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RSA e disabilità

16/10/2020


Il Dpcm approvato prevede, come i precedenti, misure specifiche per le persone con disabilità e per gli anziani nelle strutture: qui, in particolare, tornano a “limitarsi” i contatti con l'esterno.

Nel'ultimo Dpcm, che contiene le “misure urgenti di contenimento del contagio”. Accanto alle disposizioni sull'uso dei dispositivi di protezione, sui divieti di assembramento dentro e fuori casa e alle nuove regole e limitazioni per locali pubblici e privati, si torna a parlare anche di anziani in struttura e di persone con disabilità, lì prefigurando di fatto una nuova chiusura ai contatti con l'esterno, qui prevedendo deroghe nell'uso dei dispositivi e nel distanziamento.

Vediamo nel dettaglio cosa sia quindi previsto per anziani, persone con disabilità, bambini e sport all'interno del testo. 

  • Rsa, visite “limitate ai soli casi indicati”
E' ancora caldissimo, il tema delle strutture per anziani e della necessità di proteggerle dal virus. In base all'articolo 1, comma 6 bb, “l'accesso di parenti e visitatori a strutture di ospitalità e lungo degenza, residenze sanitarie assistite (Rsa), hospice, strutture riabilitative e strutture residenziali per anziani, autosufficienti e non, è limitata ai soli casi indicati dalla direzione sanitaria della struttura, che è tenuta ad adottare le misure necessarie a prevenire possibili trasmissioni di infezione”.
Non è chiaro se questo indichi un passo indietro rispetto alla parziale riapertura che stava avvenendo anche sulla base delle indicazioni dell'Iss.
Dopo il decreto del presidente del consiglio Conte, le Regioni hanno facoltà di inasprire le misure.
E' di poche ore la notizia che la Regione Lombardia ha deciso il blocco delle visite.
I parenti potranno accedere soltanto in casi particolari e con autorizzazioni specifiche del responsabile medico.
Nel testo viene anche specificato che «l'accesso alle strutture delle unità di offerta residenziali della rete territoriale da parte di familiari/caregiver e conoscenti degli utenti ivi presenti è vietata,salvo autorizzazione del responsabile medico, ovvero del Referente Covid 19 della struttura stessa (esempio: situazioni di fine vita) e, comunque, previa rilevazione della temperatura corporea all'entrata e l'adozione di tutte le misure necessarie ad impedire il contagio»
Anche in Toscana, gli ospedali
dell'Asl Toscana Centro (Empoli, Firenze, Prato e Pistoia) chiudono le visite ai degenti da parte dei familiari.
Ci saranno solo videochiamate e notizie date al telefono. Mentre nelle rsa di tutta la Toscana da sabato sono chiuse le visite dei parenti agli ospiti, come da ordinanza del presidente Eugenio Giani.
  • Disabilità, deroghe al distanziamento
Per quanto riguarda le disabilità, a questa sono destinate le ulteriori disposizioni specifiche previste nell'articolo 10. Primo, “le attività sociali e socio-sanitarie erogate dietro autorizzazione o in convenzione, comprese quelle erogate all'interno o da parte di centri semiresidenziali per persone con disabilità, qualunque sia la loro denominazione, a carattere socio-assistenziale, socio-educativo, polifunzionale, socio-occupazionale, sanitario e socio-sanitario vengono svolte secondo piani territoriali, adottati dalle Regioni, assicurando attraverso eventuali specifici protocolli il rispetto delle disposizioni per la prevenzione dal contagio e la tutela della salute degli utenti e degli operatori”. Secondo, deroga al distanziamento: “Le persone con disabilità motorie o con disturbi dello spettro autistico."


Si  ringrazia la FNP 

fonte sito FNP - sito www.pensionati.cisl.it