospetti, fate una segnalazione alla Polizia postale.