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Colarusso: Presidente Comitato Regionale Inps

20/07/2012



Carlo Colarusso Segretario Generale della Federazione Nazionale Pensionati CISL di Avellino è stato eletto all’unanimità Presidente del Comitato Regionale INPS della Campania nella seduta di insediamento del Nuovo Comitato Regionale INPS avvenuta a Napoli il 19 luglio u.s. Per la prima volta, nella storia dell’ INPS, un sindacalista  Irpino è stato eletto a questo prestigioso incarico che fa onore e lustro al sindacato provinciale della CISL  che si è sempre contraddistinto per la serietà e l’onestà dei suoi Dirigenti.

Ma chi è Carlo Colarusso ?

E’ un Irpino che ha rappresentato sempre le istanze dei più deboli.  – ha risposto Carlo Colarusso Segretario Generale della Federazione Pensionati CISL di Avellino – Nei miei quaranta anni e passa di militanza nella CISL, sin dai  miei primi passi mi sono sempre fatto carico delle ansie di chi non aveva un posto di lavoro, dei diritti di chi quel posto l’aveva ed oggi delle aspettative di tanti pensionati che vedono giorno dopo giorno cancellare da leggi e leggine il proprio diritto ad una esistenza dignitosa. Per me è un onore rappresentare a tutti i livelli, sia interni all’Organizzazione Sindacale che esterni, a cui sono stato chiamato, le istanze di coloro che hanno dato e danno ancora  un valido contributo alla crescita della nostra Italia. D’altra parte sono i principi su cui è stata fondata la CISL che mi porto addosso come una camicia”.

Da quando inizia la militanza Sindacale ?

“ Dal 1971 quando a venticinque anni fui chiamato prima dalla UST CISL e poi dall’INAS di Avellino per ricoprire l’incarico di Responsabile di Zona della Valle Caudina con sede in Cervinara, impegno che ho assolto fino al 1979. In quell’anno fui chiamato ad Avellino per assumere la Responsabilità di Componente la Segreteria Generale Provinciale della FISBA – CISL e successivamente fui eletto Segretario Generale della categoria, incarico ricoperto fino all’anno 2000 . Negli anni 1981 -1988 ho ricoperto anche la carica di Segretario Amministrativo della UST CISL di Avellino. Nel 2001 sono stato eletto Segretario Generale Regionale della FAI CISL Campania ed il 5 maggio 2011 sono stato eletto Segretario Generale Territoriale della FNP CISL di Avellino. “

Ma il sindacato è in crisi ?

La crisi del sindacato deriva innanzitutto dallo scontro fra la rendita e la produzione. Mi spiego meglio – dice Colarusso – L’attività produttiva ha bisogno di capitali, i capitali vogliono una rendita sempre maggiore e con sempre più immediatezza. Ecco che si cerca attraverso la speculazione, complici le Banche, ad accrescere la rendita immediata lanciando sul mercato prodotti finanziari usa e getta, invece di investire nelle attività produttive che danno una rendita a lungo termine. Di fronte a questa situazione una parte del sindacato si è schierata sulla difesa ad oltranza del posto di lavoro a tutti i costi, un’altra parte come la CISL ha cercato anche con accordi separati di garantire i posti di lavoro per far restare la produzione in Italia. Oggi in piena recessione economica il sindacato sta ritrovando una unità di intenti soprattutto sul Fisco, sul Welfare, sulla Contrattazione Sociale e sul blocco delle pensioni e degli stipendi operato dal Governo. Se

si riduce il potere di acquisto delle pensioni e dei salari la produzione non parte e l’economia langue”

A proposito delle pensioni non ritiene che l’ INPS è diventato un super ENTE difficile da gestire ?

“ Il Governo Monti ha realizzato oggi l’ accorpamento degli Enti Previdenziali che era una riforma del secondo Governo Berlusconi parzialmente realizzata con l’accorpamento dello SCAU e di alcuni Fondi pensionistici a seguito della riforma delle pensioni. In quel periodo – ha continuato Colarusso – io ero Presidente del Comitato Provinciale dell’INPS di Avellino ed ho vissuto in prima persona tutto il processo di rinnovamento dell’Istituto. Dal 1990 fino al 1998, durante il mio mandato, si è avuta una riorganizzazione dell’ INPS sotto tutti i punti di vista che ha portato l’ENTE ad essere protagonista della previdenza in Italia sia attraverso un vasto decentramento sul territorio, con l’apertura dei Centri Operativi, sia attraverso uno sviluppo tecnologico delle strutture che perfino i Giapponesi sono venuti ad analizzare per poi riproporre nel proprio paese.  La realizzazione della gestione della  Previdenza da parte di un solo Ente avrà sicuramente effetti sulla razionalizzazione delle risorse e l’eliminazione di oneri ripetuti.”

Quindi porterà la Sua esperienza in materia di previdenza anche nel nuovo incarico?

Certamente porterò la mia esperienza di quegli anni e il mio contributo di sindacalista sempre a servizio dei lavoratori e dei pensionati. Io ritengo che in questo periodo di grande sviluppo dell’informatica e della globalizzazione della comunicazione non bisogna perdere di vista la persona con le sue paure del domani, i suoi bisogni, i suoi diritti e le sue aspettative. Per me è fondamentale che il cittadino sia al centro del sistema e non un numero in un terminale remoto.

Auguri Presidente.