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Rapporto Italia 2015 dell' Eurispes

18/02/2015



L’Eurispes ha pubblicato  il Rapporto Italia, che rappresenta un approfondito spaccato della situazione socio-economica del nostro Paese.

» L’80% degli italiani  pensano che la situazione economica del Paese sia peggiorata nel corso dell’ultimo anno e oltre la metà della popolazione è convinta peggiorerà ulteriormente.

» Il 47,2% delle famiglie non riesce ad arrivare a fine mese.

» Il 70% della popolazione non ha fiducia nelle Istituzioni,e il 45,4% degli italiani valuterebbe la possibilità di trasferirsi all’estero.

» Aumenta considerevolmente la fiducia dei cittadini nei confronti della Chiesa cattolica che nell’arco di un anno è passata dal 49% al 62,6%.

» Il 40% degli italiani pensano che l’Italia debba uscire dall’euro; solo un anno fa il 64,4% degli italiani si dichiarava contraria a tale ipotesi.

La condizione economica delle famiglie

» L’analisi evidenzia che tra gli over65 il 51,9% osserva un netto peggioramento della situazione economica del Paese nell’ultimo anno, come anche tra il 52,5% deipensionati intervistati.

» I residenti al Sud risultano i più sfiduciati in assoluto: per il 71% ritiene che nel prossimo anno la situazione economica peggiorerà ulteriormente.

» Sono in molti ormai ad essere colpiti dalla cosiddetta sindrome della quarta, quando non della terza settimana, e tra quanti arrivano comunque alla fine del mese non manca chi (62,8%) vi riesce soltanto utilizzando i propri risparmi (percentuale in forte aumento rispetto al 51,8% di un anno fa). Solo il 44,2% riesce ad arrivare a fine mese senza grandi difficoltà.

» Tra i pensionati il 60,7% è costretto ad utilizzare i risparmi per poter arrivare a fine mese. Il 48,4% non riesce a concludere il mese senza difficoltà e l’83,6% non riesce a risparmiare.

» Le spese per l’abitazione costituiscono nella maggioranza dei casi un serio problema economico: il 73,1% di chi ha il mutuo sulla casa incontra difficoltà a pagare la rata, così come il 69,6% di chi è in affitto non riesce a pagare regolarmente il canone.

» Il  40,9%  della popolazione afferma di avere difficoltà a pagare le spese mediche.Sono soprattutto gli intervistati del Sud a riferire difficoltà nell’affrontare le spese per i trasporti (50,8%) e le spese mediche (69,4%).

» Tra i pensionati il 72% ha difficoltà a pagare la rata del mutuo, il 72,3% il canone d’affitto, il 22,8% le spese per i trasporti, il 36,1% le spese mediche ed il 43,4% non arriva alla fine del mese.

» Un italiano su 3 ha avuto la necessità di chiedere un prestito bancario. I prestiti vengono contratti soprattutto per il mutuo per l’acquisto della casa (42%), ma anche per far fronte alla necessità di pagare debiti accumulati (29,3%), saldare prestiti contratti con altre banche/finanziarie (23,9%), ma anche per cure mediche (23,3%).

Gli anziani, ammortizzatori sociali in un’economia in crisi

» L’Italia non fa parte, purtroppo, di quel gruppo di paesi dove si invecchia meglio. La qualità della vita degli anziani tende a peggiorare, nel 2014, infatti, siamo passati al 39° posto su 96 della classifica mondiale sulla qualità della vita degli anziani, mentre nel 2013 eravamo al 27° posto.

» Al 31 dicembre 2011, erano 11.630.827 i beneficiari di pensioni di vecchiaia e/o anzianità in Italia, di cui Il 70,7% dei beneficiari percepiva un reddito mensilecompreso tra 500 e 1.500 euro; il 5,3% percepisce meno di 500 euro, mentre il 18% si collocava nella classe di reddito compresa tra 1.500 e 2.000 euro. Il 24% dei beneficiari percepiva redditi superiori ai 2.000 euro; il 7,1% si collocava nella fascia di reddito più elevata.

» Le pensioni italiane sono le più tassate d’Europa: il prelievo è al 20% contro lo 0,2% della Germania.

» La pressione fiscale a carico delle pensioni ha, quale conseguenza inevitabile, un impatto determinante sul tenore di vita degli anziani e sulla loro capacità di fornire contributi economici a figli e nipoti.