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"Ripartire dal lavoro"

17/09/2020


Non autosufficenza:

3 MILIONI DI PERSONE HANNO BISOGNO DI AIUTO

Uno dei grandi temi a cui teniamo particolarmente e che ancora non è stato affrontato in maniera concreta è quello della non autosufficienza.
Continua la mobilitazione dei lavoratori e dei pensionati di CGIL - CISL – UIL. Il 18 settembre nelle piazze d'Italia.

Siamo stati in Piazza Santi Apostoli a Roma lo scorso 29 luglio per sollecitare l'attenzione del Governo sulla piattaforma unitaria presentata e l'impegno a dare risposte concrete ai lavoratori e pensionati che aspettano un confronto aperto e costante per affrontare i temi del lavoro, della persona e delle riforme, a partire da quella fiscale.

Non abbiamo registrato risposte da parte del Governo, neppure sul mancato rinnovo dei contratti di lavoro pubblici e privati, che interessano oltre 10 milioni di lavoratori, a cominciare dai lavoratori della sanità privata, che aspettano da oltre 14 anni.

Questo momento delicato legato all'emergenza COVID, che ha causato grande difficoltà occupazionale ed economica e fatto emergere, in maniera forte, il bisogno di un adeguato intervento nel sociale e in sanità, necessita di risposte che possano essere possibili solo attraverso la partecipazione, la condivisione e il confronto tra Governo e Forze Sociali.

Servono risposte concrete per giovani, donne e pensionati, che in questi mesi hanno pagato pesantemente la mancata pianificazione e organizzazione di adeguate strutture sanitarie e sociali.

Questi sono i temi riportati nella piattaforma CGIL – CISL – UIL, che vedono impegnati anche i pensionati:

AMMORTIZZATORI SOCIALI E VERTENZE APERTE;

RIFORMA FISCALE E LOTTA ALL'EVASIONE;

RINNOVI CONTRATTI DI LAVORO, PUBBLICI E PRIVATI;

- DIRITTO ALL' ISTRUZIONE E AD UNA SCUOLA SICURA;
- SANITA' PUBBLICA, SICUREZZA SUL LAVORO, CONOSCENZA, CULTURA;
- INVESTIMENTI, POLITICHE INDUSTRIALI, DIGITALIZZAZIONE, LAVORO STABILE E SOSTENIBILE – MEZZOGIORNO;
- LEGGE PER LA NON AUTOSUFFICIENZA, PREVIDENZA, INCLUSIONE SOCIALE

In particolare, poniamo grande attenzione, oltre che sui temi del lavoro, sulla riforma fiscale, sulla società pubblica, sulla previdenza e sulla legge per la non autosufficienza.
Non autosufficenza:
3 MILIONI DI PERSONE HANNO BISOGNO DI AIUTO
Per noi è ora fondamentale continuare il percorso iniziato lo scorso anno e mettere a frutto i grandi sforzi di mobilitazione messi in atto da tutti i nostri territori.
Per la categoria che rappresentiamo si tratta di una priorità e di una urgenza ormai improcrastinabili: un Paese civile non si può definire tale senza una legge nazionale che normi la materia e riconosca e tuteli i diritti alle persone non autosufficienti.
Per questo saremo in piazza il 18 settembre.

Già oggi quasi 3 milioni di persone, in larga parte anziane e in prevalenza donne, hanno bisogno di aiuto per le esigenze della vita quotidiana. Milioni di famiglie si trovano ad affrontare quotidianamente le sofferenze e il rischio di impoverimento che la non autosufficienza porta con sé. La risposta finora data dalle Istituzioni è stata inadeguata, disorganizzata e frammentata, nella spesa, nelle risorse, negli interventi, nei servizi e nelle responsabilità tra Stato, Regioni, e Comuni. Una spesa pubblica insufficiente e concentrata sui trasferimenti monetari, l'inadeguatezza dei servizi sociosanitari, estremamente carenti in parte del Paese, hanno scaricato quasi interamente sulle famiglie l'onere dell'assistenza, alimentando una domanda di assistenti familiari nella maggior parte dei casi scarsamente professionalizzate e spesso prive di contratti di lavoro regolari. Tra i grandi Paesi europei il nostro è l'unico che non ha riorganizzato in maniera organica il suo sistema di continuità assistenziale. Ciò alimenta le disuguaglianze tra chi riesce ad accedere ai servizi e chi no, e tra chi si può permettere un'assistenza privata e chi no.
Per questo chiediamo alla politica di mettere in agenda, una legge nazionale che affermi e garantisca il diritto ad un'assistenza sanitaria e tutelare adeguata alla condizione specifica della persona fragile e non autosufficiente, attraverso servizi qualificati erogati in attuazione di un piano personalizzato e continuo.

Per evitare che i diritti delle persone non autosufficienti restino sulla carta, insieme a Spi e Uilp chiediamo:

-  
PENSIONI ADEGUATE E CHE NON PERDANO VALORE CON IL PASSARE DEL TEMPO. MENO TASSE A PENSIONATI E LAVORATORI
- SEPARAZIONE ASSISTENZA E PREVIDENZA
- DIFESA E RILANCIO DEL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE
- TUTELE, SERVIZI E SOSTEGNI PER LE PERSONE NON AUTOSUFFICIENTI E PER LE LORO FAMIGLIE
- INVESTIMENTI NELL'INNOVAZIONE, NELLA DOMOTICA, NELLA ROBOTICA, NEGLI AUSILI, NELLE PROTESI
- INVESTIMENTI PER RENDERE ABITAZIONI, CITTÀ, TRASPORTI PIÙ ACCESSIBILI, SICURI E SANI E PIÙ A MISURA DELLE PERSONE ANZIANE, MA ANCHE DEI BAMBINI

Per approfondire le nostre richieste leggi il documento unitario in allegato.


Si  ringrazia la FNP 

fonte sito FNP - sito www.pensionati.cisl.it


Approfondimenti

DOCUMENTO UNITARIO SPI CGIL, FNP CISL, UILP UIL.pdf