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Avellino: Aliquote Imu e Tributi comune di Avellino

05/06/2012



Sugli organi della stampa locale sono uscite le prime indiscrezioni sulla determinazione delle aliquote IMU e dei Tributi dei servizi del Comune di Avellino che non tengono conto delle richieste delle OO.SS. in materia di contenimento delle stesse.

“ Le OO.SS. dei Pensionati – ha affermato Carlo Colarusso Segretario Generale della FNP CISL - dando seguito alla grande manifestazione di Avellino del 28 maggio u.s.  incentrata su Fisco – Contrattazione Sociale e Non autosufficienza, avevano invitato i Sindaci dei Comuni più numerosi ad essere convocati prima che i Consigli Comunali procedessero all’approvazione delle misure fiscali di competenza entro il 30 giugno. Il Sindaco di Avellino, che aveva partecipato alla manifestazione, si era impegnato a tenere conto delle esigenze dei pensionati e dei lavoratori disoccupati soprattutto nella determinazione delle aliquote di applicazione dell’IMU sull’abitazione principale. Invece nonostante il suo intervento leggiamo dalla stampa locale che l’aliquota sull’abitazione principale è portata addirittura al 5,5 per mille.”

“Questa presa di posizione – ha continuato Colarusso – non trova nessuna giustificazione in quanto avevamo invitato il sindaco di Avellino già dal 19 maggio a convocare le OO.SS. dei pensionati unitamente alla CISL CGIL e UIL nell’ambito della contrattazione sociale che su fisco, sanità ed assistenza soprattutto ai non autosufficienti. Ancora una volta dobbiamo verificare una insensibilità da parte dei nostri Amministratori nei confronti dei pensionati che sono l’anello più debole della società. In quasi tutti i Comuni d’ Italia in questi giorni si stanno svolgendo riunioni del genere al fine di sensibilizzare le forze politiche ad una concertazione sociale sulle politiche territoriali in materia di fisco, sanità ed assistenza che vedono coinvolti i cittadini già tartassati da una pressione fiscale che ha raggiunto il 47,5 % dei redditi, solo da noi non è possibile far sentire la voce dei più deboli.”

“ Un caso clamoroso – ha detto Colarusso – si è verificato con il Comune di Sant’Angelo dei Lombardi. Il Sindaco ha convocato su nostra richiesta le OO.SS. dei pensionati e poi non c’era nessun Amministratore deputato alla trattativa. La riunione che vedeva la partecipazione delle delegazioni della FNP CISL – SPI CGIL e UILP UIL unitamente ad un rappresentante della UST CISL, causa improvvisi impegni del Sindaco, si è svolta alla sola presenza del Segretario Comunale che, comunque, si è impegnato a rappresentare agli Amministratori le istanze sindacali. Non è possibile sottrarsi a precisi obblighi sanciti nelle norme sul Federalismo Fiscale dei Comuni che prevedono che gli Amministratori debbano sentire nella materia la consulta degli anziani e le OO.SS. “

I pensionati chiedono  – ha continuato Colarusso –  una nuova politica fiscale che faccia pagare le tasse a chi non le ha mai pagate e ridistribuisca risorse a favore dei pensionati e dei lavoratori. Chiedono una riduzione dei prezzi dei beni e dei servizi, delle tariffe e soprattutto una riduzione del prelievo fiscale non solo dell’IRPEF ma anche delle addizionali Regionali e Comunali. Infine chiedono l’esenzione dell’ IMU sull’ abitazione principale per coloro che percepiscono meno di 1000 € al mese e che nella nostra provincia sono oltre 74.000 pensionati.