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Rimborsi Iva sui rifiuti solidi urbani

17/03/2012



La Corte di Cassazione con  Sentenza  n. 3756 del 9 marzo 2012  ha sancito definitivamente l’inapplicabilità dell’I V A alla Tariffa di Igiene Ambientale –  T I A  - in quanto la tassa sulla raccolta dei rifiuti ha natura tributaria. IL Segretario Generale della  Federazione Nazionale dei Pensionati CISL  di Avellino Carlo Colarusso, sensibile al tema della tassazione ed alla concertazione con i Comuni in materia di tasse e tariffe, ha riunito immediatamente  i Responsabili di Lega, gli Agenti Sociali ed i Dirigenti sindacali territoriali della Federazione per illustrare la delicata ed importante materia.

E’ da tempo – ha affermato Carlo Colarusso – che la Federazione segue con attenzione la materia, sin dalla Sentenza della Corte Costituzionale del 2009 con la quale si affermò la natura tributaria della T I A ( Tariffa di Igiene Ambientale) e la conseguente non applicabilità dell’IVA sul prelievo. Tutti ricordano che la sentenza ebbe un impatto notevole nei confronti di tutti gli interessati. I cittadini si affrettarono a chiedere in modo indiscriminato i rimborsi. I Comuni e le Aziende non sapevano, da un lato, come gestire la situazione relativa ai rimborsi dell’IVA , che era stata versata all’Agenzia delle Entrate e dall’altro come gestire il futuro in assenza di un contesto normativo di gestione tributaria della Tariffa.

Successivamente – ha detto Colarusso – il legislatore, invece di risolvere i problemi gestionali posti dalla riconosciuta natura tributaria della TIA,  varò il Decreto Legge n. 78/2010  che istituì la TIA 2 come tariffa non tributaria e quindi soggetta ad IVA, mentre stabilì che le controversie relative alla precedente TIA rientravano nella giurisdizione dell’Autorità giudiziaria ordinaria. La Suprema Corte di Cassazione con la recente sentenza del  9 marzo 2012   ha sancito definitivamente l’inapplicabilità dell’I V A alla Tariffa di Igiene Ambientale –  T I A  - in quanto ha riconosciuto che la tassa sulla raccolta dei rifiuti ha natura tributaria.”

 “ Pertanto – ha continuato  Colarusso – è possibile presentare istanza di rimborso  dell’iva indebitamente versata al Gestore del Servizio Pubblico che ha applicato la tariffa o al Comune, nel caso in cui la tariffa sia stata applicata da quest’ultimo. Occorre fare attenzione però che si tratti di TIA 1 e non della TIA 2 quella definita dall’art. 14 del DL 78/2010, tariffa soggetta ad IVA e quindi non rimborsabile.

Infine – ha concluso Colarusso – nei Comuni che hanno mantenuto la TARSU ( Tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani ), tassa sulla quale non vi è alcuna applicazione dell ‘IVA, i cittadini non potranno avanzare nessuna richiesta di rimborso.

Il Segretario Generale della FNP CISL ha rivolto un appello a tutti gli iscritti ed i cittadini a fare molto attenzione prima di sopportare spese legali inutili per rimborsi che non trovano motivo di essere. La Federazione Nazionale dei Pensionati CISL è a disposizione per tutti i chiarimenti possibili intorno a questo rimborso che sta suscitando nell’ opinione pubblica fermenti ed attese che in alcuni Comuni non trovano applicazione.