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Pensioni: la tredicesima

03/12/2018



Nel mese di dicembre 2018 arriva la tredicesima sulla pensione. Per i pensionati questa verrà pagata tra sabato 1 dicembre (per chi ha l'accredito alle Poste) e lunedì 3 dicembre (per chi ha invece l'accredito alla banca). Il primo dicembre, infatti, cade di sabato, considerato giorno bancabile solo per le Poste.
Per i pensionati usciti dal lavoro dopo gennaio 2018, la tredicesima verrà composta soltanto per i mesi relativi all'effettivo pensionamento. Per esempio, un lavoratore andato in pensione a giugno percepirà una tredicesima inferiore a quella di uno uscito dal lavoro a febbraio.
La tredicesima corrisponde di norma ad una mensilità della pensione in pagamento, e viene riconosciuta insieme all'assegno di dicembre. Il calcolo lordo della tredicesima si ottiene moltiplicando la pensione lorda mensile per il numero di mesi di pensionamento effettivo (nell'anno di riferimento) e dividendo il tutto per 12 mesi. Generalmente la tredicesima risulta d'importo più basso rispetto alla mensilità di pensione, in quanto la tassazione è più elevata.

Tredicesima sulla pensione, a chi spetta il bonus di 155 euro

In alcuni casi può spettare un bonus sulla tredicesima, pari a circa 154,94 euro, il cui riconoscimento si basa sul reddito prodotto dal pensionato. Si tratta di un bonus previsto dalla finanziaria del 2001, che inizialmente ammontava a 300mila lire, e che spetta in misura piena se la pensione non supera il trattamento minimo, o in misura ridotta se non supera l'importo del trattamento minimo più l'importo del bonus.
Casalinghe, ex agricoltori, ex coltivatori diretti, ex artigiani, ex commercianti, ex lavoratori autonomi sono soprattutto queste le figure che percepiscono pensioni minime e, quindi, potrebbero vantare il diritto al bonus annuale di 154,94 euro. Sono i titolari di pensioni il cui importo complessivo annuo non supera il trattamento minimo, senza maggiorazioni. Quasi un pensionato su 10 in Lombardia, di cui due terzi sono donne che ricevono la pensione di reversibilità e/o hanno versato il minimo di contributi lavorando non più di vent'anni. Pensionati che dunque non pagano tasse, perché percepiscono un reddito esente da imposizione fiscale, e di conseguenza non possono usufruire anche degli sgravi fiscali.
Per aver diritto alla maggiorazione bonus sulla tredicesima, oltre a percepire una pensione sulla quale il bonus è riconosciuto, è necessario soddisfare precisi requisiti di reddito. In particolare, è stato previsto che:

- se l'importo complessivo delle pensioni percepite nell'anno 2018 (comprensivo delle maggiorazioni sociali e dell'incremento) risulta maggiore di 6.751,40 euro, cioè del trattamento minimo annuo più l'importo del bonus (507,42 euro per 13 mensilità più 154,94 euro) il bonus non spetta;

- se l'importo complessivo delle pensioni per l'anno 2018 risulta minore o uguale a euro 6.596,46, cioè al trattamento minimo annuo, il pensionato ha titolo, se risultano soddisfatte le condizioni reddituali sue e del coniuge, all'intero importo aggiuntivo;

- se l'importo complessivo delle pensioni per l'anno 2018 risulta compreso tra euro 6.596,46 e 6.751,40, al pensionato spetta la differenza tra 6.751,40 e l'importo delle pensioni, sempre che risultino soddisfatte le condizioni reddituali proprie e del coniuge.

A questo proposito, bisogna osservare che i limiti di reddito annuali per il calcolo dei 154,94 euro di importo aggiuntivo sono pari:

- a 9.894,69 euro come limite di reddito personale;

- a 19.798,38 euro come limite di reddito familiare (proprio e del coniuge).

Non tutti pensionati hanno dimestichezza con le pratiche e conoscenza della propria busta paga e pensione. È probabile che molti anziani ne abbiano diritto senza saperlo, nell'ambito di quei diritti nascosti o inespressi. Chi ha dei dubbi può rivolgersi al nostro patronato Cisl Inas. Qui i nostri operatori potranno controllare la documentazione e verificare se davvero alla pensionata/o spetti questo importo aggiuntivo e gli eventuali arretrati corrispondenti. Un'opportunità di incremento economico modesto ma è sempre un diritto a cui non occorre rinunciare

Pagamento della quattordicesima sulla pensione nel mese di dicembre

Ricordiamo, infine, che per alcuni pensionati a dicembre 2018 è pagata anche la cosiddetta quattordicesima, un importo aggiuntivo che è stato liquidato con la pensione di luglio 2018 ai pensionati che ne hanno diritto. Nello specifico la quattordicesima viene pagata ai quei pensionati che compiono 64 anni dal 1° agosto in poi e rispondono ai criteri di reddito e di contributi versati previsti dalla normativa. In questo caso la quattordicesima è pagata, proporzionalmente ai mesi in cui si possiede il requisito di età nel mese di dicembre 2108.

 

Si ringrazia la FNP CISL Lombardia
fonte sito Inps - sito La Legge per tutti