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Congresso Regionale Fnp Cisl Campania

05/04/2013



Il 3 e il 4 Aprile 2013 all' Hotel Aequa  di Vico Equense si è tenuto il Congresso Regionale della FNP CISL Campania dal tema "Un nuovo Welfare Intergenerazionale e Solidale, con una nuova FNP ed una nuova CISL". All' incontro sono intervenuti Carlo Colarusso, Segretario Generale FNP CISL IRPINIASANNIO, Giuseppe Gargiulo, Segretario Generale FNP CISL CAMPANIA, Lina Lucci, Segretario Generale Cisl CampaniaGigi BonfantiSegretario Generale FNP CISL, Pietro CerritoSegretario Nazionale Confederale CISL e Mario Melchionna, Segretario Provinciale UST CISL Avellino. La relazione introduttiva è stata affidata a Giuseppe Gargiulo, Segretario Generale FNP CISL CAMPANIA, che ha affrontato tutti i temi che stavano alla base del Congresso.

Carlo Colarusso Segretario Generale della FNP CISL IRPINIASANNIO intervenendo ai lavori ha detto:

Condivido la relazione di Peppino, che saluto affettuosamente. La sua relazione ha affrontato, con la solita chiarezza, le problematiche in atto. In essa viene sottolineato il momento di crisi che stiamo vivendo e le tante preoccupazioni per il peggioramento delle condizioni sociali ed economiche che abbiamo dinanzi. Anche io sono preoccupato. Sono preoccupato per le disuguaglianze in atto. In particolare sono preoccupato per i redditi e i diritti dei pensionati. Sono preoccupato per i conti pubblici, sono preoccupato per l’economia, per la recessione, per il calo dei consumi. Ma sono, amici delegati, preoccupato ancora di più perché si potrebbe perdere quello che negli anni a fatica abbiamo realizzato. E questo ci fa vivere momenti di ansia. Ogni giorno vediamo crescere la disoccupazione, che si abbatte in particolare sui giovani. Le imprese sono in difficoltà. La debolezza dell’economia moltiplica i rischi. Se questo è il quadro, neppure il sindacato avrà vita facile. Noi , però, siamo quelli, o tra quelli che potremmo fare la differenza con gli altri, se non restiamo fuori dal confronto. Lo abbiamo sperimentato, quanto sia importante stare al tavolo Istituzionale, pur avendo di fronte una politica non sempre attenta. Una politica che in questi anni non ha saputo o voluto ascoltare il sindacato. Una politica che ha creato più problemi che risultati. La CISL pur non interrompendo il confronto non si è mai lasciata guidare da questa o quella corrente politica. E questa è stata la nostra forza in questi anni. E di questo, amici, ne dobbiamo dare grande merito al nostro Segretario Generale Bonanni per il coraggio e la determinazione delle scelte fatte in questi anni. La scelta di restare al tavolo del confronto è stata una scelta saggia, coraggiosa e giusta. Una scelta fatta con la mente e con il cuore. Quello che stiamo vivendo è un cambiamento epocale, e noi  dobbiamo continuare sulla strada del dialogo. Questo modello è stato un modello vincente. Bene ha fatto Lina in questi anni, non ha mollato, ha cercato il dialogo con tutte le forze politiche ed Istituzionali, e lo ha ottenuto, senza mai chinare la testa, anzi al contrario imponendo le proprie tesi. Questo modello mi sento di condividerlo e praticarlo. Io penso che occorre un grosso impegno. Un impegno che dia un forte impulso allo sviluppo ed alla crescita. Come CISL ed FNP abbiamo fatto grandi battaglie e come non ricordare le tante manifestazioni che ci hanno visto in questi due anni a Roma come a Napoli per ottenere una legge sulla non autosufficienza, per una politica fiscale più equa, per il lavoro ai nostri giovani. Il nostro obiettivo amici del congresso è quello di “ favorire un invecchiamento attivo “ fondato sul benessere e non sulla povertà. Come FNP vorremmo che all’interno di una politica sociale moderna l’anziano fosse considerato una risorsa e non un peso. Una delle misure più incisive per garantire equità e giustizia è una seria politica fiscale, che oggi manca. L’attuale legge non va nella dovuta direzione, poiché tra l’altro, non garantisce la certezza dei finanziamenti necessari all’attuale modello sociale. Si rende necessario, quindi, una riforma fiscale che superi le iniquità a tutela, in particolare, dei pensionati, delle famiglie monoreddito e degli incapienti. In questi ultimi anni l’inflazione ha corroso ancor più il potere d’acquisto delle pensioni impoverendo ed indebolendo gli anziani. Sui temi del welfare ci sono ambiti di competenza della Confederazione, altri che investono gli interessi di comune rilevanza e che richiedono piattaforme comuni, altri ancora squisitamente della terza età ( case di riposo), lunga degenza, assistenza domiciliare, tutela non autosufficienti, difesa del potere d’acquisto delle pensioni e di tutti quei servizi offerti all’età e al reddito, che sono di competenza della FNP, gestiti dalla stessa, in sintonia con la UST. Quindi si rende necessario ed urgente incalzare le istituzioni, per migliorare le prestazioni assistenziali e per promuovere interventi idonei a sostegno di situazioni di maggior bisogno. Allora io credo che occorre da subito avviare una forte campagna vertenziale come FNP – FP unitamente alle UST nei confronti degli Enti Locali in materia di welfare, tasse, prezzi, tariffe e servizi pubblici dando così un valore forte alla contrattazione locale. Io sono sicuro che da questo Congresso verrà forte l’impegno di tutti per fare veicolare le nostre ragioni, le nostre idee tra i nostri pensionati, fra gli iscritti e tra la gente per renderli più attivi e partecipi.