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Convocazione Consiglio Generale Fnp Cisl Avellino

09/03/2012



La FNP Cisl di Avellino in data 9 marzo 2012 ha riunito, presso il Bel Sito Hotel di Manocalzati, il proprio Consiglio Generale sia  per una valutazione generale della situazione politico sindacale,sia per darsi una nuova organizzazione territoriale per affrontare i risvolti di una crisi economica che incide fortemente sul welfare. Ai lavori hanno partecipato il Segretario Generale della FNP Campania Giuseppe Gargiulo ed il Segretario Generale della UST CISL Mario Melchionna.

Abbiamo chiesto al Segretario Generale della FNP Cisl Carlo Colarusso i motivi di questa convocazione !

Ci troviamo di fronte – ha detto Colarusso – ad un passaggio determinante nella modulazione non solo della normativa che regola il rapporto di lavoro, ma anche della realizzazione di un sistema sociale che risulta compromesso dai tagli effettuati dal governo. Inoltre c’è da capire bene la politica fiscale che gli Enti Locali vogliono adottare in materia di IMU – la nuova tassa che sostituisce l’ICI – di Tarsu e dei servizi. Occorre nei confronti di questa sfida che la FNP CISL si attrezzi sul territorio per far fronte ai bisogni dei pensionati che da un lato sono l’anello più debole di tutto il sistema e dall’altro sono  quelli che pagano per intero le tasse ottenendo dallo Stato servizi che giorno dopo giorno vanno sempre riducendosi per qualità e quantità.”

Ma come possono i pensionati incidere nella politica sociale dei Comuni ?

Innanzitutto – ha risposto Carlo Colarusso - facendo rispettare la normativa in materia di Contrattazione decentrata che prevede la costituzione della Consulta degli Anziani presso ogni singolo Comune, consulta che deve essere sentita in materia di tariffe e tasse e poi avanzando proposte serie di contenimento dei costi, di tagli alle spese superflue e di lotta alla evasione dei tributi locali. E’ sotto gli occhi di tutti che stiamo attraversando una forte crisi economica e che il paese è in recessione come ha affermato recentemente il Ministro dello sviluppo economico. Se i pensionati sono chiamati a fare dei sacrifici a maggior ragione tutti coloro che hanno responsabilità di gestione dei beni Pubblici sono chiamati ad agire nell’interesse della collettività chiedendo che i sacrifici vengano rapportati alle capacità economiche dei singoli

Ci può fare degli esempi concreti ?

Certamente – dice Colarusso – in materia di Tarsu noi non siamo d’accordo di pagare la tassa sui rifiuti solidi urbani in base ai mq. perché i pensionati nella stragrande maggioranza vivono da soli ed a volte in una casa c’è un solo pensionato che attende con ansia qualche festività per riabbracciare i propri figli che vivono lontano per lavoro. In materia di IMU chiediamo ai Comuni di applicare le riduzioni dell’aliquota previste dalla legge soprattutto nei confronti dei pensionati con reddito basso e dei cassaintegrati e dei disoccupati. In materia socio sanitaria dobbiamo chiedere agli Ambiti Territoriali di impegnarsi per la Carta dei servizi che è basilare per la disciplina di tutte le erogazioni socio sanitarie con il rispetto dei tempi previsti nella carta. Purtroppo oggi i tempi di attesa per ottenere alcune prestazioni specialistiche sono insopportabili.