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Asili nido Anno Zero

09/03/2022


Ancora una volta la Federazione dei Pensionati CISL dell’IRPINIASANNIO deve denunciare l’incapacità degli Amministratori Comunali dei piccoli e dei grandi Comuni delle nostre zone, nell’accedere, attraverso i bandi, alle risorse del PNRR, impedendo il raggiungimento degli obiettivi fissati dalla UE.  

A fine febbraio è scaduto il termine per ottenere dai Comuni i fondi destinati dal PNRR a mense, palestre, asili nido e scuole per l’infanzia. L’adesione è stata massiccia per i primi due interventi, mentre per gli asili nido le richieste di finanziamento riguardano solo la metà dei fondi pari a 1,2 miliardi rispetto ai 2,4 miliardi stanziati. Il Ministero della Istruzione ha prorogato i termini di partecipazione al 31 marzo ma se i Sindaci e gli assessori all’istruzione non presentano i progetti, ancora una volta le nostre zone perderanno la possibilità di costruire e gestire gli asili nido lasciando i nostri figli e nipoti senza quelle strutture idonee alla loro crescita sociale e culturale.       

Il finanziamento di 2,4 miliardi è stato già suddiviso ed alla Campania sono stati assegnati 328 milioni di euro.  

La FNP Irpiniasannio si rende conto del timore da parte dei piccoli Comuni di non poter sostenere i costi di gestione dei nidi, perché gli amministratori non si fidano degli stanziamenti nella legge di bilancio, ma sottolinea che la mancanza degli asili nido rappresenta una sottovalutazione politico – culturale sia di fronte al decremento delle nascite, che anche le nostre zone stanno subendo, sia in materia di occupazione di personale negli asili e sia in termini di occupazione delle donne mamme nel mondo del lavoro. Se una giovane mamma non ha la possibilità di lasciare il figlio in un asilo nido non ha la possibilità di trovare una occupazione. Ne è da sottovalutare che l’obiettivo politico del PNRR è offrire a tutti i bambini del Nord e del Sud eguali servizi in materia di asili nido raggiungendo la copertura del 33% in tutto il meridione previsto dalla UE.        

Tutto questo nonostante La CISL abbia sollevato perplessità sui criteri utilizzati nella ripartizione dei fondi basati sul numero dei bambini da 0 a 2 anni nel 2035 e non sulla situazione attuale, che avrebbe privilegiato il SUD notoriamente più proficuo nella natalità.       

Per queste ragioni la CISL e la FNP IRPINIASANNIO chiedono ai Sindaci ed agli Assessori all’Istruzione di fare rete con le associazioni del Terzo Settore attive nel campo dell’istruzione e dell’educazione per supportare i Comuni nella decisione di presentare, entro il 31 marzo,  progetti per la costruzione e la gestione degli asili nido e di non perdere la possibilità di fruire dei fondi del PNRR.

Dall’altra parte la CISL in quanto componente di Alleanza per l’Infanzia, una rete nazionale di organizzazioni per la tutela dei diritti dei bambini e dei loro genitori, ha chiesto di avviare immediatamente un tavolo fra Ministero dell’Istruzione, Regioni, ANCI, terzo settore e Sindacato, al fine di impostare una attenta pianificazione occupazionale di personale qualificato per passare dall’attuale copertura del 15% al 33% imposto dalla UE per l’elargizione dei fondi europei.