La Voce del Pensionato

Anno 2013



MAGGIO

Oggetto: In CAMPANIA aumentano le pensioni sociali diminuiscono le invalidità

I dati dell’osservatorio sulle pensioni dell’INPS mostrano un dato preoccupante. Gli assegni sociali nella regione Campania sono aumentati nell’arco di un biennio di oltre 10.500 passando da 122.612 erogati nel 2010 a 132.101 erogati nel 2012, un dato in controtendenza con quello Nazionale. Gli assegni sociali spettano a tutti quelli che hanno almeno 65 anni di età, un reddito personale annuo inferiore a € 5.749,90 ed un reddito familiare inferiore a € 11.991,85. A livello nazionale le persone che ne hanno diritto e pertanto versano in condizione di povertà sono costantemente diminuite passando da 831.229 del 2010 a 827.800 del 2012. In Campania invece si è avuto un incremento pari a + 3,79% con la punta nella provincia di Napoli + 4,36% in relazione a – 0,99% del dato Nazionale. In due anni si sono contati più di diecimila poveri in più. Un esercito di persone costrette a vivere con un assegno che in media arriva a 412 € al mese. Un esercito che non comprende i 30.000 esodati campani che non hanno un reddito da lavoro né una pensione, né i 65 anni per fruire dell’assegno sociale. Gli   invalidi   civili  invece aumentano in Italia + 1,74% mentre diminuiscono in  Campania - 0,88% e soprattutto a Napoli -1,08%, mentre gli inabili diminuiscono in Italia – 0,60% mentre aumentano in Campania + 0,47%. Si fanno sentire le inchieste giudiziarie che hanno scovato una serie di ciechi che vedevano e soprattutto pazzi che vivevano una esistenza serena.

Oggetto: Piano Azione e Coesione: Avvio del “Programma Cura” per Anziani ed Infanzia

A seguito di un importante confronto, fra il Ministero della Coesione Territoriale e le parti sociali, ha inizio la fase di avvio del “Programma per i servizi di cura per l’infanzia e per gli anziani”. Le risorse del cosiddetto PAC (Piano Azione e Coesione), ammontano a 130 Milioni di Euro per l’area “anzianità e 120 Milioni per l’area “infanzia” e saranno distribuite tra le quattro regioni Convergenza (Campania, Calabria, Puglia e Sicilia). La formula di riparto utilizzata, è stata quella della “riprogrammazione dei Fondi strutturali Europei”, voluta fortemente dalla Cisl e dalla Fnp, per concentrare le risorse su temi prioritari per le Regioni del Mezzogiorno. Le risorse avranno la caratteristica di essere risorse aggiuntive che si affiancheranno alla spesa ordinaria, favorendo il mantenimento dei livelli di servizio già garantiti. I principali beneficiari saranno gli ambiti socio-sanitari delle regioni coinvolte nel programma e per accedere alle risorse dovranno presentare all’Autorità Responsabile del Programma, uno o più progetti per il rafforzamento dei servizi di cura a favore degli anziani e dell’infanzia. A questo proposito, è necessario aprire tavoli formali di confronto con i Comuni capofila degli Ambiti o dei Distretti, che dovranno redigere i progetti stessi, coerentemente alla programmazione socio sanitaria del territorio e non una pianificazione a “latere”. Possibilmente sarebbe opportuna la sottoscrizione di un protocollo tra le OO.SS, i Comuni e le ASL sulle modalità di partecipazione alla stesura del piano. I progetti dovranno essere presentati entro 6 mesi dalla pubblicazione. La procedura non sarà competitiva e non vi saranno graduatorie, sarà favorita la tempestività di coloro che coglieranno questa importante opportunità di miglioramento ed innovazione. I progetti potranno trovare attuazione entro l’anno 2014. I fondi assegnati saranno finalizzati esclusivamente alla realizzazione di progetti socio- sanitari previsti dal Piano Azione e Coesione. Ciascun ambito riceverà un’anticipazione che sarà definita sulla base di calcoli che terranno conto della dimensione del finanziamento assegnato e del cronoprogramma di spesa. Una forte sinergia e collaborazione ha caratterizzato il lavoro fra la Cisl e la Fnp per definire regole e criteri di accesso al riparto. Sono state accolte positivamente dal Ministero della Coesione Territoriali alcune osservazioni come: Per il programma Servizi di cura per gli Anziani L’esplicitazione dei meccanismi che debbono garantire l’aggiunta delle risorse in oggetto e l’orientamento al rafforzamento dei servizi domiciliari, in una logica di integrazione socio-sanitaria (l’accordo/protocollo con la Asl è parte integrante del Piano) L’anticipazione che nei successivi riparti potranno essere previsti criteri più selettivi rispetto agli attuali, per favorire l’equilibrio territoriale ed incentivare la qualificazione dei servizi. È quindi importante, anche in virtù della alta vocazione concertativa della nostra Federazione, dare ampia e compiuta diffusione di questo programma che incrementa in maniera considerevole ed eccezionale le risorse fin qui molto limitate. La concertazione sociale territoriale può e deve essere lo strumento attraverso cui orientare le scelte, in modo da rispondere più puntualmente, efficacemente e strutturalmente ai bisogni espressi dalla categoria che rappresentiamo.

Oggetto: Incontro INPS - RED e Salvaguardati

In data 10 maggio u.s., le OO.SS. dei Pensionati si sono incontrate con la dirigenza dell’INPS in merito al prossimo invio del cosiddetto “bustone” ed all’applicazione della normativa in materia di salvaguardia. Per quanto riguarda il “bustone” anche per quest’anno è confermato il contenuto del plico con inseriti i modelli RED, RED/EST, ICRIC, ACCAS/PS, ICLAV, DETR, per carichi di famiglia, etc., relativi all’anno 2012. Nella lettera di accompagno, l’Istituto informa l’interessato anche sulle modalità di richiesta del PIN, allegando le prime lettere per l’accesso ai servizi telematici dell’INPS. Come è noto, dal corrente anno, i pensionati non riceveranno più, a casa, il modello CUD e l’Obis-M, che vanno richiesti direttamente o per il tramite del CAF o del Patronato. Per questi pensionati, in precedenza, avevamo chiesto che l’Inps vi inserisse anche i modelli CUD e Obis M, ma la richiesta non è stata accolta, in quanto avrebbe comportato un notevole allungamento dei tempi di spedizione. Inoltre, riguardo alla Convenzione per la estensione al Sindacato dei Pensionati della possibilità di stampare il CUD e l’OBis-M, i tempi di definizione della stessa si sono allungati a causa della definizione, tuttora in corso da parte del Garante, delle misure di sicurezza sulla privacy da inserire nella Convenzione. Nel corso della riunione, è stato ribadito l’obbligo, da parte del pensionato, di comunicare ogni anno tutti i redditi propri e dei familiari a carico, ai fini della continuità della prestazione in godimento. Ricordiamo, infine, che il Mod. Red deve essere inoltrato anche se il coniuge presenta apposita dichiarazione reddituale attraverso l’Agenzia delle Entrate qualora possieda altri redditi non conosciuti al fisco, onde evitare possibili anomalie in fase di incrocio dei dati tra INPS e Agenzia delle Entrate. Inoltre, quest’anno il Mod. Red presenta una novità, per i pensionati che prestano attività autonoma, i quali non dovranno più presentare il Mod. 503/AUT, ma sarà sufficiente dichiarare nel Modello Red il periodo nel quale hanno svolto l’attività autonoma cui si riferisce il reddito. E’ stato fatto poi riferimento ad un numero limitato di pensionati, ai quali verrà richiesto anche il Modello Red per l’anno 2010, per il completamento dei dati presenti negli archivi Inps. Infine, per quanto concerne i tempi di spedizione del “bustone”, l’INPS ci ha informato che, entro la fine del mese di maggio, saranno completate le operazioni, mentre la restituzione dovrà avvenire, rispettivamente, entro il 30 giugno 2013 per i pensionati che godono di prestazioni assistenziali (invalidi civili, ecc.) e, per tutti gli altri, compresi i residenti all’estero, il termine è il 31 luglio 2013. In merito ai “salvaguardati”, la Dirigenza INPS, ha ribadito la necessità per il contingente dei 55. 000 di inoltrare la domanda alle Direzioni Territoriali del Lavoro (DTL) entro il 21 maggio 2013, e di ripeterla da parte di coloro che avevano già ottenuto il riconoscimento dalla stessa DTL, ma che non sono rientrati nel primo contingente dei 65. 000. Su questo punto, l’Istituto ci ha comunicato che le sedi periferiche verranno informate di tali procedura. Un’ulteriore precisazione ha riguardato la seconda e terza operazione di salvaguardia che, rispetto alla prima, verrà gestita contemporaneamente, in considerazione della data di decorrenza della pensione. Rispetto alla decorrenza del trattamento pensionistico, ricordiamo che tutti i pensionandi interessati alla salvaguardia devono presentare domanda di pensione, laddove sussistano i requisiti, entro i termini previsti, in quanto la decorrenza è fissata al mese successivo alla presentazione della domanda stessa. L’istituto, nel frattempo, sta completando l’invio delle lettere a quei soggetti con pensione avente decorrenza entro luglio 2013, contenenti la data di decorrenza del trattamento pensionistico con l’invito, ove non sia già stata fatto, a presentare la relativa domanda.Le sole categorie di lavoratori che possono presentare la domanda anche successivamente alla maturazione dei requisiti sono quelle degli Ex Postali, degli Elettrici, dei Ferrovieri e del Fondo Volo, in quanto la decorrenza è sempre dal mese successivo alla cessazione dal servizio.

Oggetto: Decreto sospensione prima rata IMU

Il Decreto Legge n. 54/2013, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 117 del 21 maggio u.s., contiene disposizioni urgenti in tema di IMU, per cui, in attesa di una riforma complessiva dell’imposizione fiscale sul patrimonio immobiliare, per il 2013 è sospeso il versamento della prima rata per le seguenti categorie di immobili:    

  • abitazione principale (è l’immobile dove il proprietario dimora abitualmente e risiede anagraficamente) e relative pertinenze (box e garage) 
  • unità immobiliari delle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari, nonché alloggi regolarmente assegnati dagli Istituti autonomi per le case popolari (IACP) o dagli enti di edilizia residenziale pubblica, comunque denominati, aventi le stesse finalità degli IACP;
  • terreni agricoli e fabbricati rurali di cui all’art. 13, c. 4, 5 e 8, del decreto-legge n. 201/2011.

Sono soggetti al pagamento dell’IMU, da effettuare tramite F24 o bollettino postale, entro il 17 giugno, essendo domenica 16 giugno, il termine di scadenza della data del versamento, i proprietari dei seguenti immobili :

  • A/8 Abitazioni in ville
  • A/9 Castelli e palazzi di eminenti pregi artistici e storici
  • A/1 Abitazioni di tipo signorile
  • Abitazioni secondarie ( si considerano tali anche le abitazioni concesse in uso gratuito: comodato)
  • Case di villeggiature  
  • Abitazioni concesse in locazione
  • Abitazioni rurali non destinate allo svolgimento dell’attività agricole, nelle quali i possessori non hanno la residenza effettiva né quella anagrafica
  • Capannoni industriali, negozi,botteghe,magazzini e locali di deposito, laboratori per arti e mestieri.   

Clausola di salvaguardia.    

La futura riforma dell’imposizione fiscale sul patrimonio immobiliare sarà effettuata nel rispetto degli obiettivi programmatici indicati nel Documento di economia e finanza 2013 e in coerenza con gli impegni assunti in ambito europeo.  In caso di mancata adozione della riforma entro la data del 31 agosto 2013, ritornerà ad applicarsi la disciplina vigente e il termine di versamento della prima rata dell’Imu per gli immobili elencati viene differito al 16 settembre 2013. C’è da sottolineare che sono oltre 100.000 i contribuenti che hanno già pagato l’IMU sulla prima casa, facendo la compensazione sul 730 come dichiarato dalla Consulta Nazionale dei CAF. Per tutti questi contribuenti il 730 è da rifare entro il 31 maggio se non vogliono perdere il credito fiscale.

Oggetto: RED - Bustone 2013

L’INPS, con apposito messaggio, ci comunica che sono in corso di spedizione le richieste di dichiarazione reddituale per i titolari dei trattamenti pensionistici legati al reddito e i modelli relativi ai titolari di prestazioni assistenziali attraverso il cosiddetto “Bustone”.

Il Bustone conterrà, oltre alla lettera di presentazione, diversificata tra residenti in Italia ed all’estero, e a seconda delle situazioni personali, i seguenti documenti:

- Modello RED italiano;

- Modello RED estero;

- Modello 503/Aut;

- Integrazione RED 2010 – campagna RED 2011;

- Modelli di dichiarazione per prestazioni assistenziali;

- Modello per indennità di frequenza – denominazione della scuola.

Per i pensionati residenti nella provincia di Bolzano, la modulistica sarà inviata in versione bilingue. Il modello verrà inviato alla residenza del pensionato memorizzata sulla pensione.

RED ITA – RED EST

Il modello RED ITA deve essere compilato dai soggetti tenuti alla dichiarazione e, se quest’ultima viene integralmente resa sia dal pensionato che dai suoi familiari con i modelli 730/13 o Unico/13, è possibile non compilare il RED. In talcaso, infatti, le informazioni vengono trasmesse all’INPS direttamente dall’Agenzia delle Entrate.

Il RED ITA e RED EST devono essere resi entro il 31 luglio 2013.

Modello 503/AUT

Quest’anno nel Bustone viene inviato anche il Modello 503/AUT, le cui pensioni sono soggette alla trattenuta per lavoro autonomo ai sensi della Legge 503/92. Vi ricordiamo che sono tenuti a rendere dichiarazione i titolari di assegno ordinario di invalidità a carico dell’A.G.O. dei lavoratori dipendenti delle forme esonerative, esclusive e sostitutive e delle gestioni previdenziali dei lavoratori autonomi che presentino le seguenti condizioni:

1. decorrenza successiva al 31 dicembre 1994;

2. importo superiore al trattamento minimo a gennaio 2013;

3. anzianità contributiva inferiore a 40 anni (tenendo conto della contribuzione utilizzata per la liquidazione dei supplenti).

Il Modello 503/AUT deve essere restituito all’Istituto entro il 30 settembre 2013.

RED 2010 – Integrazione

La dichiarazione viene inviata a coloro per i quali le informazioni rilasciate per l’anno 2010 non sono state sufficienti per la verifica delle prestazioni godute.

Modello ICRIC

Viene inviato ai titolari di invalidità civile, di fascia 33, 38, 41, 42, 44, 45, 47, 49, 50, i quali devono dichiarare l’eventuale ricovero a titolo gratuito; mentre i titolari di prestazione INV.CIV. con indennità di frequenza, fascia 47, 49, 50 devono dichiarare la loro frequenza scolastica obbligatoria presso centri di formazione, addestramento professionale, o centri ambulatoriali.

Il modello deve essere restituito entro il 30 giugno 2013.

Modello ICLAV

I titolari di invalidità civile di fascia 34, 35, 36, 40, 48, che svolgono o meno attività lavorativa dovranno dichiarare la loro situazione lavorativa entro il 30 giugno 2013.

Modello ACCAS/PS

I titolari di pensione sociale o assegno sociale devono effettuare la dichiarazione di responsabilità relativa alla permanenza del requisito della residenza stabile e continuativa in Italia. Inoltre, i titolari di assegno sociale devono dichiarare l’eventuale ricovero a titolo gratuito. Le dichiarazioni devono essere inoltrate entro il 30 giugno 2013.

Indennità di frequenza (Denominazione Scuola)

Per i titolari di indennità di frequenza, dal corrente anno, è necessario inviare le informazioni relative alla denominazione della scuola frequentata e del relativo periodo.

GIUGNO

Oggetto: Trasferimento all’INPS del soppresso ENPALS

E’ stato pubblicato, in Gazzetta Ufficiale n. 135 dell’11 giugno u.s., il Decreto Ministeriale 28 marzo 2013 concernente il trasferimento all’INPS delle risorse strumentali, umane e finanziarie del soppresso ENPALS. Come noto, l’art. 21, comma 2, della L. n. 214/11, ha disposto, con decorrenza 1° gennaio 2012, la soppressione dell’ENPALS e l’attribuzione, dalla medesima data, delle relative funzioni all’INPS. Il Decreto Ministeriale in argomento dà attuazione al predetto articolo, poiché quest’ultimo prevedeva l’adozione di un decreto, di natura non regolamentare, sulla base delle risultanze del bilancio di chiusura della gestione ENPALS, al 31 dicembre 2011. Il Decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali prevede, con decorrenza 2012, il trasferimento delle funzioni, esercitate dall’ENPALS, all’INPS, con il subentro di quest’ultimo Istituto, in tutti i rapporti attivi e passivi, nonché nella titolarità dei beni patrimoniali, delle risorse finanziarie e delle risorse strumentali dell’ex-ENPALS. Sempre dalla medesima data, il personale di ruolo, in servizio alla data del 6 dicembre 2011, alle dipendenze del soppresso ENPALS, viene trasferito all’INPS, il quale subentra nella titolarità dei relativi rapporti di lavoro.

Oggetto: Decreto eco-bonus

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 130 del 5 giugno u.s., il testo del Decreto legge n. 63/2013 recante "Disposizioni urgenti per il recepimento della Direttiva 2010/31/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 maggio 2010, sulla prestazione energetica nell'edilizia per la definizione delle procedure d'infrazione avviate dalla Commissione europea, nonché altre disposizioni in materia di coesione sociale", nel quale viene disposto: L’innalzamento delle detrazione fiscale per interventi di riqualificazione energetica degli edifici dall’attuale 55% al 65% alle spese sostenute dal 6 giugno u.s. al 31 dicembre 2013, con l’esclusione delle spese per gli interventi di sostituzione di impianti di riscaldamento con pompe di calore ad alta efficienza ed impianti geotermici a bassa entalpia nonché delle spese per la sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore dedicati alla produzione di acqua calda sanitaria. La detrazione del 65% si applica anche alle spese sostenute dal 6 giugno u.s al 30 giugno 2014 per interventi relativi a parti comuni degli edifici condominiali (di cui agli articoli 1117 e 1117-bis del codice civile) o che interessino tutte le unità immobiliari di cui si compone il singolo condominio. La detrazione spettante è ripartita in 10 quote annuali di pari importo. La proroga della detrazione fiscale per interventi di ristrutturazioni edilizie fino al 31 dicembre 2013. La detrazione resta al 50% con un tetto massimo di spesa di 96.000 euro, da ripartire in 10 rate annuali. La detrazione del 50% si applica anche all’acquisto dei mobili finalizzati all’arredo dell’immobile ristrutturato, fino ad un massimo di spesa di 10.000 Euro.

Oggetto: Estensione del servizio Estratto Conto Integrato (E.C.I.) – Casellario Centrale delle Posizioni Previdenziali Attive

Con messaggio (n. 8822 del 30 maggio 2013), l’Inps ha comunicato che è stato costituito il Casellario centrale dei lavoratori attivi iscritti alle forme di previdenza obbligatoria: un’anagrafe generale delle posizioni assicurative che raccoglie per ciascun lavoratore l’intera storia lavorativa, indipendentemente dall’Ente previdenziale di provenienza. In questo unico archivio informatico, nato dalla collaborazione tra Inps e gli altri Enti e Casse previdenziali, vengono raccolti per ciascun iscritto tutti i periodi con contribuzioni accreditate presso una o più gestioni previdenziali, consentendo al cittadino di verificare i dati relativi alla propria posizione contributiva complessiva e, dunque, di acquisire informazioni utili per pianificare in modo più consapevole il proprio futuro previdenziale. Nel dicembre 2011 fu avviata una prima fase sperimentale, prendendo a campione 100.000 iscritti alle forme di previdenza obbligatoria, cui è stato reso disponibile l’Estratto Conto Integrato (E.C.I). Nel mese di aprile 2013 ha preso avvio la seconda e più ampia fase dell’operazione E.C.I., estendendo il servizio ad un campione di 1.000.000 di lavoratori, ripartiti tra gli Enti previdenziali in proporzione al numero degli iscritti. Del campione fanno parte: 650mila lavoratori iscritti all’Ago, 150mila iscritti alla gestione dipendenti pubblici, 20mila dello spettacolo e altri 180mila iscritti presso gli altri enti previdenziali. Sono stati esclusi i soggetti con età anagrafica superiore a 65 anni e iscritti all’ente di ultima gestione con versamenti nell’anno 2010, oltre coloro che rientrano nelle liste dei 65.000 salvaguardati e i lavoratori in mobilità. Nel suddetto messaggio, si leggono le informazioni relative a questa seconda fase di apertura del servizio Estratto Conto Integrato (E.C.I.), con riferimento ai lavoratori interessati, alle modalità di accesso e all’invio delle segnalazioni relative alle eventuali inesattezze o incongruenze riscontrate. L’utente può accedere personalmente alla consultazione on-line dell’E.C.I. attraverso il portale dell’Ente di ultima iscrizione, previo riconoscimento dell’identità tramite il PIN, oppure attraverso l’INAS.

Oggetto: Salvaguardati, terzo contingente

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 123 del 28 Maggio u.s., il Decreto Interministeriale del 22 aprile u.s., registrato alla Corte dei Conti il 17 maggio 2013, con il quale si definisce il terzo contingente di lavoratori salvaguardati, ai quali sarà applicata la normativa, in materia di requisiti e decorrenze del trattamento pensionistico, vigente prima della data di entrata in vigore del D.L. n. 201/11, conv. in legge n. 214/11. Il Decreto, che attua le disposizioni di cui all’art. 1, comma 231 e 233 della l. n. 228/12, prevede la salvaguardia per altri 10.130 lavoratori, che si aggiungono alle platee già individuate dai Decreti del 1° giugno 2012 e dell’8 ottobre 2012. Per ulteriori informazioni rivolgersi al patronato INAS.

LUGLIO

Oggetto: Aumento imposta di bollo

Con la pubblicazione nella G.U. n. 147 del 25 giugno u.s. della Legge di conversione n. 71/ 2013, con modificazioni, del Decreto-Legge n. 43/2013, già da oggi l’imposta di bollo di 1,81 euro aumenta a 2 euro e quella di 14,62 euro a 16 euro. Questa misura è stata necessaria al fine di assicurare la prosecuzione degli interventi per la ricostruzione privata nei territori della regione Abruzzo colpiti dal sisma del 2009.

Oggetto: Decreto del fare- Misure fiscali

Con il decreto legge n. 69 del 21 giugno u.s., recante “Disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia” (c.d. “Decreto del fare”) entrano in vigore novità di carattere fiscale rilevanti per i nostri pensionati.

In particolare

Art. 52 –

Disposizioni per la riscossione mediante ruolo Dilazione del debito tributario

Se un contribuente, debitore tributario, si trova, per ragioni estranee alla propria responsabilità, in una comprovata e grave situazione di difficoltà legata alla congiuntura economica, può chiedere di rateizzare il pagamento delle somme da 72 a fino 120 rate mensili. A tal fine, deve essere accertata l’impossibilità per il contribuente di assolvere il pagamento secondo un piano di rateazione ordinario e valutata la sua solvibilità in relazione al piano di rateazione richiesto. Inoltre, il numero di rate non pagate che determinano la decadenza dell'accordo di rateizzazione è aumentato da 2 rate consecutive a 8
rate anche non consecutive.

Pignorabilità immobiliare

La disposizione dell’art. 76 del Dpr n. 602/1973, per cui l’agente della riscossione può procedere all’espropriazione immobiliare, se l’importo complessivo del credito per cui procede supera 20mila euro, viene modificata nel seguente modo:Non pignorabilità dell’abitazione principale. L’agente della riscossione non dà corso all’espropriazione se l’unico immobile di proprietà del debitore è adibito ad uso abitativo e lo stesso vi risiede anagraficamente (abitazione principale), con esclusione delle abitazioni di lusso o comunque dei fabbricati classificati nelle categorie catastali A/8 e A/9 (ville e castelli);

Pignorabilità delle altre proprietà immobiliari.

Per tutti gli altri immobili, si può procedere all’espropriazione immobiliare se l'importo complessivo del credito per cui si procede supera 120mila euro. L’espropriazione può essere avviata se, dopo aver iscritto l’ipoteca, sono decorsi almeno 6 mesi (prima bastavano 4 mesi) dall’iscrizione senza che il debito sia stato estinto.

Pignorabilità pensioni

Il terzo pignorato (datore di lavoro o Istituto di previdenza) non potrà pignorare l’ultimo stipendio o rateo di pensione accreditato sul conto corrente intestato al debitore, il quale dovrà mantenerne la massima disponibilità. Il termine entro il quale il terzo pignorato deve pagare il credito direttamente all’agente della riscossione (Equitalia) passa da 15 a 60 giorni dalla notifica dell’atto.

Art. 53 –

Disposizioni per la gestione delle entrate tributarie o patrimoniali, dei comuni e delle società da essi partecipate

Proroga della concessione ad Equitalia del servizio di riscossione per conto degli enti locali fino a tutto il 2013 con riferimento, oltre che ai tributi (come previsto dal Dl 35/2013), anche ai crediti non tributari. Entro il 30 settembre p.v. (non più entro il 31 dicembre) sarà adottato il decreto ministeriale sulla remunerazione del servizio di riscossione, che dovrà prevedere il superamento del sistema dell’aggio.

Art. 56-

Proroga temine di versamento dell’imposta sulle transazioni finanziarie Proroga dal 16 luglio al 16 ottobre p.v. del primo versamento dell’imposta sulle transazioni finanziarie (Tobin Tax).

Confermata l’applicazione del tributo per i trasferimenti azionari effettuati dall’1 marzo u.s.. Per le operazioni relative a derivati, proroga dal’1 luglio all’1 settembre p.v.
Articolo 5 –

Disposizioni per la riduzione dei prezzi dell'energia elettrica

I maggiori introiti derivanti dall’addizionale IRES (Robin tax), che sarà applicata alle aziende con ricavi superiori a 3 milioni di euro e reddito imponibile oltre i 300mila euro, saranno destinati alla riduzione della componente A2 della tariffa elettrica deliberata dall'Autorità per l'energia elettrica e il gas sulla base delle modalità individuate con decreto adottato dal Mef di concerto con il Ministro dello sviluppo economico, entro 60 giorni dal 22 giugno 2013.

Oggetto: limite di reddito invalidità civile - Decreto legge n. 76/13

E’ stato pubblicato in gazzetta ufficiale n.150 del 28 giugno 2013, il decreto legge di cui in oggetto, in vigore dal 28 giugno u.s. Tra le misure adottate evidenziamo l’articolo 10, commi 5 e 6, in materia di limite reddituale per il diritto alla pensione di inabilità in favore dei mutilati e degli invalidi civili, di cui all’art. 12 legge n. 118/71. In particolare, la norma prevede che il predetto limite sia calcolato escludendo il reddito percepito da altri componenti del nucleo familiare, di cui il soggetto interessato fa parte. Inoltre, il reddito individuale si applica anche alle pensioni di inabilità per le quali non sia intervenuto un provvedimento definitivo ed ai procedimenti giurisdizionali non conclusi con sentenza definitiva al 28 giugno u.s., limitatamente al riconoscimento del diritto a pensione a decorrere dalla medesima data, senza il pagamento di importi arretrati. La norma prevede anche che non saranno recuperati gli importi erogati sempre prima del 28 giugno, laddove la liquidazione sia avvenuta con riferimento al reddito personale. Ricordiamo che il predetto decreto legge dovrà essere convertito in legge e quindi sarà nostra cura aggiornarvi nel caso in cui il Parlamento apporti delle modifiche.

Oggetto: Cessione del quinto pensionati INPS – Variazione tassi

Si comunica che l’Inps ha variato i tassi soglia convenzionali, distinti per classe di età del pensionato e per classe di importo del prestito; in particolare, fino a 59 anni, il tasso applicato sarà dell’8,70% per un prestito fino a € 5.000,00 e del 9,14% per un prestito superiore al predetto importo; da 60 a 69 anni il tasso sarà del 10,30% fino ad € 5.000,00 e del 10,74% oltre tale somma; infine, da 70 a 79 anni il tasso applicato sarà del 12,90% e del 13,34% rispettivamente per un importo di € 5.000,00 e superiore ad € 5.000,00. La modifica, migliorativa, si è resa necessaria in conseguenza della pubblicazione, con Decreto del Ministero dell’Economia e delle finanze del 24 giugno u.s., in applicazione della legge sull’usura (art. 2, comma 1, L. n. 108/96), dei tassi effettivi globali medi, che dovranno essere praticati dalle banche e dagli intermediari finanziari. I predetti tassi sono stati rilevati nel periodo 1° gennaio – 31 marzo 2013, e saranno in vigore per il periodo 1° luglio – 30 settembre 2013.

Oggetto: Incontro Inps su Decentramento ex Ipost, Legge n. 4/60 e proroga termini Bustone

Il giorno 10 luglio u.s., le OOSS dei pensionati si sono incontrate con la Dirigenza dell’Inps per affrontare le questioni ancora aperte in merito al decentramento delle pensioni, a carico del Fondo di Quiescenza Poste, nonché le questioni inerenti la legge n. 4/1960 ( in materia di trattamento di quiescenza al personale degli uffici locali postali e telegrafici, ai titolari di agenzia, ai ricevitori e portalettere) ed infine la proroga dei termini per le verifiche reddituali e dei requisiti delle prestazioni collegate al reddito ed a situazioni di invalidità civile. In particolare, per questi ultimi, a causa dei ritardi sulla spedizione dei plichi contenenti il modello Red italiano ed estero, l’integrazione Red 2010 – campagna RED 2011, i modelli di dichiarazione per i titolari di prestazioni assistenziali (ICRIC, ICRIC- indennità di frequenza, ICLAV e ACCAS-PS) ed il modello per indennità di frequenza, il termine entro il quale le dichiarazioni potranno essere trasmesse, da parte dei soggetti interessati, anche attraverso i patronati o i Caf, è stato prorogato al 31 ottobre 2013, come precisato nel Messaggio Inps n.11157 del 10/7/2013. Ricordiamo che, per quanto riguarda il modello 503/AUT, la verifica dell’incumulabilità riguarderà sia l’anno 2012 sia l’anno in corso; il suo termine di trasmissione rimane confermato al 30 settembre p.v. Per quanto riguarda la trattenuta riferita alla legge n. 4/60, queste posizioni sono state ricostituite d’ufficio; l’Istituto ha provveduto ad inviare le prime 700 comunicazioni, allegando il relativo TE08, a quei soggetti che si trovino in una situazione di debito e/o credito, con incidenza sulla mensilità di agosto. I pensionati interessati riceveranno le somme, loro indebitamente trattenute, fino all’importo di 500 euro; nel caso in cui la somma dovesse essere superiore al predetto importo, la restituzione avverrà a cura delle sedi territoriali. Per quanto riguarda, invece, gli eventuali indebiti a carico dei pensionati, le trattenute avranno la decorrenza posticipata di due mesi rispetto a quando la lettera è stata loro inviata, con rateizzazione in 24 rate. Il pensionato potrà, comunque, concordare un piano di recupero personalizzato, rivolgendosi direttamente alla sede Inps competente per territorio. Pertanto, per le lettere inviate ad agosto la trattenuta avrà decorrenza a partire da ottobre, così a seguire per le lettere inviate a settembre, la decorrenza sarà di novembre, e così fino ad esaurimento delle posizioni. Per quanto riguarda gli eventuali indebiti dovuti allo scostamento dello 0,2% per l’anno 2011-2012, saranno restituiti a seguito della ricostituzione, come indicato nel modello TE08; successivamente alla prima lavorazione, sarà cura dell’Istituto informare il pensionato anche con la comunicazione allegata al TE08. Sempre per quanto riguarda la l. 4/60, l’Inps applicherà la trattenuta solo a seguito di presentazione di domanda supplementare e non, come prima, al compimento dell’età. La trattenuta predetta verrà reinserita nel modello O-BisM relativo all’anno 2014. Infine, per quanto riguarda gli O-BisM dell’anno 2012 dei ex-Postetelegrafonici che avevano l’indicazione della tredicesima mensilità pari a 0,52 centesimi, saranno ritenuti validi i Cud che i pensionati hanno ricevuto. Per quanto riguarda il decentramento delle pensioni, a carico del Fondo di quiescenza Poste, le relative competenze sono trasferite presso le Direzioni Metropolitane e Provinciali nelle quali sono accentrate le attività relative al Fondo speciale per i dipendenti della Ferrovie dello Stato Spa. Dal 1° luglio, le Direzioni provvederanno al trattamento di prima liquidazione di tutte le pensioni, dirette ed indirette, le cui domande risultino presentate dal 1° luglio 2013, nonché si occuperanno delle ricostituzioni contributive delle pensioni dirette ed indirette presentate sempre dalla predetta data. Il Polo specialistico dell’Eur continuerà a svolgere le attività connesse alla gestione del conto assicurativo degli iscritti al Fondo Quiescenza Poste (ricongiunzioni, computi, riscatti, prosecuzione volontaria, ecc.), alla prima liquidazione delle pensioni dirette ed indirette, presentate entro il 30 giugno u.s., e le attività inerenti alla liquidazione e ricostituzione delle pensioni privilegiate, nonché al rilascio delle certificazioni del diritto a pensioni, per coloro che sono interessati alle cosiddette “salvaguardie”. A conclusione dell’incontro, su nostra richiesta, l’Istituto si è impegnato a fornirci i dati relativi alla corresponsione della quattordicesima mensilità, così anche a fissare un prossimo incontro, fine settembre, inizio di ottobre p.v., per la verifica delle posizioni inerenti il Fondo di Quiescenza Poste ancora non definite.

Oggetto: Rapporto Annuale INPS 2012

In questi giorni l’Inps ha presentato il proprio Rapporto annuale, relativo al 2012, contenente i dati relativi alla gestione ed ai servizi erogati dall’Istituto. Il bilancio evidenzia un disavanzo finanziario che la Presidenza dell’Istituto ha giustificato con il saldo negativo dei conti dell’ex-Inpdap (quasi 9 miliardi), oggi confluito nell’Inps. Dai dati emerge che l’Istituto, eroga ogni mese 21,1 milioni di pensioni, sia di natura previdenziale che assistenziale, a circa 15,9 milioni di soggetti, per una spesa complessiva (comprese le indennità agli invalidi civili) che è stata, nell’anno 2012, pari a 261,3 miliardi di euro. Sempre nel predetto anno, la spesa, per le sole pensioni Inps, è aumentata dell’1,8% rispetto al 2011; l’incremento (34,4%) è imputabile quasi integralmente all’incorporazione degli Enti soppressi. L’importo medio mensile delle prestazioni previdenziali Inps è di 881 euro, quello delle pensioni ex-Inpdap ed ex-Enpals è rispettivamente di 1.725,00 euro e di 1.175,00 euro. Per l’Istituto, le differenze d’importo, tra le varie gestioni, sono determinate da una maggiore discontinuità lavorativa nel privato rispetto al pubblico, da un maggior numero di pensioni di vecchiaia, calcolate sui minimi contributivi, e da un elevato numero di pensioni indirette liquidate nella gestione privata. Per quanto riguarda la Gestione AGO (Assicurazione Generale Obbligatoria)privata, si rileva che per le nuove pensioni d’invalidità, vecchiaia e superstiti, sorte nel corso del 2012, si è registrato un aumento di quelle di vecchiaia ed un calo consistente di quelle di anzianità (-25,1%), dovuto anche all’innalzamento dei requisiti di accesso. Il valore medio mensile delle prestazioni assistenziali è di 428,00 euro, in maggioranza destinati alle donne. Dei 3,6 milioni di prestazioni assistenziali, circa 849 mila sono costituiti da pensioni e assegni sociali, di importo medio mensile di 433,00 euro, mentre oltre 2,7 milioni sono prestazioni agli invalidi civili (427,00 euro mensili). Altro dato di bilancio preoccupante è quello riferito al fatto che circa il 47,2% delle pensioni Inps ha importi inferiori ai 500,00 euro mensili, il 28,7% ha importi compresi fra i 500,00 ed i 1.000,00 euro mentre il 12,5% ha importi che non superano i 1.500,00 euro. Solo il restante 11,6% percepisce pensioni oltre i 1.500,00 euro lordi mensili. Le pensioni a carico della Gestione dipendenti pubblici sono circa 2,8 milioni, per una spesa complessiva di 62,3 miliardi di euro. Di queste pensioni, il 2,8 % ha importi inferiori ai 500,00 euro mensili, il 16,2% importi compresi fra 500,00 e 1.000,00 euro ed il 32,2% fra i 1.000,00 e i 1.500,00 euro. Le pensioni a carico della Gestione dei lavoratori dello spettacolo (ex-Enpals) sono 59.569, per una spesa complessiva di 943 milioni di euro. Il 31,3% delle pensioni ha importi inferiori ai 500,00 euro mensili, il 23,7% importi compresi fra 500,00 e 1.000,00 euro, la restante parte importi compresi tra 1.500,00 euro ed oltre. Alla luce dei dati del bilancio Inps, continua a rimanere un segnale di forte preoccupazione il fatto che circa 2,2 milioni di persone ricevono una o più prestazioni per un importo medio mensile inferiore a 500,00 euro, mentre 4,9 milioni hanno pensioni comprese tra 500,00 e 1.000,00 euro: dati che dimostrano la necessità di interventi immediati, a sostegno del reddito dei pensionati, anche attraverso il recupero del potere d’acquisto delle pensioni.