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Le nuove misure socio sanitarie

17/06/2020


E' stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 147 dell'11 giugno 2020 il nuovo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri sulle “Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, recante misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19, e del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, recante ulteriori misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19”.

Per quanto riguarda i viaggi all'estero, fino al 30 giugno 2020 restano vietati tutti gli spostamenti da e per Stati e territori stranieri ad eccezione per i viaggi nei paesi membri dell'Unione Europea, negli Stati parte dell'accordo di Schengen, nel Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del nord, in Andorra, nel Principato di Monaco, nella Repubblica di San Marino e nello Stato della Città del Vaticano, se non per comprovate esigenze lavorative o di assoluta urgenza o per motivi di salute. Resta in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenze.

Vengono confermate le misure sul distanziamento sociale di almeno un metro e l'uso dei dispositivi di protezione individuali nei luoghi chiusi. Inoltre è prevista la sanificazione delle superfici nelle attività di ristorazione quali ristoranti, trattorie, pizzerie, self-service, bar, pub, pasticcerie, gelaterie, rosticcerie anche se collocati nell'ambito delle attività ricettive, all'interno di stabilimenti balneari e nei centri commerciali.

Tra le principali novità vi sono tutta una serie di disposizioni per la riapertura di attività sociali e culturali, nel rispetto delle indicazioni sul distanziamento sociale e sull'uso dei dispositivi di protezione individuale.

In particolare dal 15 giugno potranno essere riaperte:

- le attività di sale giochi, sale scommesse e sale bingo a condizione che le Regioni e le Province Autonome abbiano preventivamente accertato la compatibilità dello svolgimento delle suddette attività con l'andamento della situazione epidemiologica nei propri territori e che individuino i protocolli o le linee guida applicabili, idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento o in settori analoghi;

- le sale teatrali, le sale da concerto, le sale cinematografiche e gli altri spazi anche all'aperto. In questi spazi gli spettacoli dovranno essere svolti con posti a sedere preassegnati e distanziati, a condizione che sia comunque assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per il personale, sia per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi, con il numero massimo di 1000 spettatori per spettacoli all'aperto e di 200 spettatori per spettacoli in luoghi chiusi, per ogni singola sala da concerto, sala cinematografica e sala giochi.

Mentre fino al 14 luglio dovranno rimanere chiusi le discoteche, sala da ballo, le fiere e i congressi. Sono vietate, inoltre, le riunioni, i meeting e gli eventi sociali, in cui è coinvolto personale sanitario o personale incaricato dello svolgimento di servizi pubblici essenziali o di pubblica utilità.

Sono esclusi dalla sospensione i corsi di formazione specifica in medicina generale nonché le attività didattico-formative degli Istituti di formazione dei Ministeri dell'interno, della difesa, dell'economia e delle finanze e della giustizia. I corsi per i medici in formazione specialistica e le attività dei tirocinanti delle professioni sanitarie e medica potranno in ogni caso proseguire anche in modalità non in presenza.

Inoltre fino al 14 luglio restano sospesi i servizi di crociera da parte delle navi passeggeri di bandiera italiana.

Sono invece consentite:

- le attività dei centri benessere, dei centri termali, dei centri culturali e dei centri sociali a condizione che le regioni e le province autonome abbiano preventivamente accertato la compatibilità dello svolgimento delle suddette attività con l'andamento della situazione epidemiologica nei propri territori e che individuino i protocolli o le linee guida applicabili idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento o in settori analoghi;

- le attività sociali e socio-sanitarie erogate dietro autorizzazione o in convenzione, comprese quelle erogate all'interno da parte di centri semiresidenziali per persone con disabilità, a carattere socio-assistenziale, socio-educativo, polifunzionale, socio-occupazionale, sanitario e socio-sanitario. Queste attività vengono riattivate secondo piani territoriali, adottati dalle Regioni, assicurando attraverso eventuali specifici protocolli il rispetto delle disposizioni per la prevenzione dal contagio e la tutela della salute degli utenti e degli operatori.

Le persone con disabilità motorie o con disturbi dello spettro autistico, disabilità intellettiva o sensoriale o problematiche psichiatriche e comportamentali o non autosufficienti, con necessità di supporto, possono ridurre il distanziamento sociale con i propri accompagnatori o operatori di assistenza, operanti a qualsiasi titolo, al di sotto della distanza prevista.

In ambito socio sanitario, viene confermato il divieto agli accompagnatori dei pazienti di permanere nelle sale di attesa dei dipartimenti emergenze e accettazione e dei pronto soccorso (DEA/PS), salve specifiche diverse indicazioni del personale sanitario preposto.

L'accesso di parenti e visitatori a strutture di ospitalità e lungo degenza, residenze sanitarie assistite (RSA), hospice, strutture riabilitative e strutture residenziali per anziani, autosufficienti e non, è limitato ai soli casi indicati dalla direzione sanitaria della struttura, che è tenuta ad adottare le misure necessarie a prevenire possibili trasmissioni di infezione.


Si  ringrazia la FNP 

fonte sito FNP - sito www.pensionati.cisl.it


Approfondimenti

DPCM 11 GIUGNO 2020.pdf