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Pensioni: ecco l'accordo

29/09/2016



Il 28 settembre 2016 è stato firmato al Ministero del Lavoro un verbale di intesa fra il Governo e le OO.SS. CISL CGIL ed UIL sulla previdenza, frutto di una serie di incontri avviati il 25 maggio 2016 all’indomani della grande manifestazione del 19 maggio a Roma in Piazza del Popolo.

Solo di fronte a questa grande mobilitazione, il Governo ha attivato, per la prima volta da anni, dall’epoca del Governo Prodi, una serie di incontri politico operativi con le OO.SS. CISL CGIL ed UIL , a cui ha partecipato anche la FNP, per affrontare le richieste  del movimento sindacale.

Il verbale che è stato firmato vincola il Governo a stanziare 6 miliardi di Euro in tre anni sui temi di equità e giustizia sociali in favore dei pensionati e dei lavoratori.

In questa prima fase, alcune misure, per favorire l’equità sociale ed a favore dei redditi da pensione più bassi, saranno inserite nella stesura della Legge di Stabilità 2016 , che dovrebbe recepire le intese sottoscritte.

Mentre in una seconda fase - triennio 2017 / 2019 -avverranno una serie di incontri per definire ulteriori interventi sulla previdenza con misure di riforma del calcolo contributivo a salvaguardia dei giovani lavoratori con redditi bassi e discontinui.

In sintesi le principali linee di intervento che riguardano i pensionati

  • LE PENSIONI DI REVERSIBILITA’

Il governo, non solo ha ritirato l’emendamento che prevedeva la modifica dei trattamenti di reversibilità legati al reddito del coniuge, ma la Corte Costituzionale ha dichiarato illegittimo l’art. 18 della Legge 111 del 2011 (Legge Fornero) che riduceva l’aliquota percentuale della pensione a favore dei superstiti, nei casi in cui il matrimonio era stato contratto ad una età superiore a 70 anni e con una differenza tra i coniugi superiore a 20 anni.

Tutte le domande respinte dall’INPS in base alla legge 111/2011, verranno adesso ricostituite d’ufficio e gli arretrati saranno erogati dal primo giorno del mese successivo al decesso del dante causa.

  • LA PARITA’ DELLE DETRAZIONI FISCALI CON I LAVORATORI

Finalmente è stato raggiunto il completamento della “ NO TAX AREA “e l’equiparazione delle detrazioni fiscali per redditi da pensione uguali a quelle per redditi da lavoro dipendente.

Tutti i  pensionati ed i lavoratori – senza distinzione di età -  che a decorrere dal 2017 percepiscono un reddito annuo inferiore a 8.125,00 euro, sono esenti dall’ IRPEF.

Una rivendicazione che la FNP CISL e la nostra Federazione IRPINIASANNIO hanno perseguito a tutti i livelli ed in tutte le manifestazioni.

  • AUMENTO DELLE PENSIONI BASSE

L’accordo raggiunto prevede un intervento sulla somma aggiuntiva (cosi detta quattordicesima mensilità )  da concedere ai pensionati con almeno 64 anni di età con un aumento del 30% per coloro che già percepivano la 14°, avendo un reddito mensile lordo fino a 752,84 euro, ovvero 1,5 volte il trattamento minimo INPS che è pari a 501,89 euro.

Questo aumento interessa circa 2 milioni e 100 mila pensionati.

La 14° che attualmente è in essere, viene estesa anche ai pensionati di età superiore a 64 anni e con un reddito mensile lordo oltre i 752,84 euro e fino a 1003,78 euro – ovvero 2 volte il trattamento minimo INPS .

Questo beneficio interessa circa 1 milione e 200 mila pensionati.

La 14° è una somma aggiuntiva erogata nel solo mese di Luglio con la pensione ed è differenziata in base ai contributi versati durante la carriera lavorativa per cui sono esclusi i percettori di Assegni Sociali o indennità per invalidità civili.

Oggi Vengono erogate per gli ex lavoratori dipendenti :

  • € 336,00 per i pensionati  fino a 15 anni di contributi
  • € 420,00 per i pensionati fra i 15 e 25 anni di contributi
  • € 504,00 per i pensionati con oltre 25 anni di contributi.

Mentre per gli ex lavoratori autonomi vengono erogati gli stessi importi in base ai  limiti di contribuzione versati aumentati di tre anni ( invece di 15 -18, tra 18 e 28, superiore a 28).

Pertanto chi percepisce una pensione mensile lorda fra € 752,85 e 1.003,78 € avrà con la pensione di luglio 2017 gli importi che abbiamo detto, chi invece percepisce una pensione mensile lorda inferiore a € 752,84 gli importi della 14° di cui già fruiva sono aumentati del 30% pari a :

  • € 437,00 per i pensionati  fino a 15 anni di contributi
  • € 546,00 per i pensionati fra i 15 e 25 anni di contributi
  • € 655,00 per i pensionati con oltre 25 anni di contributi

Per fare alcuni esempi vi dico che un pensionato che ha una pensione di 700,00 € mensili con 26 anni di contributi e che nel 2016 ha percepito la 14° mensilità di € 420,00 nel 2017 prenderà 546,00 € con un aumento di 126,00 €.

Una pensionata che ha lavorato 20 anni e che percepisce una pensione di 900,00 € e pertanto nel 2016 non ha avuto la 14°, nel 2017 percepirà, nel mese di luglio, una somma aggiuntiva pari € 420,00 sulla pensione.

  • PEREQUAZIONE DEI TRATTAMENTI PENSIONISTICI

Il Governo si è impegnato a introdurre un sistema di perequazione delle pensioni basato sugli scaglioni di importo confermando a partire dal 2019 il ritorno del meccanismo previsto dell’art. 69 della legge 388/2000 ( legge Prodi), che prevedeva che le diverse percentuali, decrescenti di perequazione al costo della vita siano applicate per scaglione e non a in base  all’importo ( legge  Letta).

  • CUMULO GRATUITO DEI PERIODI CONTRIBUTIVI

Si è raggiunto l’accordo sulla possibilità di cumulare tutti i contributi previdenziali non coincidenti maturati in gestioni pensionistiche diverse.

Tale facoltà può essere esercitata senza oneri da tutti gli iscritti presso due o più forme di assicurazione obbligatoria dei lavoratori dipendenti (per es. gestione privata INPS e gestione pubblica ex INPDAP) degli autonomi ecc in modo che l’assicurato possa conseguire una unica pensione.

  • LAVORATORI PRECOCI

Inoltre si è concordato che non tutti i lavoratori sono uguali contrariamente alla legge Fornero che aveva ignorato queste situazioni alzando l’età pensionabile a prescindere da questi fattori.

Pertanto per quanto riguarda i lavoratori  precoci si è concordato di eliminare alcune penalizzazioni di cui al D.L. 201/2011 per l’accesso al pensionamento anticipato prima dei 62 anni di età ed individuare le categorie di lavoro gravoso che consentono l’accesso alla pensione con 41 anni di contributi per disoccupati senza ammortizzatori sociali.

La  convergenza tra Governo e OO.SS. su questo punto resta ovviamente condizionata dall’esito positivo di questo confronto.

  • LAVORI USURANTI

Così come per i Lavori Usuranti si è convenuto di introdurre nuove e migliori condizioni di accesso al pensionamento di 12 0 18 mesi rispetto alla attuale normativa, di eliminare l’adeguamento dei requisiti alla speranza di vita a decorrere dal 2019, e di rivedere le attività gravose che consentono il ritiro anticipato.

  • USCITA FLESSIBILE DAL MERCATO DEL LAVORO

Infine sul meccanismo dell’Anticipo Pensionistico (APE) su base volontaria c’è stata  la non piena condivisione da parte delle OO.SS sulla proposta del Governo .

 L’APE che consiste in un prestito per l’uscita pensionistica anticipata, è una possibilità di andare in pensione data a tutti i lavoratori – privati e pubblici -  che hanno compito 63 anni di età e 20 anni di contributi.

L’ APE se è  su base volontaria  è  finanziata da un prestito corrisposto da un Istituto di Credito  la cui restituzione avviene a partire dalla data di pensionamento con rate di ammortamento costanti per una durata di 20 anni.

I disoccupati senza ammortizzatori sociali, i lavoratori in condizione di salute che determinano una disabilità o che siano occupati in attività particolarmente gravose ed i lavoratori che prestano assistenza sanitaria a familiari di 1° grado con disabilità grave possono accedere all’ APE agevolata.

L’APE agevolata consiste in una erogazione di una somma di reddito ponte fino al conseguimento della pensione di vecchiaia, esente da imposte ed interamente a carico dello Stato e che non dovrà essere restituita.

Il confronto con il sindacato continuerà anche dopo l’approvazione della legge di stabilità che dovrebbe recepire gli accordi siglati.