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Fisco e Pensionati

10/03/2015



Abolito il Cud, ora c’è il Cu; nuovo Isee e nuovi parametri per l’indicatore della situazione economica: in questo labirinto di sigle i cittadini, e soprattutto i pensionati, rischiano di perdersi. Per questo la Fnp della Cisl IrpiniaSannio ha deciso di riunire i propri quadri e i dirigenti delle leghe comunali per avviare la campagna informativa in vista delle prossime scadenze fiscali. Nella riunione dell’esecutivo provinciale della Fnp, che si terrà martedì (10 marzo), il Segretario Generale Carlo Colarusso traccerà il bilancio dell’attività ed illustrerà le iniziative che saranno intraprese a favore degli oltre trentamila iscritti della federazione IrpiniaSannio.

“Vogliamo essere pronti a dare un’assistenza qualificata ai pensionati in vista delle prossime scadenze fiscali – spiega Colarusso – tutti i delegati dei nostri centri si muoveranno uniformemente e saranno a disposizione non solo degli iscritti, ma anche dei cittadini in difficoltà per la compilazione delle dichiarazioni. Inoltre dal 12 marzo e fino a fine maggio terremo assemblee in tutti i comuni dell’Irpinia e del Sannio per discutere dei problemi concreti dei cittadini e dei pensionati”.

Al centro della riunione dell’esecutivo ci sarà anche la grande iniziativa che il sindacato ha lanciato a tutti i livelli per chiedere, con un progetto di legge a iniziativa popolare, una riforma del sistema fiscale.

“Un sindacato come la Cisl – continua Colarusso – non può arroccarsi nella logica degli scioperi generali per protestare contro le decisoni del Governo, ma deve essere propositivo e tutelare non solo gli occupati, ma anche i disoccupati, i giovani e i pensionati. Con il progetto di legge a iniziativa popolare, che illustreremo in tutte le assemblee e per il quale raccoglieremo le firme in tutti i comuni irpini e sanniti, vogliamo mettere in atto una grande operazione redistributiva a favore dei redditi medi e bassi”

La Cisl propone l’introduzione di un bonus fiscale di 1000 euro annui per tutti i contribuenti che abbiano un reddito individuale fino a 40mila euro, e un bonus di ammontare ridotto, decrescente,per chi ha redditi compresi tra i 40mila e i 50mila euro annui.

“Questa operazione interesserebbe circa 38 milioni di contribuenti (il 94% del totale, e in particolare il 95% del pensionati, il 91% dei lavoratori dipendenti e l’80% dei lavoratori autonomi. Inoltre chiediamo un nuovo sistema per gli assegni familiari: più detrazioni al crescere dei carichi familiari con riduzioni automatiche al crescere dei redditi”.

La Fnp si sta battendo da tempo per la rivalutazione delle pensioni anche nell’ottica della proposta di riforma previdenziale. In particolare il sindacato chiede la reintroduzione della flessibilità del sistema pensionistico, l’obbligatorietà della previdenza complementare, l’informazione tempestiva a tutti i cittadini della propria posizione previdenziale, la sottoscrizione di un Patto a favore dei giovani.

“Quello che emerge sempre più nelle nostre comunità – conclude Colarusso -  è il senso di solitudine dei cittadini di fronte anche agli episodi di corruzione che si susseguono a livello politico. Per questo un sindacato come il nostro non può che combattere le diseguaglianze e stare a fianco dei cittadini e delle persone più deboli come i giovani, che vedono il futuro sempre più difficile, e i pensionati, costretti dai tagli a ridurre drasticamente le spese alimentari e in difficoltà addirittura per curarsi”.