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Quanto spendono i comuni italiani per le politiche di sostegno agli anziani?

04/12/2020


La popolazione in età avanzata è certamente la fascia più esposta ai rischi del contagio da Covid-19. In Italia il numero degli anziani è cresciuto vistosamente negli ultimi decenni.

Ma quanto spendono le amministrazioni comunali per le politiche a sostegno della popolazione anziana?

In questi mesi di emergenza epidemiologica si è discusso molto su come riuscire a tutelare gli anziani e le anziane. Parliamo di persone in parte autosufficienti, e in parte non autonome nella vita quotidiana, come ad esempio gli ospiti delle tante residenze sanitarie assistenziali (rsa) presenti sul territorio, nella primavera scorsa al centro di numerosi focolai di coronavirus, soprattutto al nord.

Dal 2002 gli over 65 sono aumentati del 24,1%.

Se nel 2002 la popolazione con età superiore a 65 anni era il 18,7% del totale, al 1 gennaio 2020 questa percentuale è salita al 23,2%, con un incremento del 24,1% in 19 anni. Una crescita notevole, soprattutto se paragonata alle altre due fasce di età prese in considerazione, quella 0-14 e la più ampia 16-64, entrambe diminuite.

L'età media in Italia è sempre più alta. Per questo è necessario pianificare e porre in essere strategie di welfare pubblico che mettano al centro questa importante fetta della popolazione. (Fonte Istat al 1 gennaio 2020)

Grazie a Openopolis, possiamo risalire alle spese che i comuni sostengono per agli anziani

Nei bilanci delle amministrazioni comunali c'è una voce dedicata alle azioni per il supporto agli anziani.

Comprende le spese per le strutture residenziali e di ricovero, come le rsa, ma anche gli interventi contro i rischi collegati alla vecchiaia, dal reddito insufficiente alla perdita dell'autonomia nello svolgere le incombenze quotidiane, fino alla ridotta partecipazione alla vita sociale e collettiva.

Questa voce può includere anche sovvenzioni a soggetti pubblici e privati che lavorano nell'ambito, indennità in denaro o di cura, finanziamenti per l'assistenza quotidiana, politiche per favorire la mobilità, sussidi a favore di persone che si prendono cura degli anziani, o supporto alle attività dei centri sociali.

Il divario tra nord e sud

Tra i comuni con popolazione superiore a 200.000 abitanti, Trieste è di gran lunga la città che spende di più per il sostegno agli anziani: 103,38 euro pro capite. Passando da 93,32 a 103,38 euro pro capite, negli ultimi quattro bilanci il comune di Trieste ha consolidato una spesa che già nel 2016 lo vedeva primeggiare

Si tratta di una cifra quasi doppia a quella spesa da Milano in seconda posizione (53,20), che dal 2016 al 2019 ha diminuito i finanziamenti a favore della popolazione in età avanzata del 14,9%. Seguono Venezia (47,95), Firenze (38,72) e Padova (32,61).

Sono invece tutte del sud le grandi città che investono di meno: Napoli (2,21 euro pro capite), Bari (6,67) e Messina (7,73).

Se consideriamo tutti i comuni italiani, è Castelsantangelo sul Nera (Macerata) a investire più risorse in favore della popolazione anziana: 2.337,53 euro pro capite, seguito da Vinadio (Cuneo) con 2.301,44 euro e Moggio Udinese (1.730,02), comune del Friuli Venezia Giulia. Altri 3 comuni di questa regione si trovano nelle prime 25 posizioni, oltre a Moggio Udinese e a Trieste che, come detto, è la prima tra le grandi città. E in effetti se consideriamo la media di spesa delle amministrazioni, divisa per regioni, notiamo come in Friuli Venezia Giulia si spenda in media 63,50 euro pro capite, il valore più alto tra tutte le regioni italiane, e di gran lunga superiore della media nazionale (17,65).

In Friuli Venezia Giulia 86 comuni su 218 spendono per gli anziani importi maggiori alla media nazionale (17,65 euro pro capite). Oltre al già citato Moggio Udinese, in cima alla classifica troviamo Aiello del Friuli (981,47) e Mortegliano (605,83). Entrambi sono in provincia di Udine. Guardando ai capoluoghi, invece, Gorizia spende 156,67 euro pro capite, Trieste 103,38, Udine 27,21 e Pordenone 25,56.

Per sapere quanto viene speso per il supporto agli anziani sul territorio, si può fare una ricerca su una tabella interattiva digitando il nome del comune d'interesse: (clicca sul link)

Si ringrazia per i dati: Openpolis
I contenuti dell'articolo sono realizzati a partire da openbilanci, la piattaforma online sui bilanci comunali. Ogni anno i comuni inviano i propri bilanci alla Ragioneria Generale dello Stato, che mette a disposizione i dati nella Banca dati amministrazioni pubbliche (Bdap). I dati possono essere liberamente navigati, scaricati e utilizzati per analisi, finalizzate alla consultazione.


Si  ringrazia la FNP 

fonte sito FNP - sito www.pensionati.cisl.it