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Coronavirus: Accordo UE per l'acquisto di vaccini

02/09/2020


Nei giorni scorsi è stato siglato l'accordo tra la Commissione europea e la società farmaceutica AstraZeneca, che permetterà a tutti gli Stati membri dell'UE di acquistare un vaccino contro il COVID-19, una volta dimostrate la sua efficacia e sicurezza.

Grazie al contratto tutti gli Stati membri potranno acquistare 300 milioni di dosi del vaccino prodotto da AstraZeneca, con un'opzione per l'acquisto di ulteriori 100 milioni di dosi da distribuire in proporzione alla popolazione.

La Commissione sta continuando, inoltre, a negoziare accordi simili con altri produttori di vaccini e ha concluso con successo colloqui esplorativi con le società Sanofi-GSK il 31 luglio, Johnson & Johnson il 13 agosto, CureVac il 18 agosto e Moderna il 24 agosto. Gli accordi preliminari di acquisto sono finanziati tramite lo strumento per il sostegno di emergenza, che dispone di fondi destinati alla costituzione di un ventaglio di potenziali vaccini con profili diversi e prodotti da società diverse.

Il vaccino proposto da AstraZeneca, sviluppato in collaborazione con l'università di Oxford, viene già testato in una sperimentazione clinica su larga scala, dopo aver ottenuto risultati promettenti per quanto riguarda la sicurezza e l'immunogenicità.

La decisione di finanziare questo vaccino si basa, tra l'altro, su un rigoroso approccio scientifico e sulla tecnologia utilizzata (il vaccino ChAdOx1 impiega un adenovirus ricombinante non replicativo degli scimpanzé), sulla rapidità di consegna su scala europea, sui costi, sulla condivisione del rischio, sulla responsabilità e sulle capacità produttive atte all'approvvigionamento dell'intera UE.

Insieme agli Stati membri e all'Agenzia europea per i medicinali, la Commissione farà uso degli strumenti di flessibilità esistenti nel quadro normativo dell'UE per accelerare l'autorizzazione e la disponibilità di vaccini efficaci contro il COVID-19, salvaguardando nel contempo gli standard relativi alla loro qualità, sicurezza ed efficacia. Le necessarie prescrizioni in materia di sicurezza, come anche la valutazione specifica a cura dell'Agenzia europea per i medicinali, che rientra nella procedura UE di autorizzazione all'immissione in commercio, garantiscono che i diritti dei cittadini continuino a essere pienamente tutelati.

Il recente contratto con AstraZeneca rappresenta un passo importante nell'attuazione della Strategia dell'UE per i vaccini adottata dalla Commissione il 17 giugno 2020. Obiettivo di tale strategia è garantire a tutti i cittadini europei vaccini di elevata qualità, sicuri, efficaci e a prezzi accessibili entro 12-18 mesi.

A tal fine, e di concerto con gli Stati membri, la Commissione sta definendo accordi preliminari di acquisto con i produttori di vaccini, che riservino o conferiscano agli Stati membri il diritto di acquistare un certo numero di dosi di vaccino a un determinato prezzo nel momento in cui ve ne sia uno disponibile.

Gli accordi preliminari di acquisto sono finanziati tramite lo strumento per il sostegno di emergenza, che dispone di fondi destinati alla costituzione di un ventaglio di potenziali vaccini con profili diversi e prodotti da società diverse.

Come già segnalato in precedenza, ricordiamo che dal 4 maggio 2020 la Commissione ha raccolto quasi 16 miliardi di euro nell'ambito della Risposta globale al coronavirus, l'azione globale per l'accesso universale a test, cure e vaccini contro il coronavirus.

La Commissione continua a discutere accordi simili con altri produttori di vaccini e ha concluso colloqui esplorativi con Sanofi-GSK (31 luglio), Johnson & Johnson (13 agosto), CureVac (18 agosto) e Moderna (24 agosto).

Si  ringrazia la FNP 

fonte sito FNP - sito www.pensionati.cisl.it