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Non Autosufficienza: le prospettive di lavoro comune tra forze sociali e regioni

13/04/2021


Dopo l’iniziativa del 18 marzo, "Oltre la non autosufficienza, diritto alla salute e alla vita indipendente", le Confederazioni sindacali e le Federazioni dei pensionati hanno incontarto il Presidente della Conferenza delle Regioni e Province autonome Stefano Bonaccini, per approfondire lo stato delle politiche per la non autosufficienza e verificare le prospettive di lavoro comune.

Il confronto con le Regioni si inserisce nel percorso di mobilitazione che abbiamo promosso per offrire finalmente risposte adeguate e di qualità alle persone non autosufficienti ed alle loro famiglie, una solida interlocuzione istituzionale per promuovere politiche integrate socio sanitarie.  

L’obiettivo resta l’approvazione della legge quadro nazionale, ponendo le premesse politiche, istituzionali ed organizzative della riforma, attraverso l’inserimento nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza di un esplicito investimento.
Il Presidente Bonaccini, ha confermato la centralità e l’urgenza che queste politiche assumono anche per la Conferenza delle Regioni, registrandone sia l’inadeguatezza e la frammentarietà come la grave divaricazione territoriale, causata anche da un diverso investimento da parte delle singole Regioni.   

Il Presidente si è impegnato ad inserire questo tema tra quelli proposti al Governo e a istituire un tavolo di confronto con il sindacato per definire in tempi rapidi una proposta comune, attivandosi per un confronto che coinvolga tutte le istituzioni interessate. L’indubbia positività dell’incontro e la disponibilità delle Regioni al confronto, sulla base del documento unitario, conseguenti a quella già registrata in occasione del nostro convegno di marzo “Oltre la non autosufficienza, diritto alla salute e alla vita indipendente” da parte dei Ministri interessati, sono risultati importanti che ci rafforzano nel percorso intrapreso, ma non sono ancora risolutivi.

Sarà pertanto importante proseguire la mobilitazione anche a livello territoriale, sensibilizzando l’opinione pubblica, perché anche il nostro Paese possa dotarsi di un sistema che garantisca il diritto alla salute e alla vita indipendente delle persone non autosufficienti.