La Voce del Pensionato

Anno 2012



Gennaio 

Oggetto: Richieste di incontro con l’INPS

La FNP CISL ha ricevuto molte lamentele da parte di numerosi pensionati ex – Ipost, per il mancato rimborso sul rateo di pensione di Gennaio 2012 e per l’errata ritenuta effettuata con decorrenza dicembre 2011, in merito alle detrazioni fiscali 2011 e l’art. 8, legge 314/1997. Le predette ritenute dovevano essere restituite con la pensione messa in pagamento a Gennaio 2012, come assicurato dall’INPS nel corso dell’incontro del 25 novembre 2011. Pertanto unitamente alle altre Organizzazioni Sindacali, hanno sollecitato un incontro urgente al fine di stabilire:

- la platea dei pensionati coinvolta;

- a quale delle due casistiche sopradescritte si fa riferimento;

- la data effettiva del rimborso;

- se per detrazioni 2012, rispetto alla norma vigente, è necessario ripetere la richiesta.

Oggetto: Pensione di privilegio

Per coloro che richiedono la pensione privilegiata, qualora la stessa sia originata dalla medesima patologia che ha dato luogo al riconoscimento della causa di servizio, ai fini dell’attribuzione dell’equo indennizzo o altra prestazione correlata, il parere del Comitato di Verifica costituisce accertamento definitivo. Lo stabilisce la Determinazione Presidenziale n. 389 del 2011 con la quale è stato modificato il regolamento del Comitato Tecnico per le Pensioni Privilegiate, semplificandone di fatto le procedure. Le sedi dell’INPDAP, pertanto, sulla base di una recente nota emessa dalla Direzione, dovranno accogliere la domanda di pensione privilegiata purché nel parere risulti l’inabilità assoluta o permanente a qualsiasi proficuo lavoro o mansioni, nonché la patologia contenuta nella tab. A allegata al D.p.r. 915/78. In ogni modo ricordiamo che, ai fini operativi, è sempre necessario rapportarsi con le strutture INAS locali. Con l’occasione ricordiamo che l’art. 6 della l. n. 214/2011, di conversione del D.L. n. 201/2011 (“Manovra Monti”) ha abrogato gli istituti della pensione privilegiata, dell’equo indennizzo, dell’accertamento della dipendenza dell’infermità da causa di servizio e del rimborso delle spese di degenza per causa di servizio. Tuttavia, la previgente normativa continua ad applicarsi al personale appartenente alle Forze Armate (Esercito, Marina ed Aeronautica), all’Arma dei Carabinieri, alle Forze di Polizia ad ordinamento civile (Polizia di Stato, Corpo forestale dello Stato e Polizia Penitenziaria) e militare (Guardia di Finanza), al Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco ed al personale adibito al soccorso pubblico.

Oggetto: Nuovo modello Cud 2012

Con un provvedimento firmato il 16 gennaio u.s., il direttore dell’Agenzia ha approvato la versione ufficiale del nuovo modello Cud 2012, con le relative istruzioni, da utilizzare per la dichiarazioni dei redditi 2011. Il Cud è la certificazione unica dei redditi di lavoro dipendente, assimilati e di pensione che il datore di lavoro, o l’ente pensionistico, rilascia ai propri dipendenti o pensionati per attestare le somme erogate e le relative ritenute effettuate e versate all’Erario. Il modello dovrà essere consegnato dal datore di lavoro o dall’Ente previdenziale agli interessati, in duplice copia, entro il 28 febbraio p.v..

Di seguito le novità più rilevanti introdotte con le modifiche normative del 2011: introduzione del contributo di solidarietà (articolo 2, comma 2, Dl 138/2011), riguardante coloro che hanno un reddito complessivo annuo lordo superiore a 300mila euro; introduzione del differimento di 17 punti percentuali dell’acconto dell’Irpef dovuto per il periodo d’imposta 2011 (Dl n. 78/2010 e Dpcm del 21 novembre 2011). La riduzione dal 99% all’82% andrà segnalata nelle annotazioni del Cud con il codice “BQ”; aggiunta, nella scheda allegata al modello Cud 2012, di uno spazio per la destinazione del 5 per mille dell’Irpef per finanziamento delle attività di tutela, promozione e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici.

Oggetto: Esonero canone TV 75enni

L’abolizione del canone RAI per soggetti di età pari o superiore a 75 anni è previsto dall’art.1, comma 132 della legge24 dicembre 2007, n. 248.

Per aver diritto all’esenzione occorre :

- aver compiuto 75 anni di età entro il termine di pagamento del canone;

- non convivere con altri soggetti diversi dal coniuge titolare di reddito proprio:

- possedere un reddito che unitamente a quello del proprio coniuge convivente, non sia superiore

complessivamente ad € 516.46 per tredici mensilità ( € 6.713,98 annui ). La domanda di esenzione per gli anni 2008-2009-2010 deve essere presentata utilizzando il modulo di dichiarazione sostitutiva che può essere scaricato dal sito internet dell’Agenzia delle Entrate o rivolgersi al Patronato INAS CISL che curerà tutta la pratica.

Oggetto: Incontro INPS

In data 5 gennaio u.s. si è avuto, insieme alle OO.SS. un nuovo incontro informale con la Direzione dell’INPS ed i Patronati Confederali. Le questioni esaminate hanno riguardato la legge 214/11, in particolare quegli aspetti poco chiari e che necessitano di ulteriori approfondimenti tra i quali: l’età pensionabile, le nuove prestazioni, il campo di applicazione dei nuovi requisiti di accesso e le modalità di applicazione del contributo di solidarietà per i pensionati provenienti dai Fondi Speciali. Altro problema esaminato è stata quello relativo alle nuove modalità di pagamento delle pensioni per coloro che hanno trattamenti inferiori a 1.000,00 euro, e che, in occasione della corresponsione della 13/ma e 14/ma, l’ammontare supera i 1.000,00 euro. Abbiamo chiesto, conseguentemente, che vengano pagati separatamente, così come le invalidità civili, indennità di accompagnamento ed eventuali competenze arretrate. Su queste richieste la Direzione INPS si è impegnata a darci risposte a breve. Inoltre, abbiamo nuovamente chiesto un tavolo di confronto specifico per tutte le questioni riguardanti l’ex IPOST, a tutt’oggi, ancora irrisolte.

Oggetto: Sentenza Consiglio di Stato per lavoro straordinario Vigili del Fuoco

Una recente sentenza del Consiglio di Stato del 31marzo 2011, nonostante l’impegno assunto dall’ufficio legale, ha dato esito negativo, consolidando il principio per cui l’elenco delle voci da includere nella base contributiva ai fini dell’indennità di buonuscita (art. 38 d.P.R. n. 1032/73) ha carattere tassativo e non prevede l’inserimento del compenso per lavoro straordinario, anche se continuativo.

Oggetto: Convegno nazionale presentazione Ricerca “Famiglia territori ed equità”

Per promuovere una più concreta iniziativa a sostegno delle famiglie e visto il protagonismo delle realtà locali in merito alle politiche sociali, abbiamo realizzato un progetto di ricerca che ha analizzato l’orientamento familiare dei territori e gli interventi normativi promossi nelle principali regioni italiane. La ricerca realizzata - in stretta collaborazione CISL-FNP, il supporto scientifico di Aretés e grazie alla disponibilità delle Usr e delle FNP Regionali - è stata condotta in 8 Regioni italiane (Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Lazio, Toscana, Campania, Sicilia) utilizzando uno strumento originale ed innovativo di analisi denominato IGF (indice del grado di familiarità). Tale indice ci ha permesso di leggere se ed in quale misura la centralità della famiglia è perseguita dai decisori politici e se le politiche di bilancio sono conseguenti questa priorità. I risultati del’iniziativa saranno presentati in un Convegno dal titolo “Famiglie territori ed equità. Nuovi percorsi per lo sviluppo del welfare familiare” che terremo a Roma , presso l’Auditorium di Via Rieti, nella mattinata del 19 gennaio 2012.

Oggetto: Restituzione maggiori somme trattenute acconto Irpef 2011

Con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 21 novembre è stato disposto che l’acconto di novembre doveva essere pari all’82% e non al 99%. Qualora sia stato già effettuato il pagamento dello stipendio o della pensione senza considerare la riduzione dell'acconto Irpef 2011 del 17% prevista dal Dpcm del 21 novembre c.a, i sostituti d'imposta restituiranno le maggiori somme trattenute nelle retribuzioni erogate nel mese di dicembre 2011. Nel caso in cui i sostituti d'imposta non siano in grado di restituire le maggiori somme trattenute nelle retribuzioni erogate nel mese di dicembre, gli stessi dovranno comunque restituirle con le retribuzioni del mese successivo. Nello specifico, l’Inpdap, per i pensionati che si sono avvalsi dell’assistenza fiscale (sia diretta che tramite Caf) e che hanno avuto già la trattenuta sull’ acconto, provvederà a restituire la differenza tra l’intero acconto già trattenuto al 99% e quanto previsto dal Dpcm (82% dell’intero acconto 2011) con il rateo di pensione del mese corrente di dicembre. Per i trattamenti pensionistici erogati all’estero, l’Inpdap effettuerà la restituzione con la rata di gennaio 2012 L’Inps, per i soggetti interessati, ha predisposto un mandato di pagamento aggiuntivo con l’importo eventualmente trattenuto a titolo di secondo acconto Irpef, nonché gli eventuali rimborsi derivanti da modelli integrativi pervenuti dopo l’erogazione della rata di dicembre. Il pagamento è stato effettuato dal 15 dicembre 2011 con le modalità scelte dall’interessato e già in uso per il pagamento delle rate di pensione. In caso di accredito in conto corrente o libretto di risparmio, il rimborso è stato previsto per importi superiori a 12 euro; per pagamenti allo sportello, il rimborso è stato previsto per importi di almeno 50 euro. Per quelli di importo inferiore, il pagamento avverrà con la prima rata utile gennaio 2012.

Oggetto: Utilizzo canale telematico per il riscatto laurea

L’ INPS fa presente che il cittadino, dotato di PIN, può utilizzare il sistema telematico anche per inoltrare la domanda di riscatto di laurea che, comunque, per un periodo transitorio può essere presentata con le consuete modalità. Sul sito www.inps.it è disponibile un apposito riquadro al quale l’interessato può accedere una volta che sia stato riconosciuto dal sistema tramite PIN. La completezza e la congruità dei dati forniti consentirà l’immediata acquisizione della domanda di riscatto per i soggetti iscritti ad una delle forme di previdenza gestite dall’Inps. La domanda di riscatto, con il sistema informatico, è possibile, per il momento, solo per coloro che posseggono la contribuzione in una sola gestione ed in particolare, in quella dei parasubordinati, dei lavoratori dipendenti e fondi equiparati, oppure in una delle gestioni dei lavoratori autonomi. La compilazione e l’inoltro della domanda dovrà essere preceduto dal rilascio delle dichiarazioni di responsabilità, ad essa andrà allegata il certificato di laurea o la dichiarazione sostitutiva, nonché la fotocopia del documento di identità.

Oggetto : Aumenti Regionali

Il Consiglio Regionale della Campania nella seduta del 30 Dicembre u.s. in sede di approvazione del Bilancio, ha deciso di aumentare il bollo auto fino ad una massimo del 10% . Si stima che il provvedimento farà affluire nelle casse della Regione circa 40 milioni di € che saranno destinati al settore del welfare per far fronte ai tagli nazionali.

Oggetto : Esodi volontari

A seguito delle riforma Monti delle pensioni che è riportato ampiamente nelle news il pensionamento volontario dei dipendenti che non hanno perfezionato i requisiti al 31/12/2011 si allontana di 5 o 6 anni. Un dramma che colpisce soprattutto gli impiegati delle Poste che avevano concordato con l’azienda un esodo incentivato ed oggi si trovano ad attendere tempi lunghi per il pensionamento. Si stima che siano coinvolti più di 5.000 impiegati. La CISL ha chiesto un incontro urgente con l’azienda Poste Italiane per risolvere la situazione ma ad oggi non ci sono state risposte. Sicuramente la materia sarà oggetto di un contenzioso legale, la FNP vi aggiornerà sull’esito della vertenza.

Febbraio 

Oggetto: Abitazione principale e IMU

Il decreto «salva Italia» ridefinisce il concetto di «abitazione principale» ai fini Imu rispetto a quanto conosciuto ai fini ICI. Fermo restando che, come nel D.Lgs. 504/1992, l’utilizzo effettivo dell’immobile colpito dall’imposta risulta, in linea di principio, irrilevante ai fini del tributo (salvo che tale uso non si concretizzi nell’adibire il fabbricato a propria abitazione principale), viene mutato il contesto di riferimento. Nella nuova Imu sono assoggettate ad un’imposizione più lieve (e non più escluse da tassazione) le «prime case» dei contribuenti, che devono però essere qualificate dall’obbligatoria compresenza di due requisiti:

• quello soggettivo (dimora abituale del contribuente nel fabbricato);

• quello oggettivo (iscrizione anagrafica della residenza del contribuente nel fabbricato).

Non è, invece, necessario che l’edificio sia effettivamente accatastato, essendo sufficiente la sua semplice iscrivibilità in Catasto.

Oggetto: Indagine Adiconsum sui prezzi dei prodotti alimentari

L’Adiconsum ha effettuato un’indagine sui prezzi dei beni alimentari di ortofrutta, pesce, carni e altri prodotti, relativo ad un lasso di tempo molto ridotto e caratterizzato da eventi particolari, quali il blocco degli autotrasportatori e le due ondate di maltempo straordinarie di questi ultimi mesi. L’analisi consiste nella rilevazione e un successivo confronto tra i prezzi al dettaglio raccolti il 17 gennaio (prima del blocco dei tir) e quelli rilevati tra il 14 e 15 febbraio u.s.. I risultati del confronto, per un ipotetico carrello della spesa settimanale riferito ad una famiglia di 4 persone mostrano: un aumento di 3,72 euro per settimana (pari al 2,59% dell’originario importo di 143,86 €); una maggiore spesa mensile di oltre 16 €; una maggiore spesa annuale che sfiora i 200,00 €.

Oggetto: Incontro con INPS per questioni ex-Ipost

La FNP CISL insieme alle altre, in data 15 febbraio u.s., hanno incontrato la Dirigenza dell’Inps per definire le questioni dell’ex - Ipost rimaste in sospeso in occasione dell’ultimo incontro del 26 gennaio u.s. (Vedi la Voce del Pensionato Gennaio 2012). In apertura, abbiamo affrontato il problema relativo alle autorizzazioni ai versamenti volontari; in merito l’Istituto ci ha confermato che sono giacenti circa 1800 richieste, di queste verranno lavorate quelle prossime al pensionamento, mentre per le altre si è impegnato ad indicarci a breve, i tempi necessari per lo smaltimento dell’arretrato. In merito al problema per le strutture territoriali di avere un referente competente per le problematiche ex-Ipost, la dirigenza si è impegnata a verificare la individuazione di idonei soggetti interlocutori mediante la istituzione di un’apposita casella di posta elettronica. Sulle richieste di ratei maturati e non riscossi, l’Istituto ci ha comunicato di avere posto in pagamento circa mille ratei, mentre ottocento domande non sono state definite per il mancato accredito del rateo del deceduto, da parte degli uffici pagatori. In merito alle pensioni con decorrenza dal 2000, l’Inps ha proceduto al loro ricalcolo con l’aggiunta della perequazione fino all’anno 2012; in caso di scostamento tra gli importi, l’Istituto corrisponderà, ad aprile p.v., la relativa differenza pari allo 0,2%. Infine, ci è stato comunicato che in questi giorni partiranno le CUD anche per i pensionati ex- Ipost e successivamente gli Obis M per l’anno 2012, Mod Red e Modelli ICRIC-ACCAS/PS- ICLAV.

Oggetto : Nuove modalità per il pagamento delle pensioni INPDAP

L’INPDAP sul sito web ha inviato a tutti i suoi pensionati la seguente comunicazione: “Le nuove norme della manovra finanziaria hanno introdotto dei limiti al pagamento in contanti a partire dal 7 marzo 2012. I pensionati che percepiscono una rata mensile di pensione in contanti superiore a 1000 euro, dovranno comunicare entro il 15 febbraio 2012, alla sede di competenza, le coordinate bancarie o postali (codice IBAN) necessarie per l’accredito. Coloro che non comunicheranno entro tale termine il codice Iban, a partire dal mese di marzo, non potranno riscuotere la pensione “.

Oggetto: L’ISTAT fotografa l’Italia

Il nostro istituto nazionale di statistiche, puntualmente, ogni anno sintetizza la situazione demografica, economica, sociale, culturale dell’Italia. Questo è quanto racchiuso nell’“Annuario statistico italiano 2011” e in “noi Italia 100 statistiche per capire il Paese in cui viviamo”. In breve ecco alcuni dati significativi.

Ambiente

Nel 2009 la raccolta di rifiuti urbani si attesta a 32,1 milioni di tonnellate (533,5 chilogrammi per abitante), quella differenziata raggiunge il 33,6 %; sul territorio i valori più alti di raccolta differenziata si registrano nelle regioni del Nord (48%), con trentino Alto Adige e Veneto in testa (rispettivamente 57,8 % e 57,5% ), seguono a grande distanza le regioni del Centro (24,9%), e quelle del Sud (19,1%).

Popolazione

Alla fine del 2010 l’Italia conta 60.626.442 residenti, circa 286.000 in più rispetto all’anno precedente. Questo incremento si deve al saldo attivo del movimento migratorio (+311.658 unità ) che, pur in calo, neutralizza l’effetto negativo del saldo naturale (- 25.544 unità ). L’Italia continua ad essere un Paese con i “capelli grigi”. A fine 2010 un residente ogni cinque ha più di 65 anni e gli ultraottantenni sono ormai il 6% della popolazione.

Protezione sociale

Nel 2010 in Italia l’incidenza della spesa per la protezione sociale sul PIL è vicina al 30 %, con un ammontare pro capite pari a circa 7.700 euro. All’interno dei paesi dell’Unione europea, l’Italia presenta valori superiori alla media dell’Unione, sia in termini pro capite, sia di quota sul Pil.

Sanità

La spesa sanitaria pubblica è di circa 115 miliardi di euro, pari al 7,4 % del Pil, e supera i 1.900 euro annui per abitante (2010), in aumento rispetto all’anno precedente sia in valore assoluto che in percentuale del Pil. Nel nostro Paese la spesa sanitaria pubblica per abitante è molto inferiore a quella di altri importanti paesi europei (Germania, Francia e Regno Unito). I tumori e le malattie del sistema circolatorio rappresentano le principali cause di ricovero sia in Italia sia nel resto dell’Europa. Le malattie del sistema circolatorio sono le principali cause di morte in quasi tutti i paesi dell’Ue. Condizioni economiche delle famiglie. Nel 2010, le famiglie in condizioni di povertà relativa sono l’11% delle famiglie residenti; si tratta di 8,3milioni di individui poveri, il 13,8% della popolazione residente. La povertà assoluta coinvolge il 4,6 delle famiglie, per un totale di 3,1 milioni di individui. Nel 2010, il 15,7 % delle famiglie residenti in Italia presenta almeno tre delle difficoltà considerate nel calcolo dell’indice sintetico di deprivazione, il panorama regionale mette in evidenza il forte svantaggio dell’Italia meridionale e insulare, dove la quota di famiglie che presenta almeno tre situazioni di difficoltà sale a 25,8%.

Marzo 

Oggetto : Riforma del Lavoro

La CISL ha sostenuto una riforma in linea con le migliori soluzioni adottate nei paesi europei e in grado di coniugare il sostegno alla nuova occupazione con le tutele sociali per i lavoratori. La riforma adotta strumenti concreti per combattere le forme abusive di flessibilità e favorire l’ingresso dei giovani al lavoro in termini di stabilizzazione. L’apprendistato diviene il canale privilegiato di accesso dei giovani al lavoro. Viene introdotta una percentuale minima del 50% di apprendisti da stabilizzare a tempo indeterminato. Il contratto di inserimento favorirà l’occupazione dei lavoratori over 50 disoccupati attraverso sgravi contributivi per i contratti a tempo determinato e indeterminato. Il contratto a tempo determinato ha maggiori costi contributivi che verranno recuperati in caso di trasformazione a tempo indeterminato. I contratti a progetto, le false partite IVA e l’Associazione in partecipazione con apporto di lavoro vengono sottoposte a maggiori controlli e limitazioni e in caso di abusi ripetuti verranno trasformate in lavoro subordinato. Il lavoro accessorio viene ristretto il campo di operatività. Tirocini e stage vengono inseriti nei percorsi scolastici e viene ridotto l’utilizzo post-scolastico. Viene reintrodotta le legge contro le dimissioni in bianco.

RIFORMA DEGLI AMMORTIZZATORI SOCIALI E NUOVE TUTELE

Mantenimento per il 2012 e 2013 degli attuali ammortizzatori sociali, in particolare della Cassa integrazione in deroga. Viene creata l’Assicurazione Sociale Per l’Impiego (ASPI) che sostituirà l’attuale Indennità di disoccupazione con il superamento graduale entro il 2017 dell’indennità di mobilità e viene estesa anche agli apprendisti. L’attuale indennità di mobilità viene riconvertita in un Fondo di sostegno al reddito e accompagnamento alla pensione per i lavoratori anziani. Oltre alla cassa integrazione ordinaria e i contratti di solidarietà, viene salvaguardata in grandissima parte la cassa integrazione straordinaria. Per i settori non coperti dalla Cig obbligo di costituzione – attraverso accordi tra le parti sociali – di Fondi bilaterali di solidarietà con contribuzione a carico dei datori di lavoro e validità erga omnes.

ARTICOLO 18 E TUTELA NEI LICENZIAMENTI

Il confronto sostenuto dal sindacato ha impedito lo smantellamento dell’articolo 18, che continuerà a tutelare in modo forte i lavoratori contro i licenziamenti e a svolgere una funzione di deterrenza nei confronti delle discriminazioni e degli abusi. La tutela contro i licenziamenti viene così ridefinita: Licenziamenti per motivi discriminatori: in ogni caso reintegro del lavoratore. Licenziamenti per motivi disciplinari: in via principale reintegro se il giudice accerta che il lavoratore non ha commesso il fatto che gli viene imputato. Negli altri casi indennizzo economico da 15 a 27 mensilità. Licenziamenti per motivi economici: procedura di conciliazione preventiva al licenziamento, tra datore di lavoro, lavoratore e sindacato. In caso di mancato accordo e di ricorso al giudice se quest’ultimo accerta la non esistenza del giustificato motivo condanna il datore di lavoro ad un indennizzo da 15 a 27 mensilità. Il tentativo obbligatorio di conciliazione offre una tutela in più al lavoratore rispetto a quanto oggi previsto. Oggetto: Rapporto Italia 2012 Il rapporto Italia Eurispes, nell’anno 2012 giunto alla sua 24° edizione, descrive la situazione economica, politica e culturale del nostro Paese. Dall’analisi del rapporto emerge come sia di vitale necessità il recupero di una generale etica che diventi necessariamente propulsiva alla crescita del Paese. Emerge, quindi, anche la necessità, da parte della classe Dirigente, di occuparsi dei giovani, in quanto il patrimonio delle menti costituisce l’avvenire del Paese e garantisce l’avanzamento della società e la possibilità di competere con gli altri Paesi. Nel rapporto si rimarca l’attenzione per un nuovo modello di sviluppo, nel quale la solidarietà deve avere un ruolo centrale. Se si pensa al nostro Paese trent’anni fa, già allora si registrava un considerevole ritardo del Mezzogiorno, una crescita incontrollata del debito pubblico, una scarsa attenzione alla questione ambientale ed alla lotta alla mafia, ed alla corruzione ed all’evasione fiscale. Oggi ci troviamo di fronte, più o meno, agli stessi temi di allora ma con un progressivo peggioramento della situazione esistente. La crisi economica attuale poi, ha fatto il resto. Innegabile è il generale senso di depressione per i poveri e per i ceti medi di cui molti si stanno avvicinando alla soglia della povertà. Tutto ciò, ovviamente, non può dipendere soltanto dalla classe politica, ma in parte anche di quella pubblica; occorre, in generale, una maggiore progettualità che permetta, nel nostro Paese, la trasformazione delle risorse possedute in occasione di sviluppo. Parlando di evasione, in Italia vengono sottratti alla tassazione circa 230/250 miliardi di euro annualmente, mentre Il fatturato “criminale” ammonta a oltre 200 miliardi. In conclusione risultano 3 PIL uno ufficiale, uno sommerso ed uno criminale. I sacrifici che stiamo sopportando vengono sollecitati dall’Europa, ma va anche evidenziata la distorsione presente nel nostro sistema pubblico - amministrativo, il quale è lentissimo nel pagare i propri debiti, quanto, invece, è veloce nel riscuotere i crediti. Parlando di disoccupazione, non si può ignorare che la crescita del Paese dipende dalla ripresa degli investimenti; le banche, infatti, dovrebbero finanziare di più le imprese e non acquistare principalmente titoli di stato. Infine, la produttività è indispensabile per la crescita del Paese. Dal 1970 la regolamentazione del mercato del lavoro non si è adeguato all’evolversi dell’apparato economico e produttivo ed una riforma, oggi è indispensabile. Quello che occorre è un progetto, un programma capace di riattivare la produzione e che sia in grado di mettere a confronto le idee, di richiamare le intelligenze ed alimentare la costruzione per un futuro migliore, e ricostruire il patto di fiducia tra cittadini ed istituzioni sciogliendo i nodi che da tempo bloccano il Paese con una più equa distribuzione della ricchezza.

Oggetto: Soppressione Agenzia III Settore

Il Consiglio dei Ministri ha approvato, nella seduta del 24 febbraio u.s., la soppressione dell’Agenzia del Terzo Settore, le cui competenze saranno esercitate dal Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali. Insediata a Milano 10 anni fa (marzo 2002), termina così un valido supporto a tutte le associazioni che si prodigano nel campo del welfare.

Oggetto: Incontro Inps su apertura c/c; O-bis M; CUD Elettrici

Si è svolto un incontro tra le Segreterie Generali della FNP CISL , e altre OO.SS. ed il Direttore Generale dell’INPS per discutere delle nuove modalità di pagamento delle pensioni inferiori a 1.000,00 euro il cui ammontare, in occasione della corresponsione del rateo di tredicesima e quattordicesima, viene superato, nonché per coloro che sono impossibilitati ad aprire un c/c purché non autosufficienti. Il Direttore dell’INPS per quest’ultima categoria si è impegnato ad inviare funzionari dell’Istituto direttamente al domicilio del pensionato, anche ricoverato in RSA, per l’autenticazione della firma. Considerata la delicatezza del problema, onde evitare possibili truffe, abbiamo chiesto di trovare idonee procedure. Con l’occasione abbiamo chiesto notizie sull’invio dei modelli O-bisM che i pensionati, a tutt’oggi, non hanno ancora ricevuto. Il Direttore ci ha informati che il ritardo è dovuto a problemi organizzativi e che l’invio avverrà nei prossimi giorni.

Oggetto: Dossier non autosufficienza

Il 2 marzo c.a. il Quotidiano Sanità ha pubblicato sul proprio sito un interessante studio sulla non autosufficienza. Il Dossier stima in 29,45 miliardi di euro la spesa sociale in interventi dedicati alla Long Term Care, per assistere circa 4,1 milioni d’italiani disabili e non autosufficienti (stima Censis). Tali risorse rappresentano l’1,9% del Pil 2010 di cui circa due terzi (1,28%) erogati a soggetti con più di 65 anni (circa 2,6 milioni di persone). La spesa per “Long Term Care” è costituita dalla componente sanitaria pari al 46,4% della spesa complessiva, da una componente monetaria (indennità di accompagnamento) pari al 43,3%, e da una socio-assistenziale costituita dagli interventi socio assistenziali rivolti ai disabili e agli anziani non autosufficienti erogati a livello locale pari al 10,3%. In generale sono definite persone non autosufficienti coloro che sono principalmente affetti da artrosi e artrite (23%), ipertensione arteriosa (16%), osteoporosi (7%), diabete (6%), bronchite cronica ed enfisema (6%) e depressione e cataratta (ambedue 5%). Il dossier rende evidente come gli interventi per i non autosufficienti siano a livello nazionale assolutamente insufficienti, mentre al livello territoriale sono diffusi a macchia di leopardo, con interventi diversificati da Regione a Regione e da Comune a Comune. Nel giro dei prossimi 8 anni i non autosufficienti dovrebbero già raggiungere quota 4,8 milioni, pari al 7,9% della popolazione italiana, contro il 6,7% del 2010. Queste prospettive pongono il problema di chi potrà assistere queste persone che rappresentano poco più di un dodicesimo della popolazione. Ancora oggi, in moltissime situazioni, è la famiglia a farsi carico della persona non autosufficiente, anche se i cambiamenti sociali più evidenti nel Nord del Paese e in misura minore al Meridione ci preparano un futuro diverso.