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Settimana mondiale delle vaccinazioni

21/04/2020


Dal 20 al 26 aprile 2020 si celebra la quindicesima edizione della Settimana europea delle vaccinazioni, European Immunization Week, cui seguirà la Settimana mondiale delle vaccinazioni, World Immunization Week, dal 24-30 aprile 2020.

Entrambe queste iniziative sono promosse dall'Organizzazione Mondiale della Sanità per sensibilizzare la popolazione, gli operatori sanitari e le Istituzioni governative sull'importanza dei vaccini in tutte le fasi della vita, e sono sostenute da partner nazionali e internazionali, tra cui il Fondo delle Nazioni Unite per l'infanzia, UNICEF, e il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, ECDC.

La vaccinazione salva milioni di vite ogni anno ed è ampiamente riconosciuta come uno degli interventi più efficaci e sicuri a disposizione della Sanità Pubblica per la prevenzione primaria delle malattie infettive.

L'obiettivo di questa edizione, in particolare, è quello di porre l'attenzione sulla continuità dei servizi vaccinali che devono essere garantiti anche durante la pandemia da COVID-19. In alcuni Paesi europei, infatti, esiste il rischio di una riduzione generale delle normali attività vaccinali, sia per lo spostamento di risorse sanitarie verso le attività di controllo della pandemia, sia per le misure di distanziamento sociale imposte alla popolazione, che potrebbero portare alcune persone a decidere di rimandare le vaccinazioni programmate per sé stessi o per i propri figli. Il messaggio alla base della nuova edizione è che l'immunizzazione è essenziale per prevenire malattie gravi e proteggere la salute e il benessere a tutte le età.

Secondo l'OMS, è essenziale che, nonostante la situazione, i Paesi mantengano il più possibile le normali attività vaccinali, soprattutto per le vaccinazioni del ciclo primario, quali morbillo-rosolia, pertosse, poliomielite e degli altri vaccini combinati e quelli per le persone più vulnerabili come gli anziani, in particolare quelli contro l'influenza e lo pneumococco.

C'è il rischio che un'interruzione dei servizi vaccinali, anche se temporanea, porterebbe a un accumulo di persone esposte al pericolo di infezioni e a un conseguente aumento del rischio di epidemie di malattie prevenibili da vaccino. È fondamentale in questo momento ridurre al minimo questo rischio, soprattutto in un sistema sanitario già provato dalla risposta all'epidemia di COVID-19.

Vista la sintomatologia simile tra COVID-19 e influenza stagionale, per evitare nel prossimo autunno una sovrapposizione di diffusione tra questi virus e maggiori rischi per la salute della popolazione, soprattutto anziana, riteniamo sia fondamentale promuovere tra i nostri inscritti le vaccinazioni antinfluenzale e pneumococcica, in attesa del nuovo vaccino per il COVID-19.

Ricordiamo, a questo proposito, che da anni la nostra Federazione, in quanto membro fondatore di HappyAgeing, Alleanza per l'Invecchiamento Attivo, è impegnata nella promozione e diffusione della vaccinazione quale forma di prevenzione efficace.

Purtroppo ancora oggi in Italia i dati sulle coperture vaccinali sono bassissimi visto che è vaccinato solo il 15,8% della popolazione e il 53.1 % degli anziani, ben lontano dal 95 % auspicato dal Piano di Prevenzione Vaccinale e dall'OMS.


Si  ringrazia la FNP   

fonte sito FNP - sito www.pensionati.cisl.it