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Assemblea organizzativa della Fnp Cisl Campania

12/10/2011



Il 10 e l’11 ottobre u.s. si è svolta a Vico Equense l’Assemblea Organizzativa della FNP CISL della Campania dal tema “ La confederalità , valore aggiunto nella strategia rivendicativa della CISL in Campania. – Ruolo ed organizzazione della FNP.” La brillante relazione del Segretario Generale della FNP Campania Giuseppe Gargiulo  ha affrontato tutti i temi che stavano alla base dell’Assemblea e soprattutto  il ruolo, l’organizzazione e la confederalità della FNP Campania. Ai lavori hanno partecipato il Segretario Generale della USR CISL Lina Lucci, il Segretario Generale della FNP CISL Gigi Bonfanti, i Segretari Generali delle UST CISL di Avellino, Benevento, Caserta, Napoli e Salerno – I  Segretari Generali Territoriali delle FNP CISL di  Avellino, Benevento, Caserta, Napoli e Salerno.

Carlo Colarusso Segretario Generale della FNP CISL di Avellino intervenendo ai lavori ha detto: Saluto affettuosamente il Segretario Nazionale Gigi Bonfanti a nome mio e della FNP di Avellino che ho il piacere e l'onore di rappresentare. La sua presenza e la dimostrazione dell'impegno e dell'attenzione che la FNP Nazionale ha per la Campania. Dico subito che condivido  la relazione di Peppino, che saluto affettuosamente. La sua relazione è la rappresentazione di un disagio che tutti avvertiamo e cioè della gravità in cui versa il nostro Paese. Come pure saluto con altrettanto affetto Lina Lucci. Con Lina ho un debito: quello di non essere intervenuto seppure richiesto al Consiglio Generale del 7 Ottobre alla Mostra D’Oltremare per dirgli non solo grazie per la sua relazione  ma per quello che ci ha rappresentato e che intende fare nella Cisl e per la Cisl. Ma oggi parliamo di noi. Parliamo di come la FNP della Campania intende muoversi per il futuro, non perdendo di vista lo scenario disastroso che abbiamo dinanzi. Si, amici, anche noi della FNP - sopratutto noi - viviamo con trepidazione questi momenti che caratterizzano la politica e l'economia del nostro Paese. La perdita del potere d'acquisto dei salari e delle pensioni non ci aiutano alla definizione di percorsi concreti per le aspettative dei cittadini e dei pensionati. E' sotto gli occhi di tutti che in questo ultimo anno le condizioni di vita sono peggiorate, non si intravedono segnali incoraggianti. Le disuguaglianze restano. Il calo dei consumi, la paura di perdere quello che si è riusciti a conquistare a fatica negli anni, ci fa vivere momenti di ansia e di paura. Le famiglie sono in serie difficoltà ed in primis i pensionati. Migliaia di pensionati vivono con una pensione al di sotto della soglia di povertà. E se la soglia di povertà è stata accertata da coloro che percepiscono una pensione con un importo di 990,00 euro mensile, vi lascio immaginare che quei 34.000 pensionati della Provincia di Avellino che percepiscono una pensione che va dalle 280,00 euro alle 500,00 euro, sono al di sotto della povertà. In questo paese è a rischio di povertà un italiano su quattro. La FNP è stata ed è una delle Federazioni protagoniste nelle tante battaglie, e ciò è stato possibile perché i pensionati sono stati messi a conoscenza delle problematiche. Questo fatto ha contribuito anche al proselitismo. Ma amici, le battaglie seppure nobili non bastano!  Bisogna vincere le guerre! E si vincono se c'è l'impegno di tutti e di ciascuno, con la Cisl e nella Cisl e per vincere, devi avere i soldati ma per avere i soldati li devi aggregare e motivare. La FNP con in testa il suo Segretario Generale ha messo al centro, la difesa e la tutela dei più deboli e dei pensionati. Questo perché convinti che in un mondo in cui sofferenza e povertà aumentano sempre più, bisogna con forza e determinazione tutelare le fasce più deboli, anche perché l'Italiano medio invecchia, consuma meno e combatte con gli acciacchi. Un italiano su cinque ha più di 65 anni, siamo un paese di vecchietti e un pò acciaccati . Quasi il 40% è affetto da patologie croniche. Ed allora se questa è la situazione in generale la nostra Regione è agli ultimi posti in tema di politiche socio sanitarie. La FNP in più di una occasione ha denunciato, anche a causa dei tagli apportati dalla finanziaria agli Enti locali e di quanti preposti all'attuazione degli interventi nel sociale, la gravità della situazione attuale, sia nell'aspetto sanitario che nell'offerta di prestazioni di servizi essenziali a favore degli anziani e dei disabili. Sono stati ingiusti gli aumenti dei ticket. Avellino è stata la prima ad applicare la normativa. La nostra presa di posizione sulla stampa non è valsa a nulla. Gli enti locali e gli ambiti territoriali vanno pressati affinché si attivino nell'applicare la legge 11/2007 creando gli Organismi di consulta ed istituendo tavoli di concertazione atti a sottoscrivere protocolli d'intesa anche settoriali. Allora io penso che sta a noi tutti, alla capacità del gruppo dirigente, degli iscritti e di tutti quelli che credono all'impegno forte della FNP e della Cisl, dalle  UST alla USR, alle Confederazioni per sostenere le nostre ragioni. Il documento della USR del 25/07/2011 è chiaro! Abbiamo bisogno per quello che ci aspetta per ciò che saremo chiamati, un sindacato forte e partecipativo. Dobbiamo avere una classe dirigente degna di questo nome. Anche perché in giro c'è tanta confusione e questo ci deve preoccupare. Lina ha ragione. Dobbiamo conoscere bene ciò che ci circonda per poterlo spiegare agli altri. E non tutte le categorie conoscono bene i problemi, lo fanno più per sentito dire che per ciò che ci circonda. Dobbiamo con ogni mezzo far veicolare le nostre ragioni e posizioni tra gli iscritti per renderli attivi e partecipi alla vita della Organizzazione. E' fondamentale far capire agli iscritti ed ai cittadini il ruolo assunto dalla Cisl in questa fase di crisi economica. Saper spiegare le divergenze con la CIGL e far conoscere le nostre proposte per superare anche nella nostra Regione tutti quegli ostacoli che si frappongono allo sviluppo! Bisogna riprendere il cammino che ci hanno insegnato i nostri padri fondatori della Cisl, andare tra la gente, tra i pensionati ed i lavoratori a spiegare le istanze che la Cisl porta avanti. Dobbiamo batterci. Essere determinati. Non dobbiamo scoraggiarci. E questo è possibile se c'è un gruppo dirigente motivato. Questa è una sfida che deve essere da stimolo per noi, deve farci come FNP elaborare una linea comune per realizzare i risultati concreti. Il metodo portato avanti dalla Cisl e da Bonanni in questi anni, che io condivido, è improntata con intelligenza e senso di responsabilità, ad una contrattazione basata sul dialogo con tutte le forze politiche, imprenditoriali e sociali, evitando il muro contro muro ed operando solo nell'interesse dei lavoratori e dei pensionati e guardando allo sviluppo del Paese e alla occupazione. Bonanni ha avuto coraggio nel tralasciare le proteste eclatanti pur di contrattare e cercare rimedi alla grave crisi che attanaglia il nostro Paese. Tutto questo non solo come scelta etica morale e sociale, ma come la più intelligente ed utile strategia sul piano dell'azione sindacale. Io sono sicuro che da questa Assemblea Organizzativa verrà forte l'impegno a continuare su questa strada. La FNP non farà mancare il proprio impegno.