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Mobilitazione dei Pensionati Fnp Cisl

27/05/2012



Le Organizzazioni Sindacali dei Pensionati Irpini FNP CISL SPI CGIL e UILP UIL hanno indetto per domani 28 maggio una Manifestazione Unitaria presso la Camera di Commercio di Avellino per discutere la piattaforma approvata dagli Esecutivi Nazionali delle tre Federazioni il 5 aprile u.s. La manifestazione è in preparazione della giornata di mobilitazione nazionale dei Pensionati che si svolgerà il prossimo 20 giugno con tre manifestazioni che si terranno a Milano, Roma e Bari.

Quali sono gli obiettivi di questa Manifestazione che vede scendere di nuovo in campo le tre Federazioni Sindacali ?

Si è aperta una nuova stagione di mobilitazione unitaria dei pensionati. – ha detto Carlo Colarusso Segretario Generale della Federazione Pensionati CISL di Avellino – Non autosufficienza, fisco e contrattazione sociale territoriale sono i tre fronti caldi dell’azione sia a livello nazionale e sia a livello regionale e provinciale. L’obiettivo è quello di sollecitare il Governo, il Parlamento, le forze politiche, le Istituzioni, la Regione ed i Comuni ad intervenire a sostegno dei redditi da pensione e per migliorare le condizioni dei pensionati.

In particolare cosa chiedono i pensionati ?

I pensionati chiedono  – ha continuato Colarusso –  una nuova politica fiscale che faccia pagare le tasse a chi non le ha mai pagate e ridistribuisca risorse a favore dei pensionati e dei lavoratori. Chiedono una riduzione dei prezzi dei beni e dei servizi, delle tariffe e soprattutto una riduzione del prelievo fiscale non solo dell’IRPEF ma anche delle addizionali Regionali e Comunali. Chiedono la definizione di un piano nazionale sulla non autosufficienza che sia in grado di garantire i servizi socio-assistenziali per gli anziani più fragili ed esposti e tutte le misure necessarie a garantire quell’equità nella distribuzione dei sacrifici che è stata finora soltanto annunciata e non ancora messa in atto.

Quali sono le rivendicazioni nei confronti della Regione e dei Comuni !

La Regione Campania – ha affermato Colarusso – ha incrementato le entrate del Bollo auto del 10% con l’obiettivo di recuperare risorse da destinare alle Politiche Sociali e non abbiamo visto alcun piano di ripartizione. Ha già portato dal 2011 l’addizionale Regionale IRPEF a 2,03% con un aumento di 0,33% sul 2010 per sanare la voragine delle spese sanitarie, e non sappiamo ancora a quanto ammonta il deficit. Entro il 30 giugno i Comuni dovranno decidere di mantenere o aumentare l’addizionale comunale IRPEF e di diminuire o aumentare l’aliquota dell’ IMU sulla abitazione principale. Non è pensabile che i nostri amministratori continuino con un aumento dei balzelli senza nessun confronto con le Organizzazioni Sindacali. Dobbiamo recuperare la prassi della concertazione perché

abbiamo la possibilità come Sindacato Unitario e come CISL e FNP CISL di formulare proposte a salvaguardia dei redditi più bassi e fermi per due anni come le pensioni. A

questo proposito abbiamo invitato tutti i Sindaci della Provincia a convocare le OO.SS. CISL CGIL e UIL unitamente alle Federazioni dei Pensionati per discutere di questi temi  

Come si innesta la vostra protesta nel contesto della Manifestazione Nazionale indetta dalle Confederazioni CGIL CISL e UIL per il 2 giugno a Roma   

La Manifestazione di Roma a cui parteciperemo in massa – ha risposto Colarusso –  coinvolge tutti i lavoratori ed i pensionati sul tema del Fisco la cui pressione è arrivata al 47,5%. Lo slogan è Cambiare il Fisco per il lavoro, la crescita il Welfare. Come si vede è una grande mobilitazione in tutto il paese  in favore dell’anello più debole della società che sono i pensionati. Non è possibile continuare con politiche unilaterali che non vedano coinvolte le parti sociali.  Assistiamo a continui sprechi e spese futili a danno di una seria programmazione di un piano comunale e regionale che veda coinvolti gli ambiti territoriali sulle politiche sociali come l’assistenza domiciliare, un sistema di trasporto infermi, una

riduzione dei tempi di attesa delle analisi, di un piano di trasporti urbani che favorisca gli anziani con abbonamenti ridotti e soprattutto, in questi tempi, l’introduzione da parte dei Comuni di una detrazione proporzionale al reddito sull ‘IMU a favore dei pensionati, dei disoccupati e dei non autosufficienti che sono ormai sulla soglia della povertà.