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Assemblea Nazionale Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil

17/11/2021


Pensioni, Sanità, Non Autosufficienza, Fisco: questi i grandi temi al centro dell’Assemblea nazionale di Spi-Cgil, Fnp-Cisl, Uilp-Uil organizzata questa mattina 17 novembre a Roma.

All’Assemblea, che si è tenuta all’Auditorium Parco della Musica a partire dalle ore 09:30, sono intervenuti i Segretari generali di Spi, Fnp, Uilp, Ivan Pedretti, Piero Ragazzini, Carmelo Barbagallo, i Segretari generali di Cgil, Cisl, Uil, Maurizio Landini, Luigi Sbarra, Pierpaolo Bombardieri, il Segretario generale della Ferpa Agostino Siciliano e alcuni rappresentanti regionali e territoriali di Spi, Fnp, Uilp.

“Con questa grande Assemblea nazionale - dichiarano i Segretari generali di Spi, Fnp, Uilp, Ivan Pedretti, Piero Ragazzini, Carmelo Barbagallo - torniamo a chiedere al Governo e al Parlamento di mettere in campo interventi concreti volti a salvaguardare i 16 milioni di pensionate e pensionati di questo Paese, a partire dalla tutela del potere d’acquisto delle pensioni, dall’emanazione della Legge quadro sulla Non Autosufficienza e dalla riduzione della pressione fiscale sulle pensioni.

I pensionati sono il vero ammortizzatore sociale del Paese: è arrivato il momento di dar loro le risposte che meritano,  è ora che il loro ruolo venga valorizzato, anche attraverso la tutela del potere d’acquisto della loro pensione.

“L’apertura del Governo al confronto è un risultato significativo - dichiarano Cgil, Cisl, Uil e Spi, Fnp, Uil- perché è finalmente emersa una volontà di cominciare a discutere di una modifica strutturale della Riforma Fornero, come chiediamo da tempo, e sulla destinazione degli 8 miliardi previsti dalla Legge di Bilancio per ridurre la pressione fiscale. Una volontà che valuteremo e verificheremo negli incontri che si terranno nelle prossime settimane.

Per noi è necessaria l’adozione di misure che tutelino i pensionati di oggi e di domani; a partire da una pensione di garanzia per i giovani; dal riconoscimento previdenziale del lavoro di cura; da una flessibilità in uscita intorno ai 62 anni o con 41 anni di contributi a prescindere dall’età; dal maggior riconoscimento dei lavoro gravosi e usuranti; da un meccanismo più equo di rivalutazione delle pensioni; dall’ampliamento dei beneficiari della quattordicesima e incremento dell’importo per chi già la riceve.

Sul fisco per noi è fondamentale che i fondi siano utilizzati per ridurre le tasse a lavoratori e pensionati, perché le pagano più di tutti.

Infine, di fronte ad una pandemia che ha disvelato le fragilità del sistema sanitario, serve con urgenza una legge nazionale che riformi nel profondo l’intero comparto, insieme ad una legge quadro sulla non autosufficienza a difesa dei più fragili.

Su queste basi, Cgil, Cisl Uil e Spi, Fnp, Uilp proseguiranno la campagna di mobilitazione unitaria in corso in queste settimane nei diversi territori”.