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Emergenza psicologica

02/04/2020


L'emergenza che oggi stiamo vivendo non è solo di carattere sanitario, ma investe in modo preponderante la sfera esistenziale, morale, spirituale e psicologica di tutti noi.

Abbiamo bisogno di un aiuto specifico, di un ascolto nuovo che “curi” la solitudine, il senso di precarietà, fragilità e paura che hanno improvvisamente investito in modo traumatico le nostre vite a causa della pandemia da Covid-19.

In Italia e nel mondo, oltre alle persone direttamente colpite dal virus e i sanitari che li assistono, ci sono milioni di uomini, donne, anziani, bambini, giovani, obbligati a stare in casa per evitare il contagio e il propagarsi del virus. Una condizione non solo inaspettata per tutti, ma impensabile fino a un mese fa.

Ancora, la perdita improvvisa di un proprio caro, la paura di contrarre la malattia, la preoccupazione per i nostri familiari, la solitudine, la paura del futuro, l'incertezza economica e lavorativa generano ansie, stress, depressione, disturbi somatici, etc. e possono accentuare quelli già presenti.

Pensiamo anche a tutte le persone anziane sole, che rappresentano la popolazione più a rischio di contrarre il virus, fragili o con una forma di demenza e le loro famiglie che devono gestire una situazione resa ancor più difficile da questa emergenza. Per non parlare della drammatica situazione in cui versano gli anziani che vivono nelle RSA e le operatrici e gli operatori che li assistono.

Non dimentichiamo che nel mondo, secondo i dati forniti dal Ministero della Salute, circa 800.000 persone muoiono ogni anno per suicidio, ritenuto la seconda principale causa di morte tra i 15 e i 29 anni. Il tasso di mortalità per suicidio in Italia è pari a 6 per 100mila residenti (più basso della media europea, pari a 11 per 100mila). Tale quota aumenta con l'età, passando da 0,7 nei giovanissimi (fino a 19 anni) a 10,5 negli anziani, con valori 4 volte maggiori nei maschi rispetto alle femmine. Nella classe di età tra i 20 e i 34 anni, il suicidio rappresenta una rilevante causa di morte (12% dei decessi).

"Non c'è salute senza salute mentale" afferma l'Organizzazione mondiale della sanità. Questa pandemia potrebbe comportare un danno alla salute psicofisica dai costi umani ed economici incalcolabili, che va assolutamente prevenuta e curata subito.

I bisogni psicologici fanno parte dei LEA, Livelli Essenziali di Assistenza. L'art. 1 del Decreto Legge 9 marzo 2020, n. 14. “Disposizioni urgenti per il potenziamento del Servizio sanitario nazionale in relazione all'emergenza COVID-19.”, prevede la possibilità per le ASL di assunzione straordinaria di personale sanitario tra cui anche gli psicologi. Inoltre, il DPCM 13 giugno 2006 e quello del 6 aprile 2013, regolano la componente psicologica nelle catastrofi e calamità.

Per questo motivo, sono centinaia le iniziative di sostegno psicologico a distanza, quasi sempre gratuito messe in campo dalle ASL, dagli Ordini degli Psicologi regionali e nazionale, da diverse Associazioni, dai liberi professionisti. Il servizio di consulenza a distanza si effettua tramite videochiamate, Whatsapp, Skype etc.

Per aiutare la popolazione, l'Ordine Nazionale degli Psicologi ha messo in campo una campagna informativa, #psicologicontrolapaura, con vari materiali, facilmente reperibili sul sito nazionale:

- Guida anti-stress per i cittadini in casa

- Vademecum Psicologico Coronavirus per i Cittadini

- Pieghevole Vademecum Coronavirus

Inoltre, il Consiglio Nazionale dell'Ordine Psicologi ha promosso l'iniziativa #psicologionline: un servizio di ascolto e consulenza telefonica attivabile dal sito dell'Ordine degli Psicologi o del Ministero della Salute.
Da entrambi i siti è possibile accedere ad un motore di ricerca che consente di visualizzare e raggiungere tutti gli Psicologi e gli Psicoterapeuti disponibili per interventi a distanza. Sono già oltre 10 mila, dislocati in tutta Italia, i professionisti reperibili e pronti a dare sostegno ai cittadini.

Dal sito del Ministero della Salute anche la Società psicanalitica italiana ha messo a disposizione un servizio di ascolto e consulenza di psicologia psicanalitica (da 1 a 4 teleconsulti gratuiti) per problematiche connesse all'emergenza coronavirus.

Un servizio di ascolto e consulenza viene offerto anche della Croce Rossa Italiana, con il numero 800065510 dedicato a tutti i cittadini e 06.5510 riservato agli operatori sanitari.

L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha diffuso il vademecum “Gestire lo stress durante l'epidemia di coronavirus” in cui sottolinea anzitutto come «durante una crisi sia normale sentirsi tristi, stressati, confusi, spaventati o arrabbiati. Parlare con persone di cui ti fidi può aiutare», e seguono una serie di consigli pratici da mettere in atto quotidianamente nella gestione della crisi.

Invece, per le persone contagiate e per quelle venute a contatto con loro e temono di aver contratto il virus, o per chi è in quarantena o in attesa dei risultati dei tamponi, sono attivi servizi gratuiti assicurati dagli psicologi dell'emergenza, formati in maniera specifica per operare in contesti critici e le cui associazioni sono riconosciute dalla Protezione Civile. In Italia ne esistono diverse:

- Centro Alfredo Rampi

- Sipem (Società Italiana Psicologia dell'Emergenza)

- Psicologi per i popoli

- Croce Rossa Italiana

- Spe (Squadra psicosociale per le emergenze)

- Cisom (Corpo italiano di soccorso dell'ordine di Malta) 

- Emdr Italia - (Desensibilizzazione e rielaborazione attraverso i movimenti oculari) 

- L'Ospedale pediatrico Bambino Gesù ha promosso un servizio via Skype, di sostegno a distanza rivolto a genitori, bambini, adolescenti e, in particolare, alle famiglie in cui è presente un bambino con malattia cronica o disabilità

Per quanto riguarda il supporto psicologico alle persone anziane e ai loro famigliari, vi segnaliamo in particolare:

- AIMA - Associazione Italiana Malati di Alzheimer 

- Associazione Alzheimer Uniti 

Infine, sul sito del Ministero della Salute, troverete l'elenco delle iniziative di supporto psicologico specifico per ogni Regione.


Si  ringrazia la FNP CISL  
fonte sito FNP - sito www.pensionati.cisl.it