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Pensioni: rivalutazioni 2021

30/11/2020


Perequazione pensioni, rivalutazione dello 0,1% a partire dal primo gennaio 2021

Con il decreto 16 novembre 2020, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, il Ministero dell'Economia e delle finanze ha determinato il valore della variazione percentuale, salvo conguaglio, per il calcolo dell'aumento di perequazione delle pensioni spettante per l'anno 2020 con decorrenza dal 1° gennaio 2021 nonché il valore definitivo per l'anno 2019 con decorrenza dal 1° gennaio 2020.

Le pensioni dal prossimo primo gennaio saranno rivalutate dello 0,1%, pur in presenza di inflazione negativa. Viene recuperata così la minor indicizzazione programmata di quest'anno, rispetto all'andamento reale dell'indice dei prezzi al consumo, mentre il previsionale 2021 è pari a zero.

Il consueto decreto sulla perequazione automatica delle pensioni è pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 24 novembre. Stabilisce che la percentuale di variazione per il calcolo della perequazione 2019/2020 è pari allo 0,5%. Il previsionale dello scorso anno, in base al quale sono state calcolate le pensioni 2020, era pari allo 0,4%, quindi c'è uno 0,1% da recuperare.

La percentuale di variazione che invece verrà applicata, sempre dal prossimo mese di gennaio, al 2021, è pari a zero, pur in presenza di un tasso previsionale negativo dello 0,3% (non si possono applicare valori inferiori a zero all'indicizzazione delle pensioni).

Se da una parte tutti gli assegni pensionistici e le prestazioni assistenziali non riceveranno nessun aumento in sede di rinnovo per effetto di un indice previsionale pari a zero, tuttavia l'Inps procederà a riconoscere, in sede di conguaglio, il +0,1% a titolo di differenza tra valore provvisorio e valore definitivo per l'anno 2020. 

Il conguaglio 2021 sarà pari allo 0,1%, che verrà applicato a partire dal prossimo mese di gennaio.


Si  ringrazia la FNP 

fonte sito FNP - sito www.pensionati.cisl.it