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Anziani e Covid-19

01/12/2020


Sebbene gli anziani, soprattutto le donne, siano generalmente colpiti in maniera sproporzionata dalle situazioni di emergenza, essi sono i più trascurati dalla predisposizione di strategie di riduzione del rischio, nelle risposte ad esse associate e nella gestione delle fasi di recupero.

In occasione della Giornata Internazionale delle Persone Anziane di quest'anno, il Fondo delle Nazioni Unite per la Popolazione, insieme con l'Organizzazione Mondiale della Sanità, la Commissione Economica per l'Europa delle Nazioni Unite (UNECE), l'Ufficio dell'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani e Help Age International, hanno lanciato un nuovo programma congiunto sull'invecchiamento (Joint Programme on Ageing) con l'obiettivo di sostenere i paesi dell'Europa orientale e dell'Asia centrale nel rafforzamento dei diritti e nella salvaguardia della dignità degli uomini e delle donne anziane attraverso il miglioramento della fornitura di assistenza sanitaria e di quella sociale e nella costruzione di ambienti a misura di anziano, imparando quanto più possibile dalla lezione del Covid-19.

Il programma congiunto sull'invecchiamento prevede un'azione coordinata di collaborazione, estesa ai prossimi tre anni (2020-2023), tra le Agenzie delle Nazioni Unite e le parti interessate della società civile, al fine di orientare meglio l'attenzione sulle questioni delle persone anziane e lavorare congiuntamente nelle seguenti aree:

migliorare la prevenzione e la risposta alle emergenze in cui sono coinvolti gli anziani, in particolare in questo periodo, relativamente alla pandemia da Covid-19, che ha mostrato come i bisogni specifici delle persone anziane debbano ricevere maggiore attenzione durante le emergenze;

-  sostenere la fornitura di assistenza sanitaria e sociale integrata, centrata sulla persona, oltre le situazioni di emergenza e in risposta allo scenario del cambiamento demografico, al fine di garantire un invecchiamento dignitoso;

promuovere i diritti delle persone anziane e favorire la creazione di ambienti inclusivi.

Con il lancio del policy brief, il documento strategico dal titolo "Older persons in emergecy situations", a novembre, e l'avvio di una serie di seminari politici incentrati su anziani in situazioni di emergenza e pandemia, l'UNECE fornisce un contributo importante a questo nuovo programma congiunto.

Nel documento strategico si esplora la situazione delle persone anziane in situazioni di emergenza, vengono presentati esempi pratici e suggerite strategie, molte delle quali attingono alle lezioni apprese finora dalla pandemia.

Guardando oltre il Covid, e in un'ottica di prevenzione per il futuro (che stavolta non colga impreparati), il policy brief evidenzia la crescente frequenza, la gravità e il forte impatto che le situazioni di emergenza - che sempre più spesso si verificano, intensificate dai cambiamenti climatici, dall'industrializzazione, dall'urbanizzazione e dalla globalizzazione – hanno sulle persone anziane, rispetto alle quali esse si trovano più vulnerabili. 

Tra il 2001 e il 2019 le crisi di emergenza registrate nella regione dell'UNECE hanno colpito circa 130 milioni di persone, ferendone oltre 90 milioni e lasciando quasi 674.000 persone senza casa.

L'invecchiamento della popolazione inoltre risulta avanzare in maniera sempre più sostenuta: sempre nella regione dell'UNECE le persone di età pari o superiore a 65 anni rappresentano quasi il 17% della popolazione totale nel 2020; e questo dato aumenterà fino a raggiungere circa il 24% nel 2050.

Le strategie proposte nel documento strategico includono misure per coinvolgere gli anziani nello sviluppo di piani di prevenzione delle emergenze e nelle strategie di riduzione del rischio in situazioni di emergenza; pongono l'attenzione sulla necessità di coinvolgere attivamente le persone anziane nella progettazione, implementazione e monitoraggio delle misure da prendersi durante la pandemia, con considerazione dei loro bisogni specifici, e promuovono la raccolta, l'analisi e la diffusione di dati disaggregati per genere ed età, al fine di informare meglio le strategie di preparazione alle emergenze, le strategie di soccorso e quelle di recupero.

Se le persone anziane affrontano, soprattutto nei contesti di emergenza, una moltitudine di sfide, tra cui la mancanza di cure adeguate o l'isolamento sociale, troppo spesso ci si dimentica la preziosità del loro contributo sia nelle fasi di preparazione che in quelle di reazione alle situazioni critiche.

Daniel López Acuña, professore alla Scuola andalusa di sanità pubblica in Spagna, ha spiegato che "la sfida è non solo per proteggere le persone anziane e garantire che i servizi essenziali soddisfino i loro bisogni durante e dopo le crisi, ma anche quella di aumentare la consapevolezza sulla qualità specifica di questo gruppo di popolazione, riconoscendo le loro capacità e sfruttando al meglio la loro esperienza”.

Se, in definitiva, le emergenze non sono sempre catastrofi impreviste, è anche vero che le società possono organizzarsi per ridurre i rischi, mitigare i potenziali impatti sulle persone anziane e trovare i modi più adeguati per riprendersi dalle crisi.

Vi segnaliamo il rapporto completo a questo link.

Si  ringrazia la FNP 

fonte sito FNP - sito www.pensionati.cisl.it