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Come accertarsi se è necessario presentare il Red

L'INPS già da tempo non invia più nessuna comunicazione cartacea ai pensionati residenti in Italia per richiedere le dichiarazioni reddituali. Pertanto il modo più semplice e veloce per verificare se si deve presentare il modello RED è quello di rivolgersi al Caf Cisl.

Cosa fare in caso di prestazioni collegate al reddito

I pensionati titolari di prestazioni collegate al reddito (prestazioni assistenziali, quale assegno sociale, trattamenti erogati in favore degli invalidi civili, maggiorazioni sociali e alcuni trattamenti a carattere previdenziale tra cui l'integrazione al trattamento minimo, l'assegno ordinario di invalidità e la pensione ai superstiti) hanno l'obbligo di dichiararle all'INPS e qualora previsto, anche quelle del coniuge e dei componenti del nucleo rilevanti per la prestazione.
Se il Red non viene presentato, le erogazioni percepite da tali prestazioni verranno sospese dall'INPS per 60 giorni. Se allo scadere dei 60 giorni, il RED non è stato ancora presentato, l'INPS le sospenderà definitivamente.

Chi è esonerato dalla presentazione del Red?

Non devono presentare il modello RED i pensionati residenti in Italia che hanno già dichiarato, tramite Modello 730 o Modello REDDITI, tutti i propri redditi, e, se previsto, anche quelli dei familiari, che rilevano ai fini delle prestazioni di sostegno al reddito. In questi casi l'INPS acquisirà le informazioni reddituali rilevanti per le prestazioni collegate al reddito direttamente dall'Agenzia delle Entrate o da altre banche dati delle pubbliche amministrazioni.

Cosa fare per non ereditare i debiti del proprio defunto

Può accadere che qualcuno passando a miglior vita ci lasci in eredità un debito. In tal caso esistono due possibilità, rinunciare all’eredità o accettarla con beneficio d’ inventario. I debiti non trasmissibili ai figli in qualità di eredi sono i debiti caduti in prescrizione, le obbligazioni naturali, le sanzioni, le multe, le pene pecuniarie, quelli trasmissibili sono il mutuo, le bollette relative alle utenze e condominio e le imposte.  La rinuncia dell’eredità (con dichiarazione scritta ricevuta da un notaio o dal Cancelliere del Tribunale) vale sia per i debito che per i crediti. Nel momento in cui si rinuncia non si ha più l’obbligo di presentazione della dichiarazione di successione. Ma se si rinuncia all’eredità di uno dei genitori o fratelli/sorelle, l’eredità così detta di rappresentazione, passerà di diritto ad uno dei discendenti, figli, nipoti ecc. L’accettazione con beneficio d'inventario invece determina la separazione del proprio patrimonio da quello del defunto.. Se si accetta in tal modo bisogna fare un inventario di ciò che la compone, beni, crediti e debiti entro tre mesi dal decesso del defunto (tale accettazione è obbligatoria solo quando l'erede è un minore, un interdetto, un minore emancipato o un inabilitato). In questo modo se si dovesse scoprire che il patrimonio era pieno di debiti si potrà rispondere solo nel limite di ciò che si è ereditato mentre se non si riceve nulla e l’eredità si rileva completamente passiva nulla si dovrà ai creditori.