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Pensionati in  piazza in tutta Italia: Equità e Giustizia

08/12/2012



Le Organizzazioni Sindacali unitarie dei pensionati Venerdì 7 Dicembre hanno svolto una giornata di mobilitazione in tutta Italia con presidi di fronte alle Prefetture e ai Comuni delle principali città italiane per richiamare l’attenzione delle Istituzioni e dei cittadini sulle difficili condizioni in cui vivono i pensionati nel nostro Paese.

Abbiamo chiesto al  Segretario Generale della Federazione Pensionati CISL di Avellino Carlo Colarusso cosa hanno detto al Prefetto di Avellino :

“ Abbiamo consegnato –  ha risposto Carlo Colarusso – unitariamente una petizione da inviare al Presidente della Repubblica ed al Presidente del Consiglio dei Ministri chiedendo interventi concreti ed urgenti a sostegno dei redditi dei pensionati con una politica fiscale che abbatta l’evasione e riduca la tassazione sui redditi da pensione il cui potere di acquisto è calato del 35% dal 1992. Una richiesta immediata al Governo  è la parificazione della fascia esente prevista per i pensionati di 7.500 euro a quella dei lavoratori dipendenti di 8.000 euro. “

Ma oggi si va verso le elezioni anticipate quindi la richiesta cadrà nel vuoto ?

“ Certamente la crisi di Governo – ha detto Colarusso -  determinerà un ulteriore momento di crisi ma la FNP CISL aveva già in cantiere una azione nei confronti dei Partiti politici e dei movimenti  per far sentire la propria voce a salvaguardia di tutti i pensionati. Vuol dire che anticiperemo questa azione forte perché dal 1993 al 2012 tutto si è adeguato o rivalutato : indennità di cariche, sovvenzioni ai partiti sia in campo Nazionale che Regionale, gettoni di presenza nei Consigli di amministrazione di Aziende pubbliche e Private, tasse e tariffe e perfino la soglia di povertà è stata adeguata dai 900 euro a 1100 euro, tranne le pensioni, che dal 2012 sono state bloccate per redditi lordi mensili e ripeto lordi di 1400 euro appena sopra la soglia di povertà dell’ ISTAT “

Tutto questo sarà oggetto di dibattito nel Consiglio Generale che terrete oggi ?

“ Certamente -  ha continuato Colarusso -  oggi è un momento importante nella vita della FNP CISL di Avellino perché questo Consiglio Generale è di preparazione al Congresso della categoria che si terrà a Febbraio e deve recepire la nuova organizzazione territoriale che la CISL Confederale ha deciso di darsi con l’Istituzione non solo di Aree Metropolitane ma procedendo anche alla fusione di realtà provinciali per far sentire maggiormente il proprio peso sia nel campo della  politica socio sanitaria che in quello della  contrattazione aziendale e territoriale. Al Consiglio Generale parteciperanno il Segretario Generale della FNP Campania Giuseppe Gargiulo ed il Segretario Generale della UST CISL Mario Melchionna. Ovviamente in prosieguo ci sarà il Consiglio Generale Irpiniasannio che approverà i regolamenti e deciderà la data in cui si svolgerà il 1° Congresso della nuova realtà territoriale”.

Questo processo di unificazione delle province di Avellino e Benevento ha suscitato molte polemiche anche attraverso il Mattino, quale è  la sua opinione :

“ Chiariamo subito un concetto – ha risposto Colarusso – la CISL è un organismo vivo all’interno della società che non è stato mai la cinghia di trasmissione del Governo in carica. Come ogni organizzazione vitale deve mutare la propria azione al mutare delle condizioni sociali ed economiche del paese in cui opera, altrimenti diventa un corpo estraneo alla società. Per fare un esempio in questo momento di grave crisi economica la CISL ha firmato l’accordo sulla produttività insieme alla UIL per garantire ai lavoratori un miglioramento salariale su cui era d’accordo anche la

CGIL che non lo ha sottoscritto. Oggi noi riteniamo come FNP CISL che la riorganizzazione territoriale è necessaria per dare maggiore peso contrattuale nella nostra Regione alle Zone Interne che beneficiano solo in minima parte alle risorse economiche destinate alle zone costiere. Per cui anche se il Decreto Legge sulle province decadrà noi andremo convinti per la nostra strada.