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Piano sociale Regione Campania

10/09/2013



Il 15 settembre 2013 scade il termine per la presentazione dei piani di Zona da parte dei Comuni Capofila degli Ambiti Territoriali, per avvalersi dello stanziamento di 81,6 milioni di euro della Regione Campania per l’anno 2013, per la realizzazione delle politiche sociali sul territorio.

Abbiamo chiesto al  Segretario Generale della Federazione Pensionati CISL Irpiniasannio Carlo Colarusso a che punto è la contrattazione territoriale con i Comuni.

“ Innanzitutto è bene precisare che in data 31 luglio 2013, con Delibera n. 134/2013 è stato approvato il Piano Sociale Regionale 2013- 2015 ai sensi dell’articolo 20 della legge regionale n. 11 del 23 ottobre 2007 e sono state date indicazioni ai Comuni Capofila, dei  6 Ambiti Territoriali di Avellino e dei 5 Ambiti Territoriali di Benevento, per la stesura dei piani e la trasmissione degli stesso on-line entro il 15 settembre. Oggi a distanza di una settimana dalla scadenza le OO. SS. non hanno ancora firmato alcun Piano Sociale. Anzi in alcuni Comuni Capofila e mi riferisco ad Ariano Irpino per l’ambito A01, a Lioni per l’ambito A03 ed a Solofra per l’ambito A05 le OO. SS. non sono state ancora convocate. Poiché la concertazione sociale fa obbligo ai Comuni Capofila di convocare tutte le parti sociali per la firma del Piano, non vorrei che alla fine si giunga alla fatidica data con un piano preconfezionato senza alcuna discussione di merito”

Ma la programmazione su quali materie deve essere impostata ?  

“ I servizi – risponde Colarusso – devono essere programmati, prioritariamente, su tre linee strategiche così come previsto dal Piano Sociale Regionale: Politiche per la famiglia, Integrazione sociosanitaria, misure di contrasto alla povertà. In Campania risultano relativamente povere 484.561 famiglie pari a circa il 18% di tutte le famiglie povere d’Italia. L’incidenza della povertà in Campania è pari al 23,2% e la nostra Regione si pone al quarto posto in Italia. Ciò vuol dire che quasi 24 persone su 100 sono relativamente povere. Di fronte a questa situazione si contrappone il fatto che la spesa sociale complessiva in Campania è pari a sole 53,7 euro procapite, contro una media nazionale di 111,4 euro, collocando la nostra Regione al terzultimo posto tra le Regioni Italiane. Ecco che è indispensabile che gli Ambiti Territoriali si dotino dei Piani Sociali al fine di ottenere finanziamenti stabiliti dalla Regione.

Ma a proposito dei finanziamenti del piano questi scaturiscono solo da quelli regionali ? 

“ Tre sono le fonti – afferma Colarusso – di finanziamento ai comuni associati in Ambiti Territoriali : il Fondo Nazionale delle Politiche Sociali, il Fondo Regionale ed il Fondo per le non autosufficienze. Con l’approvazione del Piano Sociale Regionale è stato rafforzato anche il Fondo Unico di Ambito e sono stati definiti i livelli essenziali di assistenza. Per attuare il Piano sono già pronti 70 milioni di euro nel triennio 2013/2015 di cui 47 milioni a valere sul Fondo Nazionale delle Politiche Sociali e 23 su quello delle non autosufficienze ma sicuramente verranno assegnate altre risorse  che verranno sia dai fondi europei che dalla  finanziaria regionale. Inoltre bisogna tenere conto che per quanto riguarda la Provincia di Avellino vi sono altri 4 milioni circa di euro per finanziamenti aggiuntivi  relativi ai PAC ( Piani di Azione Coesione). I piani devono essere trasmessi sempre dai Comuni Capofila degli  Ambiti per l’ampliamento dei servizi domiciliari  a favore degli anziani ultra sessantacinquenni non auto sufficienti oltre allo stanziamento aggiuntivo a parte per i servizi ai minori. Per questi piani la scadenza è al 15 dicembre. La CISL è fortemente impegnata a fruire di tutti i finanziamenti a favore dei più disagiati.  “